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Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Tracy (nome inventato), la nostra bimba ‘testimonial’ dello spot della campagna sms appena conclusa.

Tracy ha 6 anni, e compierà i 7 il 16 giugno, ad aprile del 2016 è diventata nostra beneficiaria grazie ad un gruppo di ragazzi di una compagnia teatrale che sono diventati i suoi mamma e papà a distanza.

Tracy viveva con la madre gravemente malata di AIDS ed i due fratellastri (avuti da padri diversi), di 14 anni e di 8 mesi, in una baracca fatta di lamiera ai pendici della discarica di Dandora. La mamma necessitava di cure costanti e non aveva le forze di occuparsi dei suoi figli, i nonni anziani e dipendenti dall’ alcool non potevano aiutare né la figlia né i nipoti.

Tracy per andare a scuola doveva camminare per un’ora in mezzo ai rifiuti, spesso a digiuno, sotto il sole cocente e la puzza maleodorante della discarica. In più il reddito famigliare non permetteva di pagare le tasse scolastiche e per questo alla piccola non era permesso seguire le lezioni con costanza.

Finalmente ad aprile 2016, grazie al sostegno a distanza attivato dalla compagnia teatrale, Tracy ha cominciato a seguire le lezioni tutti i giorni, mangiava almeno un pasto al giorno, ossia il pranzo che ogni giorno prevede la mensa della nostra scuola Claires di Dandora e soprattutto ha potuto fare tutti i check up medici di controllo, grazie al nostro fondo spese mediche garantito dal sostegno a distanza.

Il 28 luglio purtroppo la madre muore, la piccola con i suoi fratellini rimangono soli e vengono affidati ai nonni, venditori di changaa, bevanda alcolica di cui è vietata la vendita.

Tracy sente tantissimo la mancanza della madre alla quale era legatissima…il nostro preside ed il nostro staff in loco ci allertano che la situazione della bambina e dei fratellini rischia di degenerare per l’incapacità dei nonni di seguirli e dar loro tutte le cure di cui ogni bimbo ha diritto di avere. Le nostre social worker hanno seguito Tracy ed i fratelli per un paio di mesi, dopodiché hanno fatto richiesta al tribunale di trasferire Tracy ed il fratello più grande nelle nostre case famiglia, mentre il più piccolo in una casa adatta a piccoli sotto i 2 anni. Ricevuto l’ok dal tribunale, il 30 novembre Tracy è entrata per la prima volta ad Alice Twins house ed ha iniziato la sua nuova vita lontano dalla discarica.

Tutto questo grazie ai suoi genitori a distanza, al nostro staff in loco e a tutti i nostri sostenitori.

Nella foto Tracy è quella con il cuoricino in mano.

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