La nostra storia
Twins International Onlus nasce nel 2007 per il volere di Diego Masi, di sua moglie Daria e della loro grande famiglia.
In viaggio per turismo in Kenya, si sono scontrati con la cruda realtà degli slum di Nairobi con i suoi 300 mila orfani. Esperti del mondo della cooperazione internazionale, si rendono conto che cercare di fare qualcosa in quell’area è prima di tutto un dovere perché i bambini delle baraccopoli devono avere il diritto ad un’altra chance ed il mondo non può rimanere indifferente al loro destino.
Decidono, quindi, di conoscere più da vicino le piccole ONG locali, impegnate in silenzio in una lotta contro il tempo e contro la principale piaga africana: l’AIDS. Incontrano Edmond Opondo Oloo, presidente di Grapesyard self Group, ONG keniota dedita all’educazione nello slum di Korogocho ed è “affinità” a prima vista. Nel 2007, nel cuore di Korogocho la scuola di Grapesyard viene ampliata , ristrutturata e nel giro di 8 mesi viene garantito il pasto a tutti gli studenti della scuola. Da quel giorno la scuola è la più frequentata dello slum. Questa prima iniziativa è stata dedicata ad una persona cara, da poco scomparsa.
Nello stesso anno Twins International trova il suo principale sponsor in Matrix spa, gestore del portale Alice.it, da cui deriva il nome dei progetti Alice for Children. A novembre del 2007, all’interno di un centro già esistente ospitante 80 bambini orfani, viene inaugurato il primo orfanotrofio nello slum di Kariobangi, Alice Home con 24 bambini, oggi 37; a maggio del 2008 viene inaugurata Alice Village, nella zona residenziale di Utawalla a 30 km di Nairobi lontano dal degrado sociale delle baraccopoli, un vero e proprio villaggio che ospita 32 orfani, (oggi nel 2011 sono 100) la casa di Edmond e della sua famiglia, gli uffici e la casa dei volontari.
Twins International è nata come web aid project, perché crede in Internet come mezzo principale di comunicazione, condivisione e divulgazione, in questo modo la catena di intermediazione è stata azzerata. Internet ha permesso di eliminare i costi di stampa e posta ormai obsoleti e inefficaci nel XXI secolo. La trasparenza e l’efficienza nella gestione delle risorse è garantita dallo statuto, tra i suoi articoli vi è il limite del 15% per le spese amministrative e di raccolta fondi, l’85% delle donazioni è destinato ai progetti che sono gestiti direttamente all’Italia ed in Kenya. In 4 anni si sono avvicinati ai progetti Alice for Children altre aziende importanti come RadioItalia, QlickView, IlGiornale.it e Fondazione Milan, tutti sponsor che hanno toccato con mano i nostri progetti direttamente sul campo. Oltre a tanti donatori che personalmente contribuiscono con il loro impegno ed le loro donazioni.







