News e Comunicazioni

Quest’oggi si tiene presso l’Uhuru Park di Nairobi la tanto attesa quanto temuta manifestazione indetta da Raila Odinga, ex Primo Ministro e leader della Coalizione per le Riforme e la Democrazia (CORD), contro l’attuale Presidente Uhuru Kenyatta. Questa protesta è stata anticipata da altri comizi nella seconda metà di giugno nel quale si chiedeva al Presidente di confrontarsi con l’opposizione riguardo temi quali la sicurezza e il crescente costo della vita, richiesta che però è stata rifiutata.

Per l’occasione si prevede un massiccio dispiegamento delle forze armate: circa 15,000 poliziotti saranno disseminati nei punti caldi della città al fine di bloccare l’insorgere di potenziali violenze. Si teme che la protesta sfugga di mano in un’escalation di conflitti etnici tra Luo e Kikuyo riecheggiando la memoria delle violenze post-elettori del 2007-08, nelle quali più di 1,200 persone persero la vita e per le quali Kenyatta e il suo vice Ruto sono attualmente sotto processo presso la Corte Criminale Internazionale con l’accusa di Crimini contro l’umanità.

La scelta della data odierna per il comizio non è apparentemente casuale, infatti ricorre l’anniversario del Saba-Saba Day (espressione Swahili per sette-sette–), una giornata in cui negli anni 90 si protestava per una democrazia multipartitica. Dunque, Odinga sta cercando di legittimizzare le sue mosse utilizzando a suo favore la memoria comune di lotta per la democrazia.

Temendo scontri violenti, tutti coloro che possono, si stanno trasferendo nelle zone rurali dove la situazione è comunque più tranquilla, nonostante la polizia dichiari che la giornata passerà senza problemi. Per sicurezza quest’oggi anche la nostra Scuola nello slum di korogocho rimane chiusa e i bambini a casa, mentre, dato che il Villaggio è situato fuori dalla Capitale e lontano dai punti caldi, i bambini vanno regolarmente a scuola, lo staff rimarrà comunque all’erta.

Bloomberg, Yahoo News

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Quest\u2019oggi si tiene presso l\u2019Uhuru Park di Nairobi la tanto attesa quanto temuta manifestazione indetta da Raila Odinga<\/b>, ex Primo Ministro e leader della Coalizione per le Riforme e la Democrazia (CORD<\/b>), contro l\u2019attuale Presidente Uhuru Kenyatta<\/b>. Questa protesta \u00e8 stata anticipata da altri comizi nella seconda met\u00e0 di giugno nel quale si chiedeva al Presidente di confrontarsi con l\u2019opposizione riguardo temi quali la sicurezza e il crescente costo della vita, richiesta che per\u00f2 \u00e8 stata rifiutata.<\/span>
<\/p>

Per l\u2019occasione si prevede un massiccio dispiegamento delle forze armate<\/b>: circa 15,000 poliziotti saranno disseminati nei punti caldi della citt\u00e0 al fine di bloccare l\u2019insorgere di potenziali violenze. Si teme che la protesta sfugga di mano in un\u2019escalation di conflitti etnici<\/b> tra Luo e Kikuyo riecheggiando la memoria delle violenze post-elettori del 2007-08, nelle quali pi\u00f9 di 1,200 persone persero la vita e per le quali Kenyatta e il suo vice Ruto sono attualmente sotto processo presso la Corte Criminale Internazionale con l\u2019accusa di Crimini contro l\u2019umanit\u00e0.<\/p>

La scelta della data odierna per il comizio non \u00e8 apparentemente casuale, infatti ricorre l\u2019anniversario del Saba-Saba Day<\/b> (espressione Swahili per sette-sette\u2013), una giornata in cui negli anni 90 si protestava per una democrazia multipartitica. Dunque, Odinga sta cercando di legittimizzare le sue mosse utilizzando a suo favore la memoria comune di lotta per la democrazia.<\/p>

Temendo scontri violenti, tutti coloro che possono, si stanno trasferendo nelle zone rurali dove la situazione \u00e8 comunque pi\u00f9 tranquilla, nonostante la polizia dichiari che la giornata passer\u00e0 senza problemi. Per sicurezza quest\u2019oggi anche la nostra Scuola<\/b><\/a> nello slum di korogocho rimane chiusa e i bambini a casa, mentre, dato che il Villaggio<\/b><\/a> \u00e8 situato fuori dalla Capitale e lontano dai punti caldi, i bambini vanno regolarmente a scuola, lo staff rimarr\u00e0 comunque all’erta.<\/p>

Bloomberg<\/a>,<\/span> Yahoo News<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

23 dicembre 2019

News dal Kenya

Il Viaggio di Novembre

Lo scorso novembre è stato un mese pieno di grandi avvenimenti per la nostra associazione. Molti di questi si sono svolti durante il viaggio degli ospiti, genitori a distanza e … Continua

21 dicembre 2019

Sostegno a Distanza: una Storia Speciale

Quest’anno abbiamo raggiunto un obiettivo importante per la nostra associazione: ben 156 nuovi bambini sono entrati nel programma di sostegno a distanza! Questo significa che potranno allontanarsi dal lavoro in … Continua

19 dicembre 2019

L'Anemia Falciforme e i Nostri Piccoli Eroi

Si sente parlare spesso di malattie legate al continente africano, come HIV, malaria e tubercolosi. Ma esiste un’altra malattia di cui nessuno parla e che causa problemi gravi a moltissimi … Continua