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Habari,

Oggi voglio  dedicare questo spazio a una serie di
riflessioni che mi sono posta lavorando in questo diverso e favoloso mondo.

Lo slum, è una realtà che ti pone
tante domande alle quali non riesci sempre a dare delle risposte. La differenza
culturale ti limita nel comprendere. Sei solo in grado di guardare e cercare di
avvicinarti al loro modo di vivere e di esserci. “Perché le mamme sono sempre
sole e gestiscono, SOLE, i figli? Dove e cosa è l’amore? Come fanno i bambini a
sopportare tutto quello che gli accade? Come fanno a sorridere?” Nonostante io
sia riuscita a capire una parte piccolissima di questo mondo, nonostante le
ingiustizie, le sofferenze, e la disperazione questa realtà mi ha conquistata.
Mi sento a casa e ancora più stimolata nel comprendere e nell’aiutare.

Hanno una visione della vita e
della perdita molto diversa. Loro lottano per la vita. Per loro la vita è un
dono e, nonostante non abbiamo niente, nonostante vivano in condizioni povere e
spesso disumane, non si arrendono. Hanno una grande fede e sono molto
religiosi. Questo li aiuta ad affrontare ogni difficile giorno. Si può
osservare quanto sono credenti semplicemente girando per lo slum e per la città.
Ogni pullman, matatu e mezzo di trasporto ha sempre sul retro una frase
dedicata a Dio. La messa per loro, e per gli stessi ragazzi del villaggio, è un
evento importante. Sono tutti vestiti bene, gioiosi e carichi. Ogni sera c’è un
momento dedicato alla preghiera e alla lettura di un passo della bibbia. E’ un
momento di unione, pieno di gioia, canti e balli.

Ogni mio studente o
ragazzo del villaggio, ha alle spalle un’infanzia difficile o vive in contesti
problematici. Per loro la scuola è uno spazio sicuro e accogliente. Vogliono
andare a scuola, vogliono imparare, sono curiosi, e credono in un futuro
migliore. Hanno dei sogni e sono sicura che la loro determinazioni li premierà.
Nelle mie lezioni e discussioni con loro ho appreso quanto siamo maturi. Una
maturità che i ragazzi della loro età non dovrebbero avere. La vita li ha
portati però a vivere situazioni estremamente dure. Noi non siamo in grado di
comprendere, fino a che non si vive qui, il difficile contesto. Le home visite
ti aprono gli occhi, parlare con loro ti fa crescere e capire. Il mio sogno, e
credo che si concretizzerà, è di vederli tra qualche anno in una realtà
diversa, realizzati e felici. Pertanto…Forze ragazzi, sono e sarò con voi per
sempre!!!

Marta

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Habari, <\/p>

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