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3 miliardi di dollari l’anno è il valore della corruzione in Kenya ai tempi di Kenyatta, qui trovate un’analisi precisa fatta da Fulvio Beltrami del quotidiano online L’indro:

‘La corruzione è il vero e proprio sistema di gestione del potere attuato dai leader Kikuyu e Kalenjne fin dai tempi di Jommo Kenyatta e Arap Moi, ed ha raggiunto livelli eguali al Congo Kinshasa e alla Nigeria. Dagli anni Novanta gli scandali si susseguono senza sosta sempre accompagnati da impunità. Scandalo Goldenberg 1992, Angloleasing 2002, Strategic Grain Reserve 2007 che riguardò le riserve nazionali di grano, lo scandalo finanziario NYS e vari scandali che hanno compromesso la gestione del sanità pubblica. Il Governo Kenyatta ha raggiunto il primato della corruzione assicurando ad una ristretta elite di potenti, tra cui alcuni europei, un’epopea d’oro. 3 miliardi di dollari annualmente spariscono dalle casse dello Stato mentre educazione e sanità sono a pezzi e la povertà dilaga. Ora il grande affare risiede nelle mega infrastrutture che dovrebbero creare le basi dell’industrializzazione nazionale. Basi corrose  dalla corruzione in esponenziale aumento.

Tra il 2014 e il 2015 la corruzione è stata praticata anche da Generali vicini a Kenyatta in Somalia. Invece di combattere il gruppo terroristico salafista Al Shabaab come fanno le forze AMISOM del Burundi e Uganda, questi Generali hanno fatto affari d’oro nel traffico illegale di carbone che ha distrutto le ultime foreste del sud della Somalia. Traffico gestito in stretta collaborazione con i terroristi somali. I profitti sono stati utilizzati da Al Shabaab per finanziare i peggiori attacchi terroristici proprio in Kenya.

La corruzione sembra conveniente anche per i floridi traffici della Mafia italiana a Malindi, mentre la comunità italiana nel Paese nega o minimizza l’esistenza di cartelli mafiosi potenti e con stretti legami con i boss di Cosa Nostra, la Camorra e la Ndrangheta. La connivenza tra politici di Governo e le organizzazioni mafiose è nota, nonostante qualche recente arresto di ‘facciata’ di boss latitanti. Viene denunciata solo da coraggiosi giornalisti kenioti, in costante pericolo di vita poiché i ‘padrini’ non perdonano i ‘curiosi’ e i politici kenioti non gradiscono chi mette il naso nei loro affari.’

Per saperne di più: http://www.lindro.it/kenya-un-criminale-come-presidente/

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