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Dopo che negli ultimi due anni una dozzina di atleti kenyoti è finita nella rete dell’antidoping, tra cui la stella della maratona Rita Jeptoo (positiva all’epo), due volte regina a Chicago e tre a Boston, la federatletica di Nairobi (Athletics Kenya, AK) ha varato una decisa stretta in materia. Tutti gli allenatori, manager e sub-agenti degli atleti kenyoti dovranno essere registrati presso la AK e qualsiasi manager che abbia più di due atleti dopati sarà immediatamente bandito. Verrà anche messo in piedi un programma di test antidoping a sorpresa e nessuna gara che non preveda i controlli otterrà il nulla-osta della federazione. “Gli atleti saranno pagati solo dopo che sia stata accertata la loro pulizia” ha anticipato il presidente federale, Isaiah Kiplagat.

Di pari passo Kipchoge Keino, presidente del Comitato Olimpico Kenyota, incontrerà il ministro dello sport Hassan Wario per discutere una nuova legislazione antidoping che preveda il carcere per manager e allenatori che incoraggino pratiche dopanti.

Intanto il caso Jeptoo è stato discusso il 15 gennaio davanti dalla commissione medica e antidoping, dove sono stati chiamati a comparire anche il suo manager, il bresciano Federico Rosa, il coach Claudio Berardelli e l’ex marito Noah Busienei, che aveva dichiarato alla stampa come Rita si dopasse già da tre anni.

Corriere dello Sport 

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Corriere dello Sport<\/a> 
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