News e Comunicazioni

Alla fine di agosto il parlamento Sudafricano ha firmato un trattato riguardante il progetto Grand Inga hydropower in collaborazione con il governo della Repubblica Democratica del Congo, sostenendo che porterà un grosso vantaggio dal punto di vista dello sviluppo industriale ed economico del continente. Ma dubbi riguardanti gli effettivi beneficiari del progetto e la sostenibilità economica del progetto permangono.

Uno dei problemi riscontrati dai critici è che nel continente più povero al mondo, le risorse naturali hanno ampiamente fallito nel catalizzare lo sviluppo economico, come potrà quindi un progetto del genere risolvere i problemi energetici in particolar modo nelle aree rurali ovvero le più povere? In base alle stime dell’International Energy Agency, a livello globale circa 1.3 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica, di queste, il 95% vivono in Africa Sub-sahariana o Asia e l’84% nelle aree rurali. Di conseguenza, questo progetto potrebbe avere effetti potenzialmente negativi sulle comunità locali. I villaggi espropriati non sono stati compensati e la sopravvivenza delle persone è a rischio a causa della diversione del letto del fiume, poiché le acque sono un’importante fonte di sostentamento.

L’elefante nella stanza rimane la corruzione. Infatti, l’elite politica della RDC continua ad essere guidata dai propri interessi personali come 50 anni fa, piuttosto che dal benessere del paese e della regione sub-sahariana in generale.

The Guardian

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Alla fine di agosto il parlamento Sudafricano <\/b>ha firmato un trattato riguardante il progetto Grand Inga hydropower<\/b> in collaborazione con il governo della Repubblica Democratica del Congo<\/b>, sostenendo che porter\u00e0 un grosso vantaggio dal punto di vista dello sviluppo industriale ed economico del continente. Ma dubbi riguardanti gli effettivi beneficiari del progetto e la sostenibilit\u00e0 economica del progetto permangono.<\/span>
<\/p>

Uno dei problemi riscontrati dai critici \u00e8 che nel continente pi\u00f9 povero al mondo, le risorse naturali<\/b> hanno ampiamente fallito nel catalizzare lo sviluppo economico, come potr\u00e0 quindi un progetto del genere risolvere i problemi energetici in particolar modo nelle aree rurali ovvero le pi\u00f9 povere? In base alle stime dell\u2019International Energy Agency<\/b>, a livello globale circa 1.3 miliardi di persone non hanno accesso all’energia elettrica, di queste, il 95% vivono in Africa Sub-sahariana o Asia e l\u201984% nelle aree rurali. Di conseguenza, questo progetto potrebbe avere effetti potenzialmente negativi sulle comunit\u00e0 locali<\/b>. I villaggi espropriati non sono stati compensati e la sopravvivenza delle persone \u00e8 a rischio a causa della diversione del letto del fiume, poich\u00e9 le acque sono un\u2019importante fonte di sostentamento.<\/p>

L\u2019elefante nella stanza rimane la corruzione<\/b>. Infatti, l\u2019elite politica della RDC continua ad essere guidata dai propri interessi personali come 50 anni fa, piuttosto che dal benessere del paese e della regione sub-sahariana in generale.<\/p>

The Guardian<\/a>
<\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

14 ottobre 2019

AIFA, Dicono di noi

La storia di Sharon per la Giornata delle bambine

In occasione della Giornata Internazionale delle Bambine, celebrata lo scorso 11 ottobre, la nostra sostenitrice e giornalista Chiara Cortese ha scritto un bellissimo articolo sul magazine Ohga  in cui parla … Continua

30 settembre 2019

AIFA

#StorieVere da AIFA: Brian

Vi abbiamo già presentato la classe di quest’anno di Alice Italian Food Academy: sono 13 i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e apprendere di più sulla nostra … Continua

18 settembre 2019

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Nel 2019 il Volontariato è Social

“Negli occhi di questi bimbi, mentre gli corri dietro, o provi a farli ridere, all’improvviso, rischi di trovarci un pezzo di te che ti era sfuggito, forse uno dei pezzi … Continua