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Il Rwanda è un paese noto per i suoi gorilla di montagna, una specie a rischio estinzione che si trova solo nella zona al confine tra Rwanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, protetta all’interno di parchi nazionali che hanno attirato più di 1 milione di turisti tra 2006 e 2013 generando circa 75 milioni di dollari di entrate. Dal 2005 il governo Rwandese ha iniziato un programma di ridistribuzione delle entrate provenienti dal turismo a favore delle comunità locali in base al quale 5% delle entrate annuali provenienti dai parchi nazionali, viene usato a supporto delle comunità; il risultato è stato che in nove anni $1.83 milioni sono stati divisi tra 360 progetti locali per costruire strade, ponti, progetti di artigianato e piccole imprese, nonché per progetti legati all’igiene idrico. Se non progetti particolarmente attenti al delicato ecosistema dei gorilla.

Le ONG sono coinvolte nell’implementazione delle iniziative comunitarie ma il governo vuole che siano le comunità locali che ricevono i fondi a gestirli e prendere le decisioni. “Ci incontriamo con i leader delle comunità decidiamo la distribuzione dei fondi in base alle priorità nell’area in modo tale da affrontare le problematiche principali”, dice Telesphore Ngoga, Manager della Divisione Conservation del Rwanda Development Board. La trasparenza è assicurata da un costante rapporto di condivisione tra donatore e ricevente e da regolari rapporti sull’utilizzo dei finanziamenti.

Inoltre, il governo ha costruito 57 scuole che hanno dato un’istruzione primaria a circa 13700 studenti nell’ultimo decennio, 12 centri di cura, nonché strade e ponti.

The Guardian

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