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Tra gennaio e febbraio sei bambini sono stati accolti ad Alice Village: tre sorelline, Latifa, Tashline e Clarah, e tre fratellini masai, Benson, Lilian e Dennis.

Vi abbiamo già raccontato in passato le storie di alcuni dei bambini affidati alle nostre cure grazie al lavoro costante e preciso degli assistenti sociali. Come tutti i bambini che entrano a far parte della famiglia di Alice Village, anche i sei nuovi arrivati hanno alle spalle delle storie difficili da raccontare, nonostante la loro giovane età.

Latifa, Tashline e Clarah hanno rispettivamente 10, 6 e 3 anni e hanno sempre vissuto all’interno della baraccopoli di Korogocho, insieme alla madre. Sono state affidate a noi e alle cure delle mamies del nostro orfanotrofio quando la mamma, affetta da HIV e incinta del quarto figlio, è stata ricoverata in ospedale per alcuni complicazioni dovute, probabilmente, alla sua malattia. Nessuno può occuparsi delle bambine, in quanto non esistono parenti stretti se non i padri (Tashline e Clarah hanno lo stesso padre, mentre Latifa è figlia di un altro uomo), che però si sono risposati con donne che non vogliono occuparsi delle bambine e che, anzi, sono state segnalate in passato per maltrattamenti.

Clarah, la più piccola delle sorelline appena arrivate.

Benson, Lilian e Dennis frequentavano invece la scuola primaria di Kibini e vivevano con la madre e altri 5 fratelli a Nkama, in piena savana keniana, ospitati da amici e conoscenti e sostenuti nelle spese scolastiche dagli insegnanti. La madre, affetta da HIV e da numerosi disturbi legati al virus, non aveva modo di provvedere economicamente all’istruzione dei bambini e faticava a prendersi cura di loro. Le nostri assistenti sociali sono state allarmate proprio dalle insegnanti della scuola primaria quando i bambini hanno smesso di frequentare le lezioni, dopo che la madre è purtroppo deceduta in ospedale a causa della tubercolosi. Dopo la scomparsa della madre, i bambini sono stati ospitati dalla comunità del villaggio, che però li impegnava in compiti duri e stancanti: i maschi dovevano occuparsi degli animali da pascolo, mentre la piccola Lilian doveva badare alle faccende domestiche e prendersi cura del fratellino più piccolo, di soli 3 anni.

Ad Alice Village, i sei bambini hanno trovato una nuova casa, in cui faranno nuove amicizie e saranno protetti da pericoli e violenze. Potranno andare a scuola, mangiare con regolarità e avere l’affetto degli altri bambini e delle mamies, che si occuperanno di loro. Lo scopo della nostra associazione è quello di accogliere e tenere al sicuro questi bambini fin quando non ci sarà qualcuno che potrà occuparsi di loro fuori dall’orfanotrofio: parallelamente al lavoro che porteremo avanti con i bambini, infatti, ci sarà anche un lungo percorso (definito di “reintegrazione”) da affrontare con i parenti, seppur lontani, o con gli amici di famiglia che, un giorno, dovranno prendersi cura di questi bambini.

Qualcuno che possa amarli, farli studiare e tenerli al sicuro, proprio come facciamo noi.

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