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Continuiamo a parlare di alimentazione. È doveroso infatti cercare di fare chiarezza sulla grave crisi alimentare che il mondo sta attraversando. Vogliamo capirne le cause, conoscere i fatti e i dati dei Paesi lontani dal nostro, confrontare le strategie globali per permettere a tutti i Paesi di raggiungere la sovranità alimentare. Non è un caso che il tema centrale di Expo 2015 sia “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, oppure che lo sradicamento della povertà estrema e della fame nel mondo siano stati indicati al primo posto dei Millennium Development Goals.

Ma quali sono i fattori che hanno portato a una tale situazione a livello mondiale? Come mai i prezzi di alimenti base come il grano, il mais e la soia sono quasi raddoppiati? Le cause sono da ricercarsi a livello politico, ambientale o economico? Un po’ tutti questi fattori hanno avuto -e stanno avendo- un ruolo importante nel definire la crisi alimentare. Possiamo spiegare le cause della crisi alimentare attraverso 5 punti fondamentali:

Clima – I cambiamenti climatici rappresentano un importante fattore che contribuisce agli scarsi raccolti. Non solo per via della siccità dilagante, (es. Stati Uniti centrali) ma anche a causa dei gravi fenomeni ad esso legati come le bufere di neve, i numerosi tornado, inondazioni, uragani, ondate di calore e incendi.

Biocarburanti – I biocarburanti sono stati un elemento importante per le crisi del 2008 e del 2012. La normativa Usa prevede che fino a 15 miliardi di galloni di etanolo da mais domestico siano miscelati per fornire carburante entro il 2022; mentre nel 2011 l’industria dei combustibili ha impiegato il 40 per cento del raccolto di mais degli Stati Uniti. I biocarburanti sono prodotti che derivano dalla coltivazione di diverse specie vegetali come il mais e questo contribuisce a mantenere i prezzi di tali cereali molto alti.

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Petrolio – I paesi più poveri del mondo spendono circa 2,5 volte più denaro per importare petrolio di quanto non spedano per importare cibo. I prezzi del petrolio in continuo aumento stanno penalizzando soprattutto i Paesi in via di sviluppo che non ne producono, perché il rincaro si ripercuote sul costo del trasporto di cibo e di fertilizzanti per l’agricoltura. Ne consegue che questi Paesi abbiano meno soldi per comprare da mangiare (o ne possono comprare di meno).

Dollaro – C’entrano anche il mercato e il dollaro! Maggiore è il valore della valuta di riferimento globale, più costa ai Paesi importatori di prodotti alimentari acquistare cibo.

Speculazione finanziaria – Occorrerebbe regolare i mercati delle materie prime, al fine di migliorare la trasparenza e fermare l’eccessiva speculazione. Diversi studi dimostrano che la siccità negli Stati Uniti può innescare una bolla speculativa con un conseguente aumento dei prezzi che andrebbe ben oltre l’aumento giustificato dalla siccità.

Nel nostro piccolo possiamo però fare tanto per aiutare le popolazioni disagiate, fare qualcosa per le persone che soffrono la fame in Africa. Alice for Children ha avviato il progetto FOOD 4 LIFE per garantire un pasto caldo ai bambini che lavorano nella discarica di Dandora, vicino a Nairobi. Abbiamo già fatto tanto e vogliamo proseguire a farlo, per questo è importante che FOOD 4 LIFE diventi il progetto vincitore del bando Nutriamo il Pianeta di Fondazione Mediolanum Onlus. Occorre l’aiuto di tutti clicca qui per scoprire di più sul progetto e votare per FOOD 4 LIFE.

 

(Fonte Oxfam Italia)

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Biocarburanti<\/strong> – I biocarburanti sono stati un elemento importante per le crisi del 2008 e del 2012. La normativa Usa prevede che fino a 15 miliardi di galloni di etanolo da mais domestico siano miscelati per fornire carburante entro il 2022; mentre nel 2011 l\u2019industria dei combustibili ha impiegato il 40 per cento del raccolto di mais degli Stati Uniti. I biocarburanti sono prodotti che derivano dalla coltivazione di diverse specie vegetali come il mais e questo contribuisce a mantenere i prezzi di tali cereali molto alti.<\/p>\r\n

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Speculazione finanziaria<\/strong> – Occorrerebbe regolare i mercati delle materie prime, al fine di migliorare la trasparenza e fermare l\u2019eccessiva speculazione. Diversi studi dimostrano che la siccit\u00e0 negli Stati Uniti pu\u00f2 innescare una bolla speculativa con un conseguente aumento dei prezzi che andrebbe ben oltre l\u2019aumento giustificato dalla siccit\u00e0.<\/p>\r\n

Nel nostro piccolo possiamo per\u00f2 fare tanto per aiutare le popolazioni disagiate, fare qualcosa per le persone che soffrono la fame in Africa. Alice for Children ha avviato il progetto FOOD 4 LIFE<\/strong><\/a> per garantire un pasto caldo ai bambini che lavorano nella discarica di Dandora, vicino a Nairobi. Abbiamo gi\u00e0 fatto tanto e vogliamo proseguire a farlo, per questo \u00e8 importante che FOOD 4 LIFE diventi il progetto vincitore del bando Nutriamo il Pianeta di Fondazione Mediolanum Onlus. Occorre l’aiuto di tutti clicca qui<\/a> <\/strong>per scoprire di pi\u00f9 sul progetto e votare per FOOD 4 LIFE.<\/p>\r\n \r\n

(Fonte Oxfam Italia)<\/em><\/p>“}]}[/content-builder]

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