News e Comunicazioni

Negli ultimi anni, il
porto di Mombasa in Kenya è diventato uno dei maggiori centri
di transito per il contrabbando di avorio dalle regioni centro-orientali dell’Africa
verso il Medio oriente e il sud est asiatico. Il Kenya Wildlife Service (KWS),  il Kenya Revenue Authority (KRA) e la polizia
hanno confermato che nelle ultime due settimane sono riusciti ad intercettare
3.3 tonnellate di avorio in viaggio verso la Malesia, il Vietnam e la Cambogia.

John
Changole, vice commissario del KRA a capo delle operazioni doganali del porto,
afferma che i contrabbandieri si stanno facendo più ingegnosi e lavorano le zanne per camuffarle meglio prima
di farle  transitare. Ad esempio, di recente una
partita di avorio destinata al mercato malese era stata lavorata e
rimballata sotto forma di sacchi di arachidi. Dunque tagliano attentamente le zanne in pezzi
più piccoli, generalmente cubi o sfere, le lucidano per bene e infine le
nascondono in container contenenti altri beni.

Il Kenya appartiene ad un gruppo di 7 paesi africani I cui porti
sono stati messi sulla lista nera della Convenzione sul Commercio Internazionale di Specie Minacciate di Estinzione, e se non dovessero essere prese misure serie, il
Kenya potrebbe essere ufficialmente nominato centro di contrabbando internazionale.

Per questo motivo, Beatrice Momo, il commissario dei servizi
doganali, ha recentemente annunciato nuove regole per ridurre drasticamente il
contrabbando di avorio attraverso il porto di Mombasa. Le nuove regole
includono uno scrutinio più approfondito dei beni in partenza per il Medio
Oriente e per l’Asia. Inoltre, tutti i beni d’esportazione dovranno essere
imballati sotto la supervisione delle autorità competenti quali KWS, KRA e
polizia e dovranno essere inseriti nei container nella prossimità del porto
poco prima che vengano autorizzati alla spedizione. Se queste misure non
dovessero essere abbastanza, chi fosse trovato a contrabbandare avorio
rischierebbe fino a 15 anni di prigione e fino a Sh10 milioni di multa (pari a
circa €877085.27)

Anche la first lady Margaret Kenyatta è intervenuta e in un messaggio ha chiesto
ai paesi stranieri di non comprare avorio dal Kenya, poiché solo così si potrà
scoraggiare il bracconaggio e il contrabbando.

Fonte: AllAfrica.com 

Giulia

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Il Kenya appartiene ad un gruppo di 7 paesi africani I cui porti\nsono stati messi sulla lista nera della Convenzione sul Commercio Internazionale di Specie Minacciate di Estinzione<\/b>, e se non dovessero essere prese misure serie, il\nKenya potrebbe essere ufficialmente nominato centro di contrabbando internazionale.<\/p>

Per questo motivo, Beatrice Momo, il commissario dei servizi\ndoganali, ha recentemente annunciato nuove regole per ridurre drasticamente il\ncontrabbando di avorio attraverso il porto di Mombasa. Le nuove regole\nincludono uno scrutinio pi\u00f9 approfondito dei beni in partenza per il Medio\nOriente e per l\u2019Asia. Inoltre, tutti i beni d\u2019esportazione dovranno essere\nimballati sotto la supervisione delle autorit\u00e0 competenti quali KWS, KRA e\npolizia e dovranno essere inseriti nei container nella prossimit\u00e0 del porto\npoco prima che vengano autorizzati alla spedizione. Se queste misure non\ndovessero essere abbastanza, chi fosse trovato a contrabbandare avorio\nrischierebbe fino a 15 anni di prigione e fino a Sh10 milioni di multa (pari a\ncirca \u20ac877085.27)<\/p>

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Anche la first lady Margaret Kenyatta \u00e8 intervenuta e in un messaggio ha chiesto\nai paesi stranieri di non comprare avorio dal Kenya, poich\u00e9 solo cos\u00ec si potr\u00e0\nscoraggiare il bracconaggio e il contrabbando.<\/p>

Fonte: AllAfrica.com<\/a> <\/span><\/p>

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