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“Se ami te stesso, se assumi le medicine e rispetti il trattamento, ti senti uguale agli altri. In questo modo tu non avrai l’AIDS, ma solo un virus. Se ti senti diverso e non assumi le medicine regolarmente non avrai solo un virus, ma anche una malattia.”C.

Habari,

oggi vogliamo presentarvi il progetto S.D.R.E.M.C., nato nella children home “Alice Village” . Lo scopo del progetto è quello di incrementare la conoscenza e sensibilizzare le persone riguardo a HIV/AIDS. Questo poiché vogliamo proteggere coloro che non ne sono affetti e ridurre la discriminazione delle persone sieropositive. Una delle principali ragioni he ha portato alla nascita di questo progetto è che in Kenya, come in molte altre parti del mondo, non c’è ancora una diffusa coscienza sull’argomento.

Il Kenya è tra i Paesi più colpiti dalla malattia. Nel 2012 si è stimato che il 6,3 % della popolazione totale keniota, di età compresa tra i 15 e i 64 anni, è affetta dall’ HIV. Un aspetto critico che caratterizza la situazione in Kenya, è che circa i 2/3 della popolazione non ha mai fatto il test dell’HIV. Pertanto tale aspetto favorisce la trasmissione del virus, sia tra pari, sia tra madre e figlio. Inoltre il 50% di coloro che sono affetti da tale malattia, non rispetta correttamente l’assunzione dei farmaci, così come le visite ospedaliere, riducendo la  qualità e durata della vita. Non esiste ancora una cura per l’AIDS. Pertanto l’unica arma che possiede l’uomo per combattere la malattia e la discriminazione che molte persone HIV positive vivono, è l’incremento della conoscenza riguardo a questa grave piaga.

Riteniamo che sia veramente importante aiutare gli altri a proteggere loro stessi, a vivere positivamente la malattia ed essere più consapevoli della loro condizione. Lo scopo, infatti, non è solo raggiungere le persone affette, ma creare una rete di scambio, riflessione e conoscenza su come prevenire la malattia e come supportare chi ne soffre.

Questo progetto è nato da un gruppo di auto-aiuto, formato da cinque ragazzi del Villaggio. Loro hanno parlato a lungo con Marta. Insieme hanno deciso di collaborare al fine di creare un gruppo e un progetto caratterizzati da uno scopo comune: sensibilizzare le persone riguardo a HIV/AIDS. Nel frattempo Matilde, è arrivata al Villaggio e il gruppo ha deciso di coinvolgerla nel progetto, dandole la possibilità di seguirli per i tre mesi. Hanno iniziato a pensare ad alcune attività da svolgere nell’area limitrofa al Villaggio.

Le tre maggiori iniziative svolte dal gruppo sono state:

  • L’organizzazione di lezioni tenute di fronte ad un gruppo di adolescenti sieropositivi nel ospedale di Donholm, riguardo il vivere positivamente la malattia;
  • La scrittura e la preparazioni di brochures sul tema dell’AIDS;
  • L’uscita ad Utawala, nella quale si è parlato con la gente e durante la quale sono state distribuite le brochures realizzate dal gruppo.

S.D.R.E.M.C. group photo (Matilde is missing)Il gruppo è composto da:

  • Stephen ha 13 anni ed è il più giovane del gruppo. È molto gentile e dolce. Adora giocare e divertirsi con i suoi amici.
  • Dennis 14 anni, è un ragazzo molto maturo per la sua età. Si prende sempre cura degli altri ed è molto attento ai loro stati emotivi. E’ motivato, determinato e supporta e mantiene unito il gruppo.
  • Rodgers ha 13 anni. È un ragazzo pieno di energie e non si ferma mai. Corre sempre per il villaggio, ridendo e scherzando con i suoi amici. Nonostante questo però, è molto timido e fa fatica ad aprirsi subito.
  • Ernest, 17 anni, è il più grande tra i ragazzi. È molto determinato in quello che fa e su quello che vuole diventare da grande. È sempre molto attivo e partecipe per il gruppo. Egli si impegna molto e desidera che il gruppo possa crescere e continuare.
  • Marta ha 24 anni e si è laureata quest’anno in Psicologia Clinica e della Salute presso l’Università degli Studi di Pavia. Sa ascoltare, relazionarsi con i ragazzi e riesce sempre a spronare i membri del gruppo nello stare concentrati e uniti. Aiuta e supporta i ragazzi, usando tutte le sue migliori capacità, apprese anche nel corso dei suoi studi.
  • Matilde, 20 anni, sta studiando Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Milano. Aiuta i membri ad organizzare e coordinare le attività. Lei supporta le idee del gruppo e cerca sempre di caprine le diverse dinamiche.
  • Cynthia, ha 13 anni ed è una ragazza molto responsabile. Ascolta sempre tutti i membri e fa in modo che siano concentrati e attenti in ogni momento. È molto creativa ed ha sempre nuove idee per affrontare i diversi argomenti. È sensibile e molto disponibile.

