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Gli slum possono sorgere e svilupparsi in diversi modi, non solo a ridosso del centro cittadino o ai bordi della città lontano dagli sguardi dei benestanti, ma anche sull’acqua come nel caso di città costiere. Lo slum di Makoko, ad esempio si trova a Lagos, Nigeria e conta circa 85mila residenti che oltre a dover affrontare problematiche comuni ad altri slum, quali violenza, povertà endemica e malattie, devono fare costantemente i conti con l’alta marea.

L’architetto e urbanista Kunle Adeyemi, ha in mente un progetto che prevede la costruzione di case sull’acqua facili da costruire, a basso costo e sostenibili. Questo tipo di struttura ha già un prototipo: ‘La Scuola Galleggiante’ che ha già costruito per sostituire il precedente edificio in pessime condizioni e pericoloso per la sicurezza degli alunni. Ma nonostante la promessa di migliorare la qualità della vita di così tanti cittadini di Lagos, le autorità non gli hanno ancora dato l’autorizzazione a procedere.

Al contrario, la comunità si sta subendo sgomberi e demolizioni forzate: il governo sostiene che lo slum non esiste sulla mappa ufficiale della città, della quale vorrebbe trasformare il paesaggio simulando Dubai. ‘La Scuola Galleggiante’ ha ottenuto una certa risonanza internazionale, è considerato un passo importante nell’affrontare le questioni del global warming. Per questo motivo, il progetto di Kunle ha ottenuto sostegno politico e pressione sul governo locale di fermare gli sgomberi forzati. Ma non solo: la comunità locale lo vede come un importante messaggio di speranza per il miglioramento della loro vita.

Aljazeera

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Aljazeera<\/a>
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