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	<title>Alice For Children</title>
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	<description>La speranza di un futuro per gli orfani di Nairobi</description>
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		<title>Un S. Valentino speciale</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario dei volontari]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 15.21. Utawalla, Africa. Il sole è caldo. È già passata una settimana dal mio arrivo qui a Nairobi. Per quanto avessi provato a immaginare questa terra e la sua gente, è stato solo mettendoci piede che ho realizzato cosa volesse dire. Mi ero fatta una vaga idea di questo mondo attraverso i racconti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Ore 15.21. Utawalla, Africa.<br />
Il sole è caldo. È già passata una settimana dal mio arrivo qui a<br />
Nairobi. Per quanto avessi provato a immaginare questa terra e la sua<br />
gente, è stato solo mettendoci piede che ho realizzato cosa volesse<br />
dire.<br />
Mi ero fatta una vaga idea di questo mondo attraverso i racconti di<br />
papà, che per pura coincidenza all&#8217;incirca alla mia età, conosceva la<br />
Zambia.<br />
Ma l&#8217;Africa è da scoprire con i propri occhi, non c&#8217;è libro o racconto<br />
che possa regalare di piu&#8217; dell&#8217;esperienza diretta del viaggio.<br />
Un viaggio che sognavo da tempo..e che ora eccomi qui, sto vivendo.</p>
<p>Sono tornata da poco dalla scuola della baraccopoli di Kariobangi dove<br />
tutti i giorni insegno inglese, e cerco di raccogliere i pensieri che<br />
mi attraversano mente e cuore, nonostante la difficoltà del lasciare<br />
una traccia scritta delle emozioni fortissime che sto provando.<br />
Emozioni senza pari, nel vedere ogni giorno i volti sorridenti di<br />
tutti i bambini della scuola, che ormai stanno imparando a conoscermi<br />
e a fidarsi di me, cosi bianca, cosi diversa da loro..e che al mio<br />
arrivo in aula si alzano tutti assieme e in coro recitano un<br />
dolcissimo &#8220;good morning teacher Rosita&#8221;. Il calore, l&#8217;ospitalità e<br />
l&#8217;amore di questa gente ha del surreale, perché mi chiedo come tutte<br />
queste vite abbiano energia e sempre un sorriso da mostrare sulle<br />
labbra, una carezza, un bacio da regalarti, quando vivono in<br />
condizioni che noi definiremmo disumane.<br />
Le lezioni si svolgono in aule fatte di lamiere, tra fognature e polvere,<br />
circondate da cumuli di rifiuti maleodoranti. I banchi e le<br />
sedie sono spesso opera stessa dei bimbi che, aiutati dai piu grandi,<br />
usano le materie prime a loro disposizione per avere un ripiano<br />
d&#8217;appoggio ed un posto dove sedersi.<br />
Ma nonostante la decadenza delle strutture in cui si trovano, spesso buie perché il sole che non<br />
riesce a filtrare non le illumina, sono i loro bellissimi occhioni grandi e curiosi e i loro sorrisi a dare luce, accogliendo con un entusiasmo invidiabile qualsiasi cosa io proponga loro di fare, e nei vestitini<br />
spesso rotti e sporchi, mi dimostrano quanta voglia hanno di imparare.</p>
<p>L&#8217;impatto del primo giorno è stato forte, mai visti cosi tanti sorrisi<br />
in una stanza. E il bello è che questi sorrisi e le continue strette<br />
di mano si sono rivelati da subito contagiosi. Basta che uno di noi<br />
entri in aula per scatenare la loro euforia e farli correre subito a<br />
recuperare una sedia. Anche gli insegnanti apprezzano molto la nostra<br />
presenza e non c&#8217;è giornata in cui non ci ripetano che siamo i<br />
benvenuti.</p>
<p>Sento le urla dei bimbi di Alice Village, eccoli.. sono appena<br />
rientrati da scuola; sono i bimbi che vivono nell&#8217;orfanotrofio del<br />
villaggio dove abito. Molti di loro con alle spalle un passato poco<br />
facile, qualcuno è stato abbandonato dai genitori, qualcuno è<br />
