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Educazione sessuale e pianificazione familiare.

Due argomenti sempre spinosi e complicati di cui parlare, all’interno delle scuole o nei consultori: il pudore, i pregiudizi, la riservatezza di alcuni e la spudoratezza di altri. La difficoltà di accedere alle cure mediche in un paese come il Kenya, in cui la sanità è privata e accessibile a pochi.

Immaginate cosa possa voler dire affrontare questi argomenti in una piccola scuola o in un piccolo Baby Care Center in Africa. A Nairobi. In una baraccopoli. In un contesto culturale e linguistico completamente diverso dal nostro, con problematiche e situazioni al limite da tenere in considerazione.

Eppure, ci siamo riusciti. O meglio, ci sono riuscite Daniela, Laura e Michela (rispettivamente, infermiera e ostetriche) che, grazie al fondamentale supporto di Rotary Club Monza Nord – Lissone, nel mese di marzo sono partite per una splendida avventura alla volta dei nostri progetti di cooperazione in Kenya.

Le tre professioniste si sono rivolte agli studenti di class 7 e class 8 delle scuole nelle baraccopoli di Dandora e Korogocho, affrontando argomenti fondamentali per gli adolescenti e la loro salute: le prime relazioni, la pianificazione familiare, la gravidanza e le malattie sessualmente trasmissibili. Temi importanti da affrontare, soprattutto in un contesto in cui la frammentazione familiare e la diffusa povertà rendono l’accesso alle cure mediche particolarmente difficile.

primo soccorso_Kenya

Durante le tre settimane di permanenza in Kenya le ostetriche hanno potuto svolgere diversi workshop rivolti alle madri, più o meno giovani, del nostro staff, del corpo docenti e del gruppo di famiglie beneficiarie del progetto Baby Care di Korogocho. Laura, Daniela e Michela hanno coinvolto le mamme in esercizi teorici e pratici su come allattare, prendersi cura dei bambini nei primi mesi di vita, occuparsi dell’igiene personale e di quella del bambino e intervenire con manovre di primo soccorso, in caso di emergenza.

Un vero e proprio corso di formazione, che ha arricchito non solo i partecipanti, ma anche le nostre preparatissime volontarie, che hanno vissuto la loro esperienza con entusiasmo e spirito di iniziativa.

Come tutti i corsi che si rispettino, il progetto si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione per tutti!

Quindi, che dire? In alto i diplomi!

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