News e Comunicazioni

Yvonne Adhiambo Owuor è una brillante scrittrice kenyota, nominata “Donna dell’Anno” nel 2004 per il suo contributo artistico e letterario al paese. Nel 2014, pubblica Dust (Polvere–), un romanzo accolto positivamente dalla critica internazionale per la sua narrativa poetica e cruda allo stesso tempo.

La storia si muove tra il lutto di una famiglia e la corruzione della classe politica nazionale, volteggiando attorno alla morte nelle trafficate strade di Nairobi di Odidi, un ragazzo sul cui talento i genitori hanno investito tutte le loro speranze per il futuro.

Lo stile è incantatore e propulsivo: un momento intrappola il lettore all’interno delle mura insanguinate di una cella per le torture, quello dopo, la voce poetica dell’autrice si libra sopra le pianure bruciate dal sole. Un po’ dikensiano e un po’ romantico, questo romanzo, però prende vita attraverso “profondi silenzi”, perché come dice l’autrice stessa, le lingue ufficiali del paese sono “Inglese, Kiswahili e silenzio”.

Nonostante l’intensità emotiva della storia, il background politico nazionale potrebbe essere un po’ ostico da comprendere e Yvonne Adhiambo Owuor non fa concessioni all’ignoranza del lettore sui principali fatti storici che hanno travolto il suo paese dalle ribellioni negli anni Cinquanta alle violenze post-elettorali del 2007. Per chi è interessato però le informazioni non sono difficili da reperire, in più l’autrice gradatamente mette a fuoco tutti i passaggi allusivi e frammentati disseminati lungo tutta la storia.

Washington Post

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Yvonne Adhiambo Owuor<\/b> \u00e8 una brillante scrittrice kenyota, nominata \u201cDonna dell\u2019Anno\u201d nel 2004 per il suo contributo artistico e letterario al paese. Nel 2014, pubblica Dust<\/i><\/b> (Polvere\u2013), un romanzo accolto positivamente dalla critica internazionale per la sua narrativa poetica e cruda allo stesso tempo.<\/span><\/p>

La storia si muove tra il lutto<\/b> di una famiglia e la corruzione<\/b> della classe politica nazionale, volteggiando attorno alla morte nelle trafficate strade di Nairobi di Odidi, un ragazzo sul cui talento i genitori hanno investito tutte le loro speranze per il futuro.
<\/span><\/p>

Lo stile<\/b> \u00e8 incantatore e propulsivo: un momento intrappola il lettore all\u2019interno delle mura insanguinate di una cella per le torture, quello dopo, la voce poetica dell\u2019autrice si libra sopra le pianure bruciate dal sole. Un po\u2019 dikensiano e un po\u2019 romantico, questo romanzo, per\u00f2 prende vita attraverso \u201cprofondi silenzi<\/i>\u201d, perch\u00e9 come dice l\u2019autrice stessa, le lingue ufficiali del paese sono \u201cInglese, Kiswahili e silenzio<\/i>\u201d.<\/span><\/p>

Nonostante l\u2019intensit\u00e0 emotiva della storia, il background politico nazionale<\/b> potrebbe essere un po\u2019 ostico da comprendere e Yvonne Adhiambo Owuor non fa concessioni all’ignoranza del lettore sui principali fatti storici che hanno travolto il suo paese dalle ribellioni negli anni Cinquanta alle violenze post-elettorali del 2007. Per chi \u00e8 interessato per\u00f2 le informazioni non sono difficili da reperire, in pi\u00f9 l\u2019autrice gradatamente mette a fuoco tutti i passaggi allusivi e frammentati disseminati lungo tutta la storia.<\/p>

Washington Post<\/a>
<\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

2 luglio 2020

Volontariato a Distanza

Fin dall’inizio della nostra esperienza di cooperazione e sviluppo in Kenya, abbiamo promosso un programma di volontariato internazionale per tutti coloro che vogliono dare una mano e fare un’esperienza davvero … Continua

25 giugno 2020

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Gianluca e la sua esperienza come volontario

Ci sarebbe piaciuto rivederlo di persona, ma è stato comunque piacevole parlare via Skype con Gianluca, un ragazzo toscano di 40 anni partito con noi la scorsa estate per Nairobi. … Continua

16 giugno 2020

16 giugno 1976: gli Scontri di Soweto

Nel 1975, il Sud Africa stava vivendo gli anni della segregazione razziale, meglio nota come Apartheid. Nelson Mandela era in carcere da quasi dieci anni e da tempo ogni tentativo … Continua

× Come possiamo aiutarti?