News e Comunicazioni

La Somalia è uno dei paesi africani dove il diritto alla libertà di stampa viene violato più di frequente. Tale punto è stato sottolineato anche da un rapporto di Freedom House pubblicato nel Settembre del 2012 che evidenzia come negli ultimi anni numerosi giornalisti siano stati uccisi solamente per aver sostenuto la fazione politica ‘sbagliata’ .

La Transitional Federal Charter (TFC) somala, prevede la libertà di espressione e stampa, ma a causa delle violenze  nel paese, i giornalisti continuano a subire limitazioni. Inoltre la diffamazione è considerata un reato criminale giudicato però negli xeer, organi di tipo tradizionale basati su norme e consuetudini.

In secondo luogo, la condizione dei giornalisti nel paese varia da regione a regione. Nella regione meridionale, a causa dei continui scontri tra GFT e le milizie di Al-Shabaab, la condizione dei giornalisti è più a rischio. Per questo motivo gli organi di stampa si sono allineati con le varie fazioni politiche in modo da poter sopravvivere. Ciò significa però la drastica riduzione di articoli neutrali e oggettivi. La regione del Putland considerata più liberale, a patto che i giornalisti non manchino di rispetto alla legge e al GFT. La costituzione della regione del Somaliland garantisce la libertà di stampa ed espressione e non considera reato criminale la diffamazione. Dall’altro lato però, i pubblici ufficiali non divulgano informazioni a meno che non siano favorevoli al GFT, rendendo quindi molto tese le relazioni tra governo e stampa.

Il caso più recente riguarda la storia del giornalista Abdiaziz Abdinur Ibrahim. Nel gennaio di quest’ anno, il giornalista intervistò  Lul Ali Osman Barake, una giovane donna vittima di stupro da parte dei militari del governo. successivamente, le autorità accusarono  i due di aver architettato la storia nel tentativo di contaminare la reputazione della polizia somala e li condannarono quindi ad un anno di reclusione per falsa testimonianza. La donna fu poi rilasciata in seguito al ritiro della denuncia.

Dopo l’intervento di organi internazionali per la libertà di stampa ed i diritti umani come Reporter Senza Frontiere e Human Right Watch, Abdiaziz Abdinur Ibrahima è stato rilasciato poiché “le accuse nei confronti del giornalista non sono state provate”. Dall’altra parte però, come sottolinea Daniel Bekele, direttore di Human Rights Watch Africa, coloro accusati di stupro sono ancora in libertà e la situazione del diritto di espressione in Somalia rimane ancora drammatica.

Giulia

http://www.unhcr.org/refworld/docid/5049e25947.html

http://www.huffingtonpost.com/2013/01/15/abdiaziz-abdinur-ibrahim-arrested-rape_n_2479709.html

http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2013/02/01/news/somalia-51725059/

http://www.ilmondo.it/esteri/2013-03-07/somalia-violentata-due-volte-militari-poi-giustizia_213072.shtml

http://www.rsf-ch.ch/node/5232

http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2013/03/18/somalia-scarcerato-giornalista-dinchesta/

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