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L’ultima settimana di maggio è stata molto emozionante per gli studenti di Grapesyard, soprattutto per i membri del “Drama club”. Infatti il 27 e il 28 maggio è cominciata l’ottantasettesima edizione del “Kenya Music Festival”, con la prima tappa a Kasarani: la Competizione distrettuale. Questo è il più grande evento culturale/educativo africano dalla sua inaugurazione nel 1927. I partecipanti provengono da tutti i tipi di scuole, dalle scuole materne alle Università, delle 47 contee del Kenya. Le esibizioni comprendono: musica, danza, e recitazione. Il tema di quest’anno è “Rafforzare l’unità nella diversità”. L’obbiettivo del Festival è identificare, accrescere, e presentare il talento e la creatività dei ragazzi e, come dice il motto, “Gli sfidanti del ‘Kenya Music Festival’ non sono rivali, ma compagni nel percorrere insieme la strada verso la perfezione”. In effetti, partecipare è un’opportunità per scoprire e sviluppare il loro talento. La prossima sfida sarà quella di contea che, per gli studenti di Grapesyard, sarà Nairobi. A seguire le regionali (le quali comprendono le contee di Nairobi, Machakosi, e Kajiado) e, infine, le nazionali.

Tornando alla gara, alla fine del secondo giorno si era creata un’atmosfera di suspense nell’attesa dei risultati. Eravamo sotto un albero parlando con alcuni studenti delle loro aspettative per quest’anno quando abbiamo sentito un immenso urlo di soddisfazione ed entusiasmo. I bambini sono arrivati correndo e ci hanno detto di aver vinto 3 competizioni, e di aver comunque raggiunto il podio anche nelle altre 8. Eravamo estremamente felici e orgogliosi, e tutti insieme abbiamo cominciato a festeggiare con salti, sorrisi e abbracci di gioia.

La felicità era contagiosa e tornando a casa non hanno mai smesso di cantare e danzare. Hanno vinto l’oro in canzone tradizionale, percussioni e rap. Sono arrivati al 2° posto nel coro teatrale in swahili, danza, poesia nella lingua luo, e una delle tre poesie di gruppo. Il bronzo è stato raggiunto con discorso pubblico, le altre due poesie di gruppo, e la poesia singola. Davvero un grande successo! Nonostante fossero molto felici, non erano così sorpresi. Infatti, sono consapevoli dei loro talenti e delle loro abilità, ed erano determinati a vincere. Questo Festival accresce positivamente la consapevolezza, stima, e fiducia nelle proprie capacità. E’ qualcosa di fondamentale per questi giovani artisti. Ci hanno raccontato che durante le ultime 3 settimane hanno provato ogni giorno per più di 2 ore, e hanno lavorato duro sotto la supervisione degli insegnati di musica: Eunice Opondo, e Edger Pamba. Prima dell’esibizione del canto corale, mentre aspettavano il loro turno, abbiamo fatto una breve intervista chiedendo loro che cosa provassero. Tutti erano sicuri che, se avessero fatto del loro meglio, avrebbero vinto. Delvin Omusina ha detto “Sono felice perché so che vinceremo”, come lui anche Samuel Lutati ne era sicuro “La cosa più importante è vincere, perché sappiamo di non essere dei perdenti”. Irene, Serafina, Roseline erano della stessa idea “Siamo pronti! Faremo del nostro meglio e crediamo di poter vincere”.

Il Festival è sicuramente l’evento più importante per i ragazzi della scuola. Nutrono il loro talento e, soprattutto, la fiducia in se stessi. Questa è la 3° volta che partecipano, e l’ultimo anno è stato un favoloso successo: sono arrivati alla Competizione Nazionale a Meru. “I bambini erano davvero felici del loro risultato e molto emozionati per il viaggio. Per la maggior parte di loro era la prima e, probabilmente l’ultima volta, fuori dal loro distretto” così ha detto il professore Pamba, “Eravamo molto orgogliosi di loro”.

Erika, la coordinatrice di Twins International in loco, ci ha raccontato “Nel viaggio di ritorno si sono fermati ad Alice Village (Utawalla) a dormire. I bambini dell’orfanotrofio gli hanno fatto spazio nelle loro camere e la mattina c’è stata una esibizione di canto e danza. E’ stato fantastico”. E’ stata un’incredibile esperienze, e tutti gli studenti e gli insegnati li hanno elogiati. “Tutti erano molto orgogliosi di noi, è stato un onore andare a Meru solo per ballare e cantare. Alla Competizione Nazionale ci siamo esibiti in percussioni e poesie. E’ stata la prima volta per tutti noi, così distanti da casa”, Gordon Owour, dell’ottava classe, era visibilmente felice dei loro risultati e parlando con noi ci ha detto “Abbiamo incontrato molte persone e nuovi amici. Abbiamo condiviso i nostri talenti e le nostre conoscenze con persone che venivano da posti diversi”. Gordon partecipa fin dal primo anno ed è una delle star del gruppo. Durante queste giornate ha vinto la gara di percussioni. Questo non è il però il suo unico talento, “ho cominciato con il Music and Drama club 3 anni fa, e ora recito, danzo e, ovviamente, suono le percussioni. L’anno scorso a Nairobi abbiamo vinto la competizione di contee in recitazione. E’ stato fantastico perché eravamo una vera squadra e ci sentivamo speciali per il modo nel quale gli altri ci guardavano”. Parlando della sfida a Nairobi Faith Ndinda, una studentessa brillante della 6° classe, ci ha raccontato che “tutti erano molto felici, gli insegnati, i genitori e i compagni di classe si sono congratulati con noi e hanno incoraggiato il nostro talento. Abbiamo imparato molto, ad esempio a recitare tutti insieme e a supportarci a vicenda”.

Per gli studenti di Grapesyard partecipare a questo festival è una possibilità concreta di provare a sé stessi e agli altri che sono in grado di andare oltre le loro difficili storie e vite e dimostrare il loro valore. “Con il Festival gli studenti posso dimostrare il loro talento, e scoprire nuove cose e posti. Hanno la possibilità di uscire dalla loro realtà”, come il professore Pamba ha detto. “Ho imparato ad essere coraggiosa, e ho superato la paura di parlare di fronte alle persone”, ci ha raccontato Yurub Hassan, una studentessa della 6° classe che è entrata nel gruppo quest’anno scrivendo e recitando poesie. Oltre tutto, partecipare al Festival significa essere conosciuti da altre scuole; infatti, come ha detto Faith “Abbiamo cominciato a ricevere aiuto da altre scuole, ad esempio l’insegnante di Drama della scuola del “Sacro Cuore” ogni tanto ci aiuta a migliorare”. Il professore Pamba ha affermato che anche la scuola è cresciuta, grazie al successo dei suoi studenti: “Oggi abbiamo più studenti grazie al Music and Drama club”. La cosa più importante rimane, come Gordon ha sottolineato, il fatto che “il talento è una delle cose migliori che tu possa avere, perché è soltanto tuo. Nessuno te lo può portare via”.

Selene Pavan e Mattia Tasca , Journalists for a day

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