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Si dice che la musica scorra nelle vene del continente africano e dei suoi abitanti; per nostra esperienza, sappiamo che la musica è un’ispirazione per molti bambini delle baraccopoli di Nairobi: strumento di rivalsa e obiettivo allo stesso tempo, la musica aiuta concretamente moltissimi piccoli lavoratori della discarica ad allontanarsi dallo sfruttamento, grazie a progetti legati al canto e al ballo. Progetti come la nostra Alice Italian Musica Academy, che, grazie ai nostri sostenitori e al lavoro dei nostri insegnanti di musica, accoglie i nostri studenti anche nel weekend, perché possano avere un pasto caldo e possano seguire le lezioni di musica, canto e ballo.

Grazie ad AMA. alla collaborazione e all’impegno di altri istituti e associazioni keniani, i bambini beneficiari dei nostri progetti hanno avuto alcune occasioni di partecipare a eventi anche di portata nazionale, a concorsi e workshop dedicati. La scorsa settimana, i piccoli studenti della nostra Music Academy hanno avuto la grande opportunità di incontrare una stella della musica caraibica e di assistere a una delle sue lezioni: grazie alla collaborazione tra il Kenya Conservatoire of Music Ballet Studio e l’ambasciata colombiana, la cantante caraibica Martina Camargo ha incontrato i nostri ragazzi all’interno del progetto denominato Combining Traditional Music Voices and the Beat of the Drums. Si tratta di una serie di eventi che puntano allo scambio culturale tra Kenya e altri paesi del mondo e che corrono sul filo della musica, del canto e del ballo, elementi ed espressioni fondamentali di ogni cultura.

Martina Camargo è un pilastro della tradizione musicale colombiana e caraibica in generale: classe 1961, è conosciuta anche come “The Mermaid of the Magdalena River” (“La sirena del fiume Magdalena”) e ha imparato la musica tradizionale dei Caraibi grazie al padre, Cayetano. Le sue canzoni parlano di leggende della sua terra, della sua famiglia, dei suoi antenati e di tutti gli elementi che compongono la cultura del suo paese (il lavoro nei campi, le feste tradizionali, i riti).

Gli studenti di AMA si sono, così, cimentati in balli tradizionali del Caribe, ritrovando, nelle note e nei ritmi della musica colombiana, uno strumento conosciuto e apprezzato anche nella cultura musicale keniana: il drum. Nonostante si tratti di tamburi con un suono leggermente diverso rispetto a quello dei drums africani, i bambini non hanno avuto difficoltà nell’accostarsi ai ritmi caraibici, grazie soprattutto all’aiuto di Martina e del drummer Freddy Henriquez.

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Martina Camargo insegna i balli tradizionali ai nostri studenti.

Così come la musica, infatti, scorre nelle vene dell’Africa, un po’ di sangue africano scorre nelle vene della tradizione caraibica, dei suoi balli e delle sue musiche: due terre separate da più di 12.000 chilometri e da un intero oceano, sono infatti legate da una storia comune, seppur tragica, come quella della tratta degli schiavi. Due terre, quella caraibica e quella africana, che, la scorsa settimana, si sono rincontrate grazie a uno scambio culturale tra i bambini delle baraccopoli di Nairobi e una famosa cantante colombiana.

Ancora una volta, la musica ha unito, anziché separare, e ha portato non solo una giornata diversa e divertente per i nostri piccoli musicisti, ma anche l’ennesima occasione per aprirsi al mondo, confrontarsi con l’altro e mettere in gioco il proprio talento.

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