News e Comunicazioni

L’Obiettivo del Millennio di una scolarizzazione elementare per tutti entro il 2015 ha fallito il suo traguardo. A constatarlo è il Rapporto dell’Istituto di statistica dell’UNESCO in collaborazione con l’UNICEF intitolato “Realizzare la promessa non mantenuta dell’educazione per tutti”, diffuso a gennaio. Di quest’anno. 58 milioni di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni nel mondo, non va a scuola. A questi si aggiungono 63 milioni di adolescenti, tra i 12 e i 15 anni, che non frequentano il primo ciclo delle scuole.

La situazione è particolarmente grave nell’Africa Subsahariana che concentra 30 dei 58 milioni di bambini non scolarizzati. Le regioni più toccate sono quelle dell’Africa occidentale e centrale con 18,8 milioni; in proporzione ciò significa che il 31% delle bambine e il 23% dei bambini non va a scuola. Tra i venti paesi al mondo con il più alto tasso di bambini non scolarizzati alle elementari, 17 sono nell’Africa sub sahariana, con in testa Eritrea, seguita da Liberia, Sud Sudan, Sudan e Gibuti.

Lo studio sottolinea che non basteranno maggiori investimenti, ad esempio nella costruzione delle scuole elementari, anche se ciò è assolutamente prioritario in paesi come Eritrea, Nigeria e Sud Sudan dove le carenze sono macroscopiche, ma saranno necessari interventi mirati secondo la specificità di ogni paese.

La disuguaglianza (ad esempio tra zone rurali e urbane) e la povertà sono alla base della mancata scolarizzazione elementare, poiché i costi diretti e indiretti non possono essere sostenuti dalle famiglie povere. Inoltre, ci sono cinque altri ostacoli da superare: i conflitti e la violenza, le discriminazioni di genere, il lavoro minorile, l’uso delle lingue non materne che rendono difficoltoso l’apprendimento, le disabilità di diversa natura. È evidente che questi ostacoli sono il più delle volte correlati tra di loro e pertanto sono necessarie politiche coordinate e di lungo periodo.

Nigrizia 

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

L\u2019Obiettivo del Millennio<\/b> di una scolarizzazione elementare per tutti entro il 2015 ha fallito il suo traguardo. A constatarlo \u00e8 il Rapporto dell\u2019Istituto di statistica dell\u2019UNESCO<\/b> in collaborazione con l\u2019UNICEF<\/b> intitolato \u201cRealizzare la promessa non mantenuta dell\u2019educazione per tutti<\/i>\u201d, diffuso a gennaio. Di quest\u2019anno. 58 milioni di bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni nel mondo, non va a scuola. A questi si aggiungono 63 milioni di adolescenti, tra i 12 e i 15 anni, che non frequentano il primo ciclo delle scuole.<\/span>
<\/p>

La situazione \u00e8 particolarmente grave nell\u2019Africa Subsahariana<\/b> che concentra 30 dei 58 milioni di bambini non scolarizzati. Le regioni pi\u00f9 toccate sono quelle dell\u2019Africa occidentale e centrale con 18,8 milioni; in proporzione ci\u00f2 significa che il 31% delle bambine e il 23% dei bambini non va a scuola<\/b>. Tra i venti paesi al mondo con il pi\u00f9 alto tasso di bambini non scolarizzati alle elementari, 17 sono nell’Africa sub sahariana, con in testa Eritrea<\/b>, seguita da Liberia<\/b>, Sud Sudan<\/b>, Sudan<\/b> e Gibuti<\/b>.<\/p>

Lo studio sottolinea che non basteranno maggiori investimenti, ad esempio nella costruzione delle scuole elementari, anche se ci\u00f2 \u00e8 assolutamente prioritario in paesi come Eritrea, Nigeria e Sud Sudan dove le carenze sono macroscopiche, ma saranno necessari interventi mirati secondo la specificit\u00e0 di ogni paese.<\/p>

La disuguaglianza<\/b> (ad esempio tra zone rurali e urbane) e la povert\u00e0<\/b> sono alla base della mancata scolarizzazione elementare, poich\u00e9 i costi diretti e indiretti non possono essere sostenuti dalle famiglie povere. Inoltre, ci sono cinque altri ostacoli da superare: i conflitti e la violenza, le discriminazioni di genere, il lavoro minorile, l\u2019uso delle lingue non materne che rendono difficoltoso l\u2019apprendimento, le disabilit\u00e0 di diversa natura. \u00c8 evidente che questi ostacoli sono il pi\u00f9 delle volte correlati tra di loro e pertanto sono necessarie politiche coordinate e di lungo periodo.<\/p>

Nigrizia<\/a> 
<\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

19 agosto 2019

News dal Kenya

Giornata Mondiale dell'Aiuto Umanitario

Dopo avervi raccontato della Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni, oggi vi parliamo di un’altra Giornata importante e che sentiamo molto vicina al nostro lavoro: la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario (World … Continua

13 agosto 2019

La Classe 2019 di AIFA

Il racconto sulla nuova avventura ad Alice Italian Food Academy prosegue questa settimana con la presentazione della nuova classe di aspiranti chef kenioti! Le lezioni di cucina italiana sono iniziate … Continua

9 agosto 2019

News dal Kenya

Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni 2019

La Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni ricorre ogni anno il giorno 9 agosto. È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1994 per celebrare le diversità caratteristiche di ciascun popolo indigeno … Continua