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Il kick off di Alice Italian Food Institute è alle porte. Vi abbiamo raccontato di come Alice for children sia riuscita a realizzate a Nairobi una scuola di cucina italiana per i bambini delle baraccopoli, instaurando una collaborazione con uno dei più importanti istituti alberghieri di Milano, ossia il Carlo Porta. Vi abbiamo anche già raccontato di chi ha creduto in questo progetto, sostenendo la scuola sotto diversi punti di vista: chi ha fatto una donazione economica, chi ci ha regalato strumenti per poter mettere in pratica il piano didattico, chi ci accompagnerà in qualità di media partner. Ora però è giunto il momento di raccontarvi le storie dei protagonisti di AIFA, coloro i quali saranno i diretti beneficiari di questo programma e che presto da bambini delle baraccopoli di Nairobi, potranno divenire chef, esprimendo la loro creatività  e spendendo un mestiere imparato tra i banchi ed i fornelli della nostra Italian Food Academy.

Abbiamo già accennato al fatto che i ragazzi che andranno a completare la prima classe di AIFA saranno una quindicina; tutti appassionati di cucina, che non vedono l’ora di indossare la toque blanche mettendosi in gioco tra fornelli, ingredienti, pentole e mestoli. Il tutto per poter avere una opportunità nella vita e poter vivere dignitosamente con un lavoro. Nelle prossime settimane vi parleremo di ognuno di questi ragazzi, perché possiate seguirli nella loro esperienza. La prima di loro di cui vi parliamo oggi è Sharon Awuor.

Sharon e la creatività

Sharon è una ragazzina orfana che vive a Kisumu con la zia. Durante il periodo scolastico vive, invece, ad Alice Village. Sharon ha frequentato il corso di Food and Beverage ma durante gli studi ha avuto una piccola crisi di identità: voleva fare, in realtà, la parrucchiera poiché adora e ama giocare con le acconciature. Dopo una lunga chiacchierata con la nostra Social Worker, si è ricreduta e ha capito che la sua vera passione non sono le acconciature ma le pentole. A novembre 2017 ha dato l’esame del primo anno di catering, il quale ha dato esito molto positivo. Successivamente è entrata nel primo anno di Craft ed ora è finalmente pronta per entrare a far parte della prima classe di AIFA, la nostra Italian food Academy.

Sharon è molto brava tra i fornelli, proprio perché adatta alle materie pratiche che le consentono di esprimere la creatività e dare spazio alla propria fantasia. Materie legate ai numeri, quali la matematica e la contabilità ad esempio, la mettono in difficoltà. Sharon si affeziona molto ai propri compagni di scuola, tanto che soffre sempre un po’ quando deve affrontare cambiamenti; questo aspetto non sarà un deterrente: l’impegno e la passione che riporrà in AIFA saranno sempre costanti e ben presenti. Sharon non vede l’ora di condividere quest’avventura con i nuovi compagni, accogliendo il prof. Cribiù e gli altri insegnanti che arriveranno a Nairobi, direttamente dal Carlo Porta di Milano, il prossimo luglio.

Sharon, la nostra piccola orfana, è cresciuta e presto tra i fornelli, le pentole e le ricette di AIFA, ritroverà presto la sua identità nel settore food and beverage, esprimendo la creatività che la contraddistingue.

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