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A Nairobi la strada è un mondo incredibile capace di ipnotizzare qualsiasi occhio non abituato ai suoi spettacoli. La densità di persone, veicoli e oggetti regna padrona, a qualsiasi ora e in qualsiasi angolo.

Le strade principali esplodono di colori e rumori, rendendo ogni tragitto una scoperta, e un vero e proprio esercizio di resistenza fisica e mentale. Le buche e i terreni dissestati sono una parte imprescindibile, quasi necessaria, della viabilità africana. Muovendosi per le periferie della città si possono vedere moltissime cose. Bambini che giocano con arnesi che la loro fantasia ha trasformato in irresistibili giocattoli. Piccole botteghe in legno e lamiera; carretti convertiti in negozi ambulanti. Le persone camminano sui cigli delle strade costantemente affollate. Vedendolo per la prima volta, cogliere il senso di questo pellegrinaggio quotidiano sembra impossibile o quantomeno richiede l’abbandono dell’idea di strada come puro e semplice collegamento tra luoghi diversi o persone. Qui la strada è un punto di riferimento, un luogo di aggregazione e di vita comunitaria. Molte persone aspettano, autobus o persone, altri camminano senza apparente destinazione mentre alcuni, impegnati, svolgono i più disparati lavori. Dal finestrino si può intravedere chi taglia la legna o affetta canne da zucchero, venditori di mobili esposti ai lati delle vie, arrotini, macellai. Le donne, in gruppo o affiancate da delegazioni di bambini, preparano chapati o vendono frutta e verdura. La cosa sorprendente è che tutto e tutti sembrano avere il proprio posto in quella vetrina metropolitana. Persino i veicoli, decorati da adesivi sgargianti ed equipaggiati con accessori sofisticati. Gli autobus, a suon di clacson e manovre aggressive, cercano di conquistarsi un guado nella giungla della strada. Carri trainati da asini, biciclette equipaggiate con incredibili portapacchi, motociclette. Il traffico è parte integrante di questo mondo, e non è solamente un traffico di cose, è anche un traffico di voci e musica.

Continua la lettura del Diario di Arianna: http://lapecoraalbina.com/caos-apparente/

Nel mese di luglio Arianna, 23 anni, studentessa, laureata in scienze politiche e laureanda in management organizzazioni internazionali, è stata nostra volontaria in Kenya. Nelle prossime pagine vi racconteremo il suo viaggio attraverso le pagine del suo blog La Pecora Albina.

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