News e Comunicazioni

Il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, Jan Eliasson, ha lanciato la campagna ‘End Open Defecation 2015’ per rompere il silenzio e superare l’ignoranza dell’occidente a proposito delle conseguenze dell’assenza di accesso ai servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.

Si stima che 2.5 miliardi di persone al mondo non abbia accesso a servizi igienici con drammatiche conseguenze per la salute umana, la dignità, la sicurezza, l’ambiente nonché lo sviluppo sociale ed economico. Più di un miliardo di persone al mondo pratica quotidianamente la defecazione in pubblico, una delle più chiare manifestazioni di povertà estrema. Questa pratica contribuisce alla morte di un bambino ogni 2 minuti e mezzo a causa di malattie diarroiche. Inoltre, ha forte impatto anche sui gruppi sociali più vulnerabili, ad esempio le donne che sono maggiormente esposte a violenze, mentre le bambine smettono di andare a scuola una volta che entrano nell’età della pubertà.

I residenti degli slum di Nairobi vivono senza le strutture igieniche più basiche: in media c’è un bagno pubblico ogni 300 persone. Di conseguenza, si abituano a trattenere ‘i richiami della natura’ per poi cedervi dentro a sacchetti di plastica che vengono lanciati in strada, da qui l’espressione flying toilests (toilette volanti–). A causa della mancanza di un sistema fognario, i flying toilets diventano un pericolo durante la stagione piovosa poiché le falde acquifere vengono contaminate aumentando quindi l’incidenza di casi di colera e tifo. Inoltre, gli scarichi solidi hanno bloccato la diga di Nairobi, dove un tempo la popolazione pesca adesso la maggior parte dell’acqua si è seccata e ha lasciato spazio ai dei ‘bagni pubblici’ improvvisati.

UNBBC

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, Jan Eliasson<\/b>, ha lanciato la campagna \u2018End Open Defecation 2015<\/b>\u2019 per rompere il silenzio e superare l\u2019ignoranza dell\u2019occidente a proposito delle conseguenze dell\u2019assenza di accesso ai servizi sanitari nei paesi in via di sviluppo.<\/span>
<\/p>

Si stima che 2.5 miliardi di persone al mondo non abbia accesso a servizi igienici<\/b> con drammatiche conseguenze per la salute umana, la dignit\u00e0, la sicurezza, l\u2019ambiente nonch\u00e9 lo sviluppo sociale ed economico. Pi\u00f9 di un miliardo di persone al mondo pratica quotidianamente la defecazione in pubblico<\/b>, una delle pi\u00f9 chiare manifestazioni di povert\u00e0 estrema<\/b>. Questa pratica contribuisce alla morte di un bambino ogni 2 minuti e mezzo a causa di malattie diarroiche<\/b>. Inoltre, ha forte impatto anche sui gruppi sociali pi\u00f9 vulnerabili, ad esempio le donne che sono maggiormente esposte a violenze, mentre le bambine smettono di andare a scuola una volta che entrano nell\u2019et\u00e0 della pubert\u00e0.<\/p>

I residenti degli slum di Nairobi<\/b> vivono senza le strutture igieniche pi\u00f9 basiche: in media c\u2019\u00e8 un bagno pubblico ogni 300 persone. Di conseguenza, si abituano a trattenere \u2018i richiami della natura\u2019 per poi cedervi dentro a sacchetti di plastica che vengono lanciati in strada, da qui l\u2019espressione flying toilests<\/i> (toilette volanti\u2013). A causa della mancanza di un sistema fognario, i flying toilets diventano un pericolo durante la stagione piovosa poich\u00e9 le falde acquifere vengono contaminate aumentando quindi l\u2019incidenza di casi di colera e tifo<\/b>. Inoltre, gli scarichi solidi hanno bloccato la diga di Nairobi, dove un tempo la popolazione pesca adesso la maggior parte dell\u2019acqua si \u00e8 seccata e ha lasciato spazio ai dei \u2018bagni pubblici\u2019 improvvisati.<\/span><\/p>

UN<\/a>, BBC<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

2 luglio 2020

Volontariato a Distanza

Fin dall’inizio della nostra esperienza di cooperazione e sviluppo in Kenya, abbiamo promosso un programma di volontariato internazionale per tutti coloro che vogliono dare una mano e fare un’esperienza davvero … Continua

25 giugno 2020

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Gianluca e la sua esperienza come volontario

Ci sarebbe piaciuto rivederlo di persona, ma è stato comunque piacevole parlare via Skype con Gianluca, un ragazzo toscano di 40 anni partito con noi la scorsa estate per Nairobi. … Continua

16 giugno 2020

16 giugno 1976: gli Scontri di Soweto

Nel 1975, il Sud Africa stava vivendo gli anni della segregazione razziale, meglio nota come Apartheid. Nelson Mandela era in carcere da quasi dieci anni e da tempo ogni tentativo … Continua

× Come possiamo aiutarti?