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La Giornata Mondiale dei Popoli Indigeni ricorre ogni anno il giorno 9 agosto. È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1994 per celebrare le diversità caratteristiche di ciascun popolo indigeno e per far riflettere sulle violazioni e sulle ingiustizie che queste popolazioni continuano a subire.

La popolazione Masai, che conosciamo molto bene grazie alla collaborazione con la onlus di Rombo (Kenya) Light of Maasai, sta subendo enormemente le conseguenze del cambiamento climatico e dell’espropriazione delle terre da parte di governi e aziende straniere (se volete saperne di più sulla comunità Masai di Rombo e volete darci una mano attraverso il Sostegno a Distanza, cliccate qui).

Proprio per dare voce a popoli come quello Masai, il tema della giornata dei popoli indigeni di quest’anno è dedicato alle loro lingue. Non solo: l’intero anno 2019 è stato proclamato dall’ONU “Anno delle Lingue Indigene”.

Oggi vogliamo parlarvi un po’ della lingua indigena chiamata Swahili.

Che cos’è lo swahili?

Lo swahili è una lingua bantu, parlata prevalentemente in Africa orientale e in alcune zone centrali e meridionali del continente.

Quante persone parlano swahili?

Al giorno d’oggi lo swahili è parlato come prima lingua da 5 milioni di persone e come seconda lingua da circa 80 milioni di persone. Dato che si tratta di una lingua nata più di 2000 anni fa in funzione del commercio marittimo, è parlata correntemente anche in alcune zone al di fuori del continente africano.

Lo swahili è la lingua ufficiale del Kenya?

Certo, lo swahili è la lingua ufficiale di Kenya, Uganda, Tanzania e Ruanda. Data la sua grande diffusione e parentela con molte altre lingue bantu, viene utilizzata come lingua franca in tutta l’Africa sub-sahariana.

I Masai parlano swahili?

Sebbene la lingua del popolo Masai sia la lingua “Ma”, a scuola i bambini imparano da subito la grammatica e la fonetica dello swahili. Questo vale anche per la comunità Masai di Rombo.

Curiosità: dato che nelle aree in cui si parla swahili, ossia vicino all’equatore, gli orari di alba e tramonto sono sempre gli stessi nell’arco dell’anno (sempre alle 6 del mattino e alle 6 di pomeriggio), le ore vengono contate a partire proprio dall’alba e dal tramonto. Ad esempio, le 8 di sera sono le “due di notte” (due ore dopo il tramonto), mentre le 10 del mattino sono le quattro (quattro ore dopo l’alba).

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