News e Comunicazioni

Settimana scorsa vi abbiamo raccontato di Silvia e Matteo, vediamo cosa stanno combinando in questi giorni.

Come avevamo anticipato, sono due volontari molto attivi e propositivi, e oltre ai cicli di workshop che ci avevano proposto prima di partire, Silvia ha iniziato a tenere nella scuola di Korogocho delle lezioni sulla gestualità italiana, in questo modo, non solo i nostri bambini sono introdotti ad alcuni aspetti della cultura italiana, ma ricevono anche un training per capire a 360 gradi ciò che i prossimi volontari cercheranno di comunicare.

Ma andiamo avanti: vi ricordate il progetto-pollaio che i ragazzi delle secondarie avevano iniziato durante il campus a fine 2013? L’hanno completato. Hanno già acquistato la paglia e tutto il necessario per accogliere e proteggere le galline, che pensano di prendere prima del rientro in Italia. Inoltre, stanno creando un database per registrare le quantità di uova prodotte. A proposito, voi cosa ne pensate del nome ‘Alice for Chickens’? In più, dato che in precedenza alcuni volontari si sono trovati negli alloggi alcune sorpresine come ad esempio qualche serpente, si sono procurati dei gommini e hanno tappato le fessure sotto le porte dei dormitori dei volontari. Matteo, oltre a cucinare sempre per tutto il villaggio, ha insegnato alle mami come utilizzare il forno nuovo per preparare pane, pizza e torte, ed Erika (la responsabile in loco) ci ha confermato che il massimo che gli altri riescono a fare, è lavare i piatti dopo i pasti. Non paghi di tutte le attività che stanno portando avanti, a notte fonda aiutano Erika a tradurre le letterine i dei bambini per i Genitori a Distanza.

Infine (per ora… ), hanno deciso di donare un generatore, che potrà essere usato per la nuova costruzione di Alice Village e stanno convincendo i loro colleghi ad attivare adozioni a distanza nonché usare i prodotti delle mamme di Alice for Women per i regali aziendali.

Altro che Pole pole!

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