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Una mamma che fa bollire delle pietre in un pentolone perché i suoi figli pensino che sta preparando la cena, quando in realtà non ha nulla da dare loro da mangiare.

Peninah è una donna keniota, che vive vicino a Mombasa con i suoi figli. Dopo essere rimasta vedova Peninah passa le sue giornate occupandosi del bucato del vicinato per mantenere la sua famiglia. Purtroppo, è ormai più di un mese che questa donna non riesce più a lavorare e a procurarsi il minimo indispensabile per nutrire i suoi bambini.

La storia di questa mamma è la storia di tutte le mamme che in Kenya vivono sotto la soglia di povertà e che, per la maggior parte, trovano rifugio nelle baraccopoli della capitale. Qui in una situazione di “normalità”, quelle di loro che hanno un lavoro lo svolgono in nero, raccogliendo rifiuti nella discarica, lavando i vestiti delle altre famiglie, facendo le pulizie o vendendo cibo nelle strade degli slum.

 

Per le donne è ancora più difficile

Con la discarica chiusa, la paura del contatto sociale, il coprifuoco e tutti i provvedimenti presi dal governo, quasi tutte le persone che vivono nelle baraccopoli stanno avendo grandi difficoltà a reperire il necessario per sopravvivere. Per le mamme la situazione è ancora più complicata: spesso si tratta di donne vedove o abbandonate dai compagni e mariti, nella maggior parte dei casi malnutrite o affette da malattie croniche debilitanti. Nel caso in cui provino a entrare nella discarica infrangendo il divieto di lavorarci, sono anche le persone più soggette alle violenze e agli abusi della polizia.

 

Le “nostre” mamme

La storia di Peninah è quindi anche la storia delle mamme dei bambini che frequentano le nostre scuole e il nostro asilo nido, il Baby Care Centre di Korogocho. Al contrario delle scuole primarie, il nostro asilo è rimasto aperto e continua ad accogliere i bambini fino a tre anni. in questo luogo protetto e accogliente possiamo garantire ai più piccoli un controllo medico giornaliero e il cibo necessario per curare o scongiurare gravi casi di malnutrizione. Il programma Feed the Future della Chiesa Valdese svolge un ruolo importantissimo in questo senso, ma in queste settimane le difficoltà sono aumentate.

Le nostre assistenti sociali parlano con queste mamme quotidianamente per capire quali sono le loro esigenze e le loro paure e per permetterci di occuparci anche di loro.

 

Cosa si può fare

Grazie al Prevention Plan stiamo integrando l’aiuto della Chiesa Valdese per far fronte a questa emergenza e continuare a occuparci sia dei bambini che delle loro mamme.

Se volete aiutare le mamme degli slum con un piccolo gesto solidale, potete scaricare la nostra e-card per la Festa della Mamma, che sarà questa domenica: http://www.aliceforchildren.it/labottegadialice/prodotto/festa-della-mamma/?lang=it

Un pensiero speciale per la vostra mamma e un aiuto importante per una mamma di Nairobi.

GRAZIE!

 

(una mamma al lavoro nello slum)

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