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Questa notte in tutti i paesi occidentali – anglosassoni in particolare – si celebra la festa di Halloween durante la quale ci si traveste da mostri ed esseri soprannaturali e i bambini vanno di porta in porta chiedendo “Dolcetto o scherzetto?”. In Kenya quest’usanza, presente da una ventina di anni, è ora molto diffusa, ma è vissuta come un semplice festival e un modo per mostrarsi più ‘occidentali’. 

Il Kenya è un paese dove le superstizioni legate alla magia e al mondo degli spiriti sono molto forti. Non a caso, quando lo scorso 19 ottobre al porto di Mombasa le autorità portuali hanno aperto un container carico di maschere e accessori tipici di Halloween destinato a un negozio di costumi, paura e terrore hanno dilagato tra tutti i presenti.

Tradizionalmente, gli spiriti degli antenati sono venerati e rispettati perché incorporano il principio di continuità della memoria e della storia tra passato presente e futuro. Inoltre, non sono considerati del tutto morti, finchè il loro ricordo non viene del tutto dimenticato dai vivi. Il loro ruolo non è nemmeno puramente passivo. Essendo molto vicini a Dio possono fare da intermediari tra lui e i viventi che invocano il loro aiuto tramite preghiere e offerte. In numerose cosmologie esiste anche un’altra tipologia di spirito soprannaturale, non associato agli antenati, che si trova nei luoghi naturali più selvaggi. Questi spiriti però non avendo alcun tipo di legami con l’essere umano ed essendo molto imprevedibili, sono temuti ed evitati agli esseri viventi. Con l’avvento della Cristianità in Kenya, l’osservanza degli spiriti è sensibilmente diminuita, anche se in alcune comunità la paura nei confronti delle arti magiche persiste ancora a causa degli scopi negativi solitamente legati a questa pratica.

Fonti: Standardmedia, Mwakilishi, Bluegeko

Giulia

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