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“Ed eccoci qui. Con il sogno di rivoluzionare le modalità di raccolta fondi per la beneficenza, abbiamo dato vita ad un team di persone con una forte passione per il sociale, per la tecnologia e pronte a sfidare lo status quo”.

Recita così la frase di benvenuto che troviamo sulla piattaforma Charity Stars, nella pagina che illustra i componenti della squadra di lavoro. E le parole sono proprio del CEO e co-fondatore della piattaforma, il giovane Francesco Fusetti.

Vi sarà capitato (se siete nostri follower) di imbattervi in un post in cui la nostra associazione vi invita a partecipare a un’asta online, per aggiudicarvi un oggetto (la racchetta di un famoso tennista) o un’esperienza (una cena con un cantante o un pioniere nel campo della tecnologia) e, allo stesso tempo, sostenere economicamente i nostri progetti di cooperazione e sviluppo. Ecco, la piattaforma sulla quale avvengono le aste è proprio Charity Stars, con la quale la nostra associazione collabora da qualche tempo per intraprendere un nuovo percorso di fund raising.

Il meccanismo è allo stesso tempo semplice e innovativo: un soggetto (di solito un personaggio o un ente famoso o di rilievo) mette all’asta un oggetto o un’esperienza e decide una base d’asta da cui partire. Fin qui nulla di nuovo, se non che lo stesso soggetto sceglie una o più associazioni a cui donare parte del ricavato dell’asta (per essere precisi l’80%), mentre il 20% viene trattenuto da Charity Stars, al netto dei compensi e costi di terze parti. L’acquirente che fa un’offerta per aggiudicarsi l’oggetto messo all’asta conosce la base d’asta, le offerte fatte fino a quel momento e, soprattutto, la o le onlus a cui verrà devoluta la maggior parte della sua offerta, nel caso in cui, naturalmente, riuscisse nell’intento di essere il maggior offerente. Quando l’asta viene chiusa, la persona che ha offerto di più si aggiudica il premio, mentre una onlus come la nostra riceve la percentuale a lei destinata.

Colui che, insieme ad altri giovani brillanti e di talento, ha avuto l’idea di coniugare tecnologia, denaro e solidarietà e di creare così Charity Stars è Francesco Fusetti. Più che raccontarvi del suo passato e della sua esperienza con Charity Stars, vogliamo parlarvi del suo presente e, in particolare, della sua visita di una settimana presso i nostri progetti di Nairobi. Per toccare con mano il contesto e le persone che beneficiano del nostro aiuto e, quindi, adesso anche di quello di Charity Stars, Francesco è stato ospite delle nostre scuole e dei nostri orfanotrofi keniani, insieme alla compagna Sibi Tako, la prima settimana di agosto.

Francesco a Nairobi
Francesco e la compagna Sibi Tako a Nairobi con altri ospiti.

Come diciamo sempre, il modo migliore per capire il lavoro che facciamo e le motivazioni che ci spingono a farlo, è sicuramente quello di mettere piede nello slum di Korogocho, essere travolti dai piccoli studenti vestiti di rosso delle scuole delle baraccopoli, vedere e “sentire”, anche solo da lontano, la discarica di Dandora, parlare con gli insegnanti, gli assistenti sociali e le mamies di Alice village, assistere alla cerimonia di benvenuto delle scuole o a una lezione nella Music Academy. Questo e altro ha accompagnato il viaggio di Francesco, che è stato accolto con entusiasmo sia dallo staff che dai bambini delle scuole e degli orfanotrofi.

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Francesco con il nostro presidente Diego Masi nella scuola di Korogocho.

Ha assistito alla cerimonia di inaugurazione della prima classe della Alice Italian Food Academy, ha conosciuto e stretto amicizia con i volontari italiani presenti in loco in quel momento e intuito quante e quali necessità siano impellenti in un contesto di costante emergenza come quello degli slum di Nairobi.

Probabilmente anche per deformazione professionale, Francesco ha condiviso moltissime foto e video sui social, per amplificare la sua esperienza e portare testimonianza del nostro lavoro ancora prima del suo rientro in Italia. Per noi è sempre importantissimo avere degli ambasciatori che testimonino le cause del nostro impegno e, anche e soprattutto, i nostri risultati.

Risultati che non sarebbero neanche lontanamente immaginabili senza il supporto degli sponsor, dei sostenitori e, adesso, di Charity Stars e di tutti coloro che vorranno approfittare di questa nuova e innovativa opportunità per sostenere il mondo del non-profit.

Il concetto sul quale è basato il successo di Charity Stars è molto semplice e lo citiamo direttamente dal loro sito: «1 donatore x $100.000 vale quanto 10.000 donatori x $10 – e insieme, nella nostra diversità, siamo più forti, sogniamo più in grande e facciamo la differenza».

E sicuramente questa è una delle cose che ci accomuna a Charity Stars, al suo team e a persone come Francesco: la convinzione che insieme a tante persone, ognuna diversa dall’altra, possiamo davvero fare la differenza.

GRAZIE FRANCESCO! GRAZIE CHARITY STARS!

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