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L’universal basic income (UBI), o reddito universale di base, è uno degli strumenti di intervento per lo sviluppo più discussi in questi anni. Give Directly, un’organizzazione che si occupa di progetti di cooperazione in Africa Orientale, ha deciso di sperimentare questo metodo per poi verificarne l’effettiva utilità ed efficienza.

Si ritiene che garantendo un reddito minimo ad un individuo senza che questo lavori, ciò potrebbe dargli le risorse necessarie ad iniziare un’attività o ad investire nella propria istruzione e nel proprio futuro. Tuttavia gli oppositori a questo modello sostengono, al contrario, che l’individuo non sfrutterebbe le risorse donatagli per investire ma li sprecherebbe in alcool, droghe e sarebbe incentivato a rimanere nella sua condizione di inattività. Si è inoltre incerti sull’effetto dell’UBI sulle conseguenze della povertà estrema come la violenza o i furti.

Give Directly trasferirà circa 22,50 dollari al mese a 40 villaggi dell’Africa Orientale (circa 6000 persone) per 12 anni; altri villaggi riceveranno somme diverse per periodi diversi. Questo servirà per verificare quanto l’UBI possa aiutare lo sviluppo di un villaggio, di un popolo o di un paese.

Il risultato di questo esperimento sarà valutabile solo nel lungo periodo ma potrebbe essere l’inizio di una strategia di sviluppo non solo del Kenya e dell’Africa orientale ma di tutto il continente.

 

Fonti:

 

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