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Miguna è tornato. Si avvicina la data delle elezioni politiche e l’ex collaboratore e consigliere del presidente Odinga torna dal Canada dove era volato subito dopo l’uscita di un libro (Peeling Back the Mask: A Quest for Justice in Kenya) che denunciava comportamenti poco trasparenti del presidente.

Miguna ha dichiarato di voler sostenere un programma politico che dia priorità alla lotta al totalitarismo, intolleranza, sfruttamento, ineguaglianza, corruzione, tribalismo e nepotismo.  Sembra un manifesto contra aliquem, ciononostante ci sono degli spunti interessanti.

Intanto gli oppositori organizzano pubblici funerali con un fantoccio che sembra Miguna.

Ma è proprio così strano constatare che se qualcuno parla di lotta al tribalismo, etc. qualcun’altro in Kenya organizza funerali pubblici con fantocci?

Ognuno, da entrambe le parti, usa gli argomenti che più gli sono congeniali e che possono fare più presa, o almeno spera che lo facciano, nei gruppi che contano, anche esterni.

È opinione di chi scrive che le persone vivono per essere amate ed accettate e da questo ricevere gratificazioni. Spesso però questo si realizza in gruppi ritenuti importanti, gruppi primari, come il gruppo di coetanei. Il gruppo ha delle sue regole ed io mi impegno a rispettarle, pena la “scomunica”, cioè il non essere accettato. Se non sono fumatore imparerò a fumare, e così a frequentare luoghi poco formativi o a vestire in modo particolare o a consumare sostanze più o meno proibite, se questo è imposto dal gruppo.

In Kenya le tribù si comportano da autentici gruppi primari da difendere senza tentennamenti. Non c’è spazio per la coesistenza. Le regole del gruppo, le regole del grande gioco sociale, sono da rispettare, da difendere con la vita, pena la “scomunica”, il perdersi nella terra dell’apolidismo.

Nel gruppo primario, nelle tribù, non c’è posto ai ripensamenti. Per alcuni, quindi, il consenso è da ricercasi in contesti esterni, che in ultima analisi sono altri gruppi, dove si spera di avere approvazione. La storia recente ha dimostrato come questo sia strategico in particolari situazioni sociali e culturali.

Chi lotta contro le fazioni lo può fare solo perché appartiene ad una fazione e per combattere in Kenya questa deve essere almeno la tribù.

Themis

Fonti:

Daily Nation:

http://www.nation.co.ke/News/Miguna+Miguna+back+in+the+country/-/1056/1481292/-/tnduvaz/-/index.html

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