Noi, Marta e Matilde, siamo le coordinatrici del gruppo, e anche se ora siamo in Italia, stiamo mantenendo i rapporti con il gruppo, permettendo al progetto di continuare a crescere.

Questo è possibile poiché oltre alla determinazione dei ragazzi, un grande aiuto è dato della Community Health Worker di Alice Village, Joyce. Lei supporta e sostiene i ragazzi e il gruppo, e funge da intermediaria tra i membri e Twins International, rappresentata al villaggio dalla coordinatrice dei volontari Erika.

Attualmente il principale obiettivo del gruppo è quello di incrementare la conoscenza di HIV/AIDS e diffondere maggiore consapevolezza in altre parti del mondo, e non solo in Kenya. Questo è possibile grazie al blog. Inoltre, vi è il desiderio e la determinazione di continuare il progetto e il supporto delle persone affette. Abbiamo molte idee tra le quali:

  • Condurre delle lezioni ad Alice Village;
  • Condurre delle lezioni nella scuola frequentata dai ragazzi membri del gruppo;
  • Distribuire nuovamente le brochure ad Utawala, e non solo;
  • Organizzare nuove lezioni per l’ospedale di Donholm;
  • Allargare il gruppo, introducendo nuovi membri che fanno parte della children home.

Il nostro motto è: “We can do it! Fight illness not people” e come si dice volere è potere!

Marta e Matilde

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oggi vogliamo presentarvi il progetto S.D.R.E.M.C., nato nella children home \u201cAlice Village\u201d . Lo scopo del progetto \u00e8 quello di incrementare la conoscenza e sensibilizzare le persone riguardo a HIV\/AIDS. Questo poich\u00e9 vogliamo proteggere coloro che non ne sono affetti e ridurre la discriminazione delle persone sieropositive. Una delle principali ragioni he ha portato alla nascita di questo progetto \u00e8 che in Kenya, come in molte altre parti del mondo, non c\u2019\u00e8 ancora una diffusa coscienza sull\u2019argomento.<\/p>\n\n

Il Kenya \u00e8 tra i Paesi pi\u00f9 colpiti dalla malattia. Nel 2012 si \u00e8 stimato che il 6,3 % della popolazione totale keniota, di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 64 anni, \u00e8 affetta dall\u2019 HIV. Un aspetto critico che caratterizza la situazione in Kenya, \u00e8 che circa i 2\/3 della popolazione non ha mai fatto il test dell\u2019HIV. Pertanto tale aspetto favorisce la trasmissione del virus, sia tra pari, sia tra madre e figlio. Inoltre il 50% di coloro che sono affetti da tale malattia, non rispetta correttamente l\u2019assunzione dei farmaci, cos\u00ec come le visite ospedaliere, riducendo la  qualit\u00e0 e durata della vita. Non esiste ancora una cura per l\u2019AIDS. Pertanto l\u2019unica arma che possiede l\u2019uomo per combattere la malattia e la discriminazione che molte persone HIV positive vivono, \u00e8 l\u2019incremento della conoscenza riguardo a questa grave piaga.<\/p>\n\n

Riteniamo che sia veramente importante aiutare gli altri a proteggere loro stessi, a vivere positivamente la malattia ed essere pi\u00f9 consapevoli della loro condizione. Lo scopo, infatti, non \u00e8 solo raggiungere le persone affette, ma creare una rete di scambio, riflessione e conoscenza su come prevenire la malattia e come supportare chi ne soffre.<\/p>\n\n

Questo progetto \u00e8 nato da un gruppo di auto-aiuto, formato da cinque ragazzi del Villaggio. Loro hanno parlato a lungo con Marta. Insieme hanno deciso di collaborare al fine di creare un gruppo e un progetto caratterizzati da uno scopo comune: sensibilizzare le persone riguardo a HIV\/AIDS. Nel frattempo Matilde, \u00e8 arrivata al Villaggio e il gruppo ha deciso di coinvolgerla nel progetto, dandole la possibilit\u00e0 di seguirli per i tre mesi. Hanno iniziato a pensare ad alcune attivit\u00e0 da svolgere nell\u2019area limitrofa al Villaggio.<\/p>\n\n

Le tre maggiori iniziative svolte dal gruppo sono state:<\/p>\n\n

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