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50 anni fa, sotto la guida di Jomo Kenyatta, il Kenya otteneva la sua indipendenza dall’impero coloniale britannico. Il 12 dicembre è giornata di festa nazionale: scuole, uffici pubblici e banche sono chiusi. I festeggiamenti del giubileo d’oro sono iniziati mercoledì a mezzanotte, con l’alzabandiera agli Uhuru Gardens di Nairobi.

Alle celebrazioni del 50esimoJamhuri Day”, hanno preso parte anche numerosi capi di stato africani (Nigeria, Malawi, Uganda, Eritrea, Burundi, Botswana, Sud Sudan e Tanzania). Ciò che ha colpito invece è stata la cospicua assenza di rappresentanza ufficiale occidentale e i pochi che hanno preso parte, sono stati annunciati dal Vice Presidente William Ruto solo con il nome del loro Paese di appartenenza.

Durante gli sgargianti festeggiamenti al Safaricom Stadium di Kasarani, il Presidente Kenyatta nel suo discorso ufficiale, ha ripreso la retorica anticoloniale di eroismo ricordando i combattenti Mau Mau, il movimento Kikuyu che negli anni Cinquanta fu soppresso brutalmente dall’amministrazione coloniale. Ha inoltre annunciato che il governo Kenyota cercherà maggior integrazione con i Paesi africani i quali si sono recentemente dimostrati solidali con il suo governo in seguito alle accuse della Corte Penale Internazionale.

La festa è stata però macchiata dallo scampato attentato di due turisti inglesi a Likoni, non lontano da Mombasa; mentre erano in macchina, sono stati colpiti da una granata che fortunatamente non è scoppiata.

Fonti: Rainews.itDaily Nation

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Fonti: Rainews.it<\/a>, Daily Nation<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

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