sieropositivo e sta affrontando le cure necessarie. Ancora una volta,<br />
pero&#8217;, la regola non viene smentita: non appena mi vedono, mi vengono<br />
incontro per abbracciarmi e per invitarmi a giocare, divertiti anche<br />
solo dallo scatto di una macchina fotografica o dallo shampoo che uso<br />
per lavarmi i capelli. E allora li seguo, e mi faccio trascinare al<br />
lavatoio, dove insieme ci divertiamo a lavare il bucato o nel<br />
refettorio, dove fanno la cena, che consiste solitamente in carne e ugali, pietanza simile alla nostra<br />
polenta e che gustano (e gustiamo) rigorosamente con le mani. Al termine della cena ognuno lava il proprio piatto e poi è l&#8217;ora delle preghiere che sono naturalmente a ritmo di musica, cosi come la messa alla quale domenica mattina ho avuto la fortuna e il piacere di assistere. Il bongo, gli acuti delle donne e la musica delle mani in<br />
movimento hanno regnato per tutta la cerimonia. Mi ha colpito il senso di partecipazione di tutta la comunità e la loro grande fede, e l&#8217; accoglienza del giovane prete che ci ha introdotto a tutti.<br />
L&#8217;Africa è cosi, calda, amorevole, sorridente, eppure ha mille volti.<br />
Non è solo quella degli slums e della povertà estrema, è anche una Nairobi ricca, colma di banche, negozi, cinema e università, di gente che vestita elegantemente ogni giorno sale sui bus per andare a lavorare. È una realtà che fa rabbrividire da quanto contrasti con quella che tutte le mattine ho sotto ai miei occhi, ma è pur sempre un altro suo volto, che ho intravisto sabato sera quando, con gli altri volontari, siamo andati in città per andare a cena in un<br />
ristorante etiope. Prima di fermarci al ristorante siamo andati al cinema, dove abbiamo guardato un film in francese sottotitolato in inglese, e dove ho notato altre facce europee sedute nella sala. Un<br />
lato dell&#8217;Africa che nulla ha da invidiare alle nostre metropoli. La stessa sera ho conosciuto Elisa, la responsabile del progetto qui a Nairobi, una ragazza siciliana che dopo la sua laurea in psicologia, cinque anni fa ha deciso di dare una svolta alla sua vita e di proseguirla qui.<br />
È passata solo una settimana da quando apro gli occhi alle sei e mezza perchè sento il canto del gallo o il vociare e il movimento frenetico dei bimbi che a quell&#8217;ora sono già tutti in divisa pronti per andare a scuola. Eppure mi sento già a<br />
abituata a tutto quanto, ai ritmi lenti dell&#8217;African time, sempre molto approssimativo, che paraddosalmente fa pero&#8217; volare le mie giornate. Inizio ad abituarmi allo swahili che sento parlare, persino ai tragitti quotidiani in macchina con Robert, il<br />
nostro fidato autista, che ogni mattina attraversando strade non asfaltate e sporche, ci porta a scuola. Inizio ad affezionarmi alle continue interruzioni dei bimbi qui nel villaggio che vengono ad augurarci la buona notte mentre ceniamo, alle canzoncine di Trufosa, una bimba del nostro orfanotrofio con la quale ho legato molto e che il secondo giorno che ero qui mi ha già chiesto di restare in Africa per sempre.<br />
Inizio ad affezionarmi anche allo staff, agli altri volontari coi quali sto condividendo questa avventura e con i quali passo gran parte della giornata, tra noi si è creata una bella sinergia. Tutti insieme domenica pomeriggio abbiamo organizzato i compleanni di tutti i bimbi nati nei mesi di gennaio e febbraio, e per l&#8217;occasione abbiamo preparato tre torte e ballato con<br />
loro.</p>
<p>Mi sento estremamente fortunata a poter vivere tutto questo..e oggi,<br />
nel giorno di S.Valentino, dedicato all&#8217;amore, io mi sento graziata, davvero circondata di amore.</p>
