News e Comunicazioni

(AGI) – Roma, 7 ott. – La Primavera araba ma anche l’impegno contro la guerra e per le pari opportunita’ in Africa: il Premio Nobel per la Pace si tinge di rosa con tre donne insignite ex aequo dalla Commissione di Oslo. Si tratta della presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, della connazionale pacifista Leymah Gbowee e del ‘volto’ della rivolta yemenita, Tawakkul Karman, premiate per “la loro battaglia non violenta per la sicurezza delle donne e per il loro diritto a partecipare alla costruzione della pace”.
DA MADRE TERESA A SUU KYI, 15 PREMI IN ROSA
“Non e’ possibile conquistare la democrazia e una pace duratura senza che le donne abbiano le stesse opportunita’ degli uomini nel contribuire allo sviluppo a tutti i livelli della societa'”, ha affermato il presidente della Commissione, Thorbjoern Jagland.
“E’ una notizia meravigliosa”, ha commentato il segretario generale Onu, Ban ki-moon, il premio “non avrebbe potuto essere scelto meglio”. Lodi anche dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che l’ha definito “un ottimo segnale”, e da Amnesty. Il ministro delle Pari Opportunita’, Mara Carfagna, si e’ detta “felicissima”, augurandosi che il Nobel “aiuti a porre fine all’oppressione delle donne”.

BONO ESULTA: JOHNSON-SIRLEAF UNA FORZA DELLA NATURA
“Dedico questo premio a tutti gli attivisti della Primavera araba. E’ il riconoscimento, da parte della comunita’ internazionale, della nostra rivoluzione e della sua inevitabile vittoria”, ha commentato a caldo Tawakkul Kerman, giornalista yemenita di 32 anni, in prima linea nelle proteste contro il regime di Ali Abdullah Saleh: e’ la prima araba a ricevere il Nobel per la Pace. E’ un premio a “tutto il popolo liberiano” e alle “donne liberiane”, ha invece affermato Ellen Johnson-Sirleaf, la “Thatcher africana”, prima donna a guidare uno Stato nel Continente Nero.
CARFAGNA: “FELICISSIMA CHE ANDATO A TRE DONNE”
“E’ il risultato di molti anni di battaglia per la pace e la giustizia. I liberiani devono essere fieri”, ha aggiunto la pasionaria candidata per un secondo mandato alle presidenziali che si svolgeranno martedi’. Il suo rivale, Winston Tubman, ha subito definito il premio “inaccettabile e immeritato”. Insieme alla Johnson-Sirleaf e’ stata premiata la connazionale pacifista Leymah Gbowee, promotrice dello ‘sciopero del sesso’ che ha contribuito a mettere fine alle guerre civili che hanno dilaniato la Liberia per 14 anni. Da tempo si attendeva un riconoscimento al contributo del gentil sesso nel cammino verso la pace: in piu’ di un secolo, solo 15 donne hanno ottenuto il prestigioso premio, tra cui Madre Teresa di Calcutta e Aung San Suu Kyi.

BONINO: “MI AUGURO NUOVO IMPETO PER CAUSA DONNA”
Per la Farnesina e’ “un segnale importante per chi si batte per il riconoscimento dei diritti delle donne e per tutti coloro che lottano per l’emancipazione e per la sicurezza in generale”. L’Italia aveva sostenuto la campagna del Cipsi per il conferimento del premio Nobel alle donne africane.
PREMIO A DONNE ACCOLTO CON GIOIA IN VATICANO

Condividi su

Potrebbe anche interessarti

12 dicembre 2019

Il Giving Tuesday e il #RegaloPiùBello

Se ci seguite sui social e se ricevete le nostre comunicazioni, vi sarete imbattuti ultimamente in alcune nostre iniziative di raccolta fondi legate al Giving Tuesday. Ma perché questo martedì … Continua

27 novembre 2019

AIFA

22 Novembre 2019: una Giornata Davvero Speciale!

Nella giornata di venerdì 22 novembre, gli studenti della nostra Alice Italian Food Academy hanno gareggiato per aggiudicarsi il Premio Ricette di Bontà 2019 del Cucchiaio d’Argento e hanno ricevuto … Continua

4 novembre 2019

AIFA

#StorieVere da AIFA: Irene

Le scorse settimane vi abbiamo parlato di due nostri studenti di Alice Italian Food Academy, Brian e Rodgers. Oggi vi presentiamo una ragazza davvero in gamba, che sta stupendo tutti … Continua