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Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, ha concesso la cittadinanza onoraria ai figli del signor Nombo, immigrato del Burkina Faso, nati e cresciuti a Treviso che considerano casa loro dove vanno a scuola e hanno gli amici.

I bambini non possono ricevere la cittadinanza ufficiale a causa della legge sulla cittadinanza incapace di riconoscere l’evoluzione del tessuto sociale multietnico dell’Italia moderna. Il Primo Ministro Letta e il Ministro dell’Integrazione Kyenge hanno identificato la riforma come una priorità, ma a causa delle tensioni politiche probabilmente non ci saranno cambiamenti immediati. Quindi, in assenza di un consenso nazionale, sempre più città – seppur simbolicamente – agiscono indipendentemente. Secondo le stime di UNICEF sono circa 200 i comuni che si sono mossi in questa direzione, tra i quali anche Treviso.

La decisione di Manildo è stata accolta male dal suo predecessore Gentilini – esponente di Lega Nord – che ha affermato “i pazzi non si trovano solo nei manicomi”. L’attuale sindaco sostiene invece che se anche non cambia nulla nell’immediato dal punto di vista legale, questo gesto lancerà un messaggio forte di rispetto nei confronti della popolazione immigrata locale e di invito ad abbandonare la paura, xenofobia e diffidenza. Il Ministro Kyenge è stato invitato a Treviso prendere parte alla cerimonia per accogliere i nuovi cittadini onorari di Treviso. Il signor Nombo dice che l’atmosfera a Treviso sta lentamente cambiando: il razzismo esiste ancora, ma la società civile comincia ad aprirsi di più attraverso l’accoglienza degli immigrati.

Fonte: The Guardian

Giulia

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Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo<\/b>, ha concesso la cittadinanza onoraria<\/b> ai figli del signor Nombo, immigrato del Burkina Faso, nati e cresciuti a Treviso che considerano casa loro dove vanno a scuola e hanno gli amici.<\/p>

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Fonte: The Guardian<\/a><\/p>

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