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Occultismo e pratiche religiose perpetrate dagli stregoni in Tanzania e Kenya, in particolare, negli ultimi anni stanno generando grande paura tra la popolazione albina della regione orientale dell’Africa. L’albinismo è una condizione socialmente limitante, ma al tempo stesso è associata con particolari poteri mistici che hanno reso gli albini obiettivi ghiotti di trafficanti di essere umani che li trattano come prede e li rivendono agli stregoni per i loro rituali. Gli stregoni delle regioni remote della Tanzania Nord-occidentale quali Mwanza e Shinyanga sostengono che possedere parti del corpo di un albino, porti grande fortuna a chi li possiede. Su questa falsa riga, i pescatori della zona del Lago Vittoria credono che tessere nelle loro reti dei capelli di persone albine possa attirare più pesci. O peggio ancora, la credenza che avere rapporti sessuali con bambine albine possa curare dall’HIV/AIDS.

L’improvviso aumento di decessi e rapimenti tra i portatori di albinismo, ha attirato l’attenzione anche delle autorità religiose del Kenya, paese dove i cittadini con questa condizione genetica temono sempre più per la loro vita, incitando le loro congreghe ad ignorare tali credenze e che gli albini sono persone normali come tutte le altre. Da tempo l’Albinism Society of Kenya (ASK) cerca di ottenere dal governo kenyota e tanzaniano maggiore attenzione verso questo problema e un rinforzo della sicurezza e delle leggi che scoraggino definitivamente le violenze in nome di false credenze che richiedono parti del corpo degli albini. L’assenza di una linea dura nei confronti dei trafficanti ha dato loro maggior sicurezza nel perpetrare i loro attacchi e rapimenti. L’ASK richiede anche leggi che garantiscano diritti sociali, politici ed economici alla popolazione albina in modo tale che anche loro possano vivere una vita normale.

The Media ProjectSabahionline, AllAfrica 

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The Media Project<\/a>, Sabahionline<\/a>, AllAfrica<\/a> <\/span><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

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