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Una scuola di cucina italiana a Nairobi. Perché?

Potrebbe sembrare strano a una persona esterna che uno dei nostri maggiori impegni in Kenya sia stato quello di creare una scuola di cucina italiana. Per spiegarvi perché siamo arrivati a questa decisione, dobbiamo fare un passo indietro.

Dopo aver creato le scuole primarie nelle baraccopoli, aver visto crescere i bambini nei nostri orfanotrofi e avere seguito alcuni di loro nel loro percorso alle scuole secondarie, abbiamo anche visto la maggior pare di loro scontrarsi con enormi difficoltà dopo il diploma. In un paese dove la disoccupazione giovanile è alle stelle, anche i nostri ragazzi si sono trovati davanti a un vuoto e a nessuno che potesse aiutarli nella ricerca di un lavoro. Come potevamo aiutarli a far fruttare tutti gli studi fatti, a inserirsi nel mondo del lavoro e a continuare a costruire il loro futuro?

Creando una scuola professionale che potesse dare loro le capacità per distinguersi dalla massa e avere una chance in più. In un paese come il Kenya, dove il settore turistico è in aumento e la richiesta di cuochi, soprattutto italiani, sta crescendo, abbiamo deciso di sfruttare la nostra “italianità” e creare una scuola di cucina specializzata nelle preparazione delle ricette della nostra tradizione.

Con Alice Italian Food Academy vogliamo, quindi, dare una possibilità concreta a questi ragazzi per diventare indipendenti e non cadere tra le maglie della disoccupazione. Il nostro lavoro, allora, ha acquistato un’importanza diversa e reale, perché fornisce ai nostri beneficiari tutti gli strumenti per portare a termine il loro percorso formativo e personale con noi in modo costruttivo e utile.

Come dice Diego Masi, presidente di Alice for Children:

seguiamo i nostri bambini fin da piccolissimi, fino al momento in cui si dovrebbero inserire nel mondo del lavoro. Ma poiché il lavoro non c’è, abbiamo creato per loro una possibilità di occupazione sicura e coerente con i nostri valori.

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