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		<title>Marea nera in Nigeria, dove gli uomini perdono la vita per il petrolio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:09:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2012/01/petrolio-nigeria7.jpg" rel="lightbox[1410]" title="petrolio-nigeria7"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2012/01/petrolio-nigeria7.jpg" alt="" title="petrolio-nigeria7" width="280" height="190" class="alignleft size-full wp-image-1411" /></a>«Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale. Non siamo sotto processo solo io e i miei compagni. Qui è sotto processo la Shell. Ma questa compagnia non è oggi sul banco degli imputati (Ken Saro Wiwa, scrittore e attivista nigeriano ucciso per aver lottato per la difesa dei diritti della sua terra contro il potere dell’oro nero)».</p>
<p>Risale al 20 dicembre l’ennesimo incidente petrolifero firmato Shell: 40.000 barili di petrolio sono finiti nell’Oceano Atlantico durante un trasferimento di greggio dalla piattaforma Bonga, a 120 chilometri dalla costa nigeriana, ad una petroliera. Nonostante le rassicurazioni della multinazionale in merito alle operazioni di pulizia, che hanno coinvolto cinque navi e due aerei, sembra che la marea nera stia raggiungendo le coste della Nigeria.</p>
<p>Per maggiori informazioni e continuare a leggere l&#8217;articolo: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/marea-nera-nigeria-uomini-vita-petrolio_5280.html</p>
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		<title>Agricoltura industriale, servono terreni e l’Etiopia caccia gli indigeni</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:09:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’associazione umanitaria Human Rights Watch lancia l’allarme: il governo etiope sta trasferendo decine di migliaia di persone dai propri villaggi, spinto dall’intenzione di destinare sempre più terreni all’agricoltura industriale. Oltre a denunciare la attività governative, l’ong spiega come le persone dei villaggi vengano trasferite senza preventivi accordi, né adeguate compensazioni per la terra persa, prevedendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2012/01/etiopia-terreni7.jpg" rel="lightbox[1407]" title="etiopia-terreni7"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2012/01/etiopia-terreni7.jpg" alt="" title="etiopia-terreni7" width="280" height="190" class="alignleft size-full wp-image-1408" /></a>L’associazione umanitaria Human Rights Watch lancia l’allarme: il governo etiope sta trasferendo decine di migliaia di persone dai propri villaggi, spinto dall’intenzione di destinare sempre più terreni all’agricoltura industriale. Oltre a denunciare la attività governative, l’ong spiega come le persone dei villaggi vengano trasferite senza preventivi accordi, né adeguate compensazioni per la terra persa, prevedendo anche arresti nei confronti di chi non si pieghi all’iniziativa giunta dall’alto.<br />
Human Rights Watch ha condotto almeno 100 interviste in Etiopia da maggio a giugno nel corso del 2011, arrivando alla stesura del report di denucia “Waiting Here for Death”, un lavoro lucido quando allarmante, che descrive le condizioni alle quali interi villaggi sono stati ri-locati contro la volontà dei loro abitanti. Secondo l’associazione il governo etiope starebbe movimentando ingenti quantità di persone senza assicurare alle stesse mezzi di sostentamento adeguati, iniziando dalla sicurezza alimentare negata. Proprio per questo Jan Egeland, direttore europeo dell’organizzazione, chiede al governo di interrompere i trasferimenti, per lo meno fino a quando non avrà accertato le possibilità di garantire infrastrutture di base per la sopravvivenza delle persone trasferite e che alle stesse vengano fornite adeguate compensazioni per la perdita della propria terra.</p>
<p>Per continuare a leggere e maggiori info: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/agricoltura-commerciale-terreni-etiopia-caccia-indigeni_5431.html</p>
