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Il 12 aprile si celebra la Giornata Internazionale dei Bambini di Strada promossa dal Consortium for Street Children, un gruppo di organismi e personalità impegnate a favore dei minori, attivo con la campagna ‘Louder Together’, il cui scopo è dare una voce a chi non l’ha mai avuta. Per noi è una ricorrenza molto importante perchè almeno una volta l’anno l’attenzione internazionale è rivolta a questi bambini e ai loro diritti che per il resto dell’anno rimangono in prevalenza ignorati.

Nonostante siano solo tre i paesi (USA, Somalia e Sud Sudan) che non hanno firmato e ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti dell’Infanzia che riconosce universalmente i diritti dei bambini, il resto della comunità internazionale, che dovrebbe fare in modo che tali diritti siano inclusi nelle proprie leggi nazionali e in tal modo protetti, in realtà non vi presta la dovuta attenzione. In Kenya, nonostante il Children’s Act che dovrebbe fornire protezione ai bambini più vulnerabili, si stima in maniera piuttosto approssimativa perchè non si hanno dati certi, che in tutto il paese ci siano almeno 300mila ‘Garbage Eaters’ (mangiatori di spazzatura–) come vengono definiti i bambini di strada nello slang locale, dei quali circa 60mila solo a Nairobi. In strada, i bambini vivono di espedienti e sono sempre più a rischio di sfruttamento, abuso, traffico, tossicodipendenza e criminalità.

Il programma Alice for Children è nato nel 2007 per far fronte a questa terribile situazione: ad oggi abbiamo sostenuto e dato un futuro a più di 2000 bambini degli slum di Nairobi, e dal 2014 stiamo concentrando la nostra attenzione anche al recupero dei bambini di strada che lavorano raccogliendo rifiuti nella Dandora Dumping site, una delle discariche a cielo aperto più grandi d’Africa situata proprio nel cuore delle baraccopoli della capitale. Diventando Genitore a Distanza contribuirai ad aiutarci a salvare uno numero crescente di bambini che vivono in queste condizioni, chiedi subito informazioni per email.

Consotium for Street Children

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Nonostante siano solo tre i paesi (USA, Somalia e Sud Sudan) che non hanno firmato e ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti dell\u2019Infanzia<\/b> che riconosce universalmente i diritti dei bambini, il resto della comunit\u00e0 internazionale, che dovrebbe fare in modo che tali diritti siano inclusi nelle proprie leggi nazionali e in tal modo protetti, in realt\u00e0 non vi presta la dovuta attenzione. In Kenya,<\/b> nonostante il Children\u2019s Act<\/i> che dovrebbe fornire protezione ai bambini pi\u00f9 vulnerabili<\/b>, si stima in maniera piuttosto approssimativa perch\u00e8 non si hanno dati certi, che in tutto il paese ci siano almeno 300mila \u2018Garbage Eaters<\/i>\u2019 (mangiatori di spazzatura\u2013) come vengono definiti i bambini di strada nello slang locale, dei quali circa 60mila solo a Nairobi<\/b>. In strada, i bambini vivono di espedienti e sono sempre pi\u00f9 a rischio di sfruttamento, abuso, traffico, tossicodipendenza e criminalit\u00e0.<\/p>

Il programma Alice for Children<\/a> \u00e8 nato nel 2007 per far fronte a questa terribile situazione: ad oggi abbiamo sostenuto e dato un futuro a pi\u00f9 di 2000 bambini degli slum di Nairobi, e dal 2014 stiamo concentrando la nostra attenzione anche al recupero dei bambini di strada che lavorano raccogliendo rifiuti nella Dandora Dumping site<\/b>, una delle discariche a cielo aperto pi\u00f9 grandi d\u2019Africa situata proprio nel cuore delle baraccopoli della capitale. Diventando Genitore a Distanza<\/b><\/a> contribuirai ad aiutarci a salvare uno numero crescente di bambini che vivono in queste condizioni, chiedi subito informazioni per email<\/a>.<\/p>

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