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Si sente parlare spesso di malattie legate al continente africano, come HIV, malaria e tubercolosi. Ma esiste un’altra malattia di cui nessuno parla e che causa problemi gravi a moltissimi bambini keniani, tra i quali anche coloro che vengono assistiti dalla nostra associazione: l’anemia falciforme.

Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una malattia ereditaria in cui i globuli rossi assumono una forma molto simile a quella di una falce e, per questo, non riescono a svolgere tutte le loro funzioni come dovrebbero. Sebbene sia diffusa in tutto il mondo, l’80% delle persone affette da questa malattia vivono nell’Africa sub-sahariana, dove spesso la patologia non viene diagnosticata se non quando manifesta i sintomi più gravi.

Quali sono i sintomi e le conseguenze?

L’anemia falciforme può avere anche conseguenze molto gravi, quali anemia, problemi alla vista e ictus. Anche nei casi meno gravi, espone maggiormente i bambini alle infezioni, che, soprattutto in un contesto come quello delle baraccopoli di Nairobi, possono diventare anche fatali.

Perché questa patologia ci tocca da vicino? Come si cura?

Alice for Children si occupa di 15 bambini affetti a vari stadi da questa malattia. Tutti i bambini hanno bisogno di seguire cicli di cure a base di antidolorifici e acido folico e la maggior parte di loro deve sottoporsi a trasfusioni di sangue periodiche. Questi bambini sono dei veri e propri piccoli eroi, che dimostrano una forza e una volontà ammirevoli per la loro età. Combattono quotidianamente contro le loro condizioni fisiche per poter frequentare la scuola e sopportano con dignità il dolore causato non solo dalla malattia, ma anche, a volte, dalle terapie alle quali si sottopongono e si sottoporranno per tutta la vita.

A volte, purtroppo l’anemia falciforme ha delle conseguenze davvero molto gravi, come è successo a uno dei nostri bambini: Hope.

La storia di Hope

Hope ha 9 anni e frequentava la nostra scuola primaria da un anno quando è stato vittima di un incidente stradale. In ospedale, i medici hanno diagnosticato una paralisi al lato sinistro del corpo causata da un ictus. A quel punto, hanno scoperto che l’ictus era stato causato dall’anemia falciforme, di cui il bambino non sapeva di essere affetto.

Da quel momento, Hope ha subito operazioni, trasfusioni, sedute di fisioterapia e logopedia, e, una volta rientrato a scuola, ha avuto bisogno dell’aiuto costante di un insegnante di sostegno, per poter stare al passo con i compagni e recuperare le lezioni quando deve assentarsi per le cure.

Il nostro Hope

Di cosa abbiamo bisogno?

Purtroppo, le nostre attenzioni e il nostro programma Alice for Health non bastano a garantire a Hope e ai bimbi come lui un’infanzia serena e sicura: le cure per questi bambini sono molto costose, soprattutto per i casi più gravi, e non possono essere interrotte o trascurate.

Il sostegno dei genitori a distanza, come Valentina, la sostenitrice di Hope, è importantissimo, ma abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile o non riusciremo a garantire le cure per tutti. Grazie alla campagna sulla piattaforma GoFundMe di uno dei nostri volontari, Gianluca, legata al Giving Tuesday, stiamo raccogliendo fondi per consolidare il sostegno a questi bambini e tenere a bada la malattia e le sue conseguenze più gravi.

Se volete aiutarci, potete donare su questa pagina.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO!

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