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Dopo milioni di anni di libertà, ora i rinoceronti in Kenya potrebbero sopravvivere solo se protetti da recinti all’interno di ‘santuari’ per la conservazione della biodiversità. In Africa, sono presenti in totale circa 2500 rinoceronti e 850 si trovano in Kenya. La situazione è però deteriorata: i bracconieri sono più organizzati e spesso sono aiutati da chi lavora all’interno dei centri di conservazione, tra 2012 e 2013 sono stati uccisi più di 80 esemplari.

Christian Lambrechts, direttore del ‘Rhino Ark‘, santuario per la conservazione dei rinoceronti a Nairobi, dice che circa 100 esemplari potranno essere spostati verso le montagne di Aberdare nel Kenya Centrale, dove saranno protetti da un recinto elettrificato. Questo recinto non è però una garanzia completa perché i bracconieri sono comunque riusciti a uccidere due esemplari che si trovavano al suo interno.

Altri operatori non sono convinti che i recinti possano funzionare ovunque. Cathy Dean, direttore di ‘Save The Rhino‘, teme che “sia un’ammissione di sconfitta” e che “finiremo con il proteggere solo qualche rinoceronte in aree altamente militarizzate”. Lambrechts però, non vede il ritorno all’utilizzo dei recinti come un ritorno a un modello di ‘fortezza’ per proteggersi dalle comunità circostanti, ma come un modo per collaborare con le comunità che rispettano i rinoceronti.

Fonte: The Guardian

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Fonte: The Guardian<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

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