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In Africa, le sostanze chimiche sono usate in diversi settori economici quali: sanità, agricoltura, infrastrutture, estrazioni minerarie, istruzione, ricerca e sviluppo industriale, ma se non maneggiate in totale sicurezza, rappresentano rischi seri per la salute umana e per l’ambiente.

Una categoria particolarmente pericolosa sono gli Inquinanti organici Persistenti (in inglese: POPs), contenenti sostanze chimiche tossiche che a differenza di altri inquinanti sono più resistenti alla decomposizione. Tra questi POPs i più comuni sono i pesticidi DDT, i quali a causa di tubature obsolete e corrose fuoriescono entrando involontariamente in contatto con le categorie sociali più vulnerabili, quali bambini, donne incinte e anziani. Ma non solo: anche i minatori o chi ricicla componenti informatici è a contatto con sostanze tossiche perché non indossano appropriate uniformi protettive. Ad esempio, in Kenya ogni anno il 7% dei contadini soffre di avvelenamento da pesticidi.

Altra fonte di avvelenamento è l’esposizione al mercurio nella catena alimentare. I pescatori, infatti, pescano in acque altamente inquinate e contaminate e questo causa problemi ai reni, al sistema cardiovascolare e al sistema immunitario.

Non va dimenticato inoltre che anche la crescita industriale e dell’industria petrolifera in particolare, ha aumentato i rischi per la salute associati con l’esposizione ai rifiuti tossici. Dato che altri paesi africani quali Ghana, Kenya, Tanzania e Uganda, sono entrati in questo tipo di produzione, è necessaria una gestione più chiara e rigorosa dei rifiuti basata sulle convenzioni internazionali (Convenzione di Basilea, Convenzione di Stoccolma e Convenzione di Bamako). Ulteriori policy da implementare sono: aumentare l’informazione governativa e comunitaria relativa ai pericoli per la salute umana e partecipare ai negoziati internazionali riguardanti la convenzione sul mercurio.

Africa Environment Outlook 3

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Una categoria particolarmente pericolosa sono gli Inquinanti organici Persistenti<\/i> (in inglese: POPs), contenenti sostanze chimiche tossiche che a differenza di altri inquinanti sono pi\u00f9 resistenti alla decomposizione. Tra questi POPs i pi\u00f9 comuni sono i pesticidi DDT<\/b>, i quali a causa di tubature obsolete e corrose fuoriescono entrando involontariamente in contatto con le categorie sociali pi\u00f9 vulnerabili, quali bambini, donne incinte e anziani. Ma non solo: anche i minatori o chi ricicla componenti informatici \u00e8 a contatto con sostanze tossiche perch\u00e9 non indossano appropriate uniformi protettive. Ad esempio, in Kenya<\/b> ogni anno il 7% dei contadini soffre di avvelenamento da pesticidi.<\/p>

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