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		<title>Il 2012 festeggialo con noi!</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:48:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Compra il calendario di Alice for Children, per un 2012 fatto di 12 mesi di felicità, 12 mesi di sorrisi e 12 euro di solidarietà. Inizia il nuovo anno con un gesto d&#8217;amore! Visita la nostra Bottega: http://www.aliceforchildren.it/shop/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/La-banda-bassotti.jpg" rel="lightbox[1368]" title="La banda bassotti"><img class="alignleft size-medium wp-image-1369" title="La banda bassotti" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/La-banda-bassotti-300x163.jpg" alt="" width="300" height="163" /></a></p>
<p>Compra il calendario di Alice for Children, per un 2012 fatto di 12 mesi di felicità, 12 mesi di sorrisi e 12 euro di solidarietà.<br />
Inizia il nuovo anno con un gesto d&#8217;amore! </p>
<p>Visita la nostra Bottega:<a href="http://www.aliceforchildren.it/shop/"> http://www.aliceforchildren.it/shop/</a></p>
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		<title>A teatro con Alice for Children</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:38:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alice for Children e RG Produzioni è lieta di presentarvi uno Sbagliato, il nuovo spettacolo di disco teatro di Edoardo Sylos Labini. Il 6 febbraio 2012 al Gattopardo Café di Milano lo spettacolo di Disco Teatro dell&#8217;attore Edoardo Sylos Labini. Una vita sbagliata tra bevute da dimenticare e senso di inadeguatezza. Ti sta accanto gomito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0901.jpg" rel="lightbox[1351]" title=" A teatro con Alice for Children"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0901-300x201.jpg" alt="" title=" A teatro con Alice for Children" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-1395" /></a><br />
Alice for Children e RG Produzioni è lieta di presentarvi uno Sbagliato, il nuovo spettacolo di disco teatro di Edoardo Sylos Labini.<br />
Il 6 febbraio 2012 al Gattopardo Café di Milano lo spettacolo di Disco Teatro dell&#8217;attore Edoardo Sylos Labini. Una vita sbagliata tra bevute da dimenticare e senso di inadeguatezza.<br />
Ti sta accanto gomito a gomito al bancone del pub. Sarebbe un quarantenne di bell’aspetto se non fosse consumato dall’ennesimo drink. Entra litigando con il buttafuori, che facce come queste non ne vuole nel suo locale.<br />
E così, già abbondantemente ubriaco, racconta i suoi ultimi tre tragicomici giorni: il licenziamento, i colleghi di lavoro, la moglie e le figlie, la bionda ricca rimorchiata a un concerto rock, le bevute per dimenticare, il ritorno a casa dalla sua famiglia.<br />
È “uno Sbagliato”, il nuovo spettacolo scritto e interpretato da Edoardo Sylos Labini, un’ora di ironico e cinico soliloquio per raccontare, tra un Negroni Sbagliato e l’altro, uno spaccato della società di oggi, con gli occhi di un uomo che fugge dalle proprie responsabilità e che si accorge, nel buio della notte di una grande metropoli, come soltanto la famiglia possa dare il giusto senso alla sua vita.<br />
Uno Sbagliato è il sequel di Rum &#038; Vodka dell’irlandese Conor Mc Pherson, con il quale Sylos Labini nel 1999 inaugurò questo insolito e riuscito happening teatrale, noto come DiscoTeatro.  Si tratta di un’innovativa formula di intrattenimento teatrale che l&#8217;attore sperimenta da anni in luoghi non convenzionali, dove la contaminazione tra il linguaggio di una console dj e l’azione dell’attore diventa una vera e propria partitura musicale.<br />
Uno Sbagliato, che andrà in scena il 6 febbraio 2012 presso il locale &#8220;Gattopardo Café&#8221; (Via Piero della Francesca, 47 &#8211; Milano), vuole sostenere l&#8217;Associazione Twins International e il suo progetto Alice for Children: il 10% del ricavato dalla vendita dei biglietti sarà infatti devoluto ai bambini degli slum di Nairobi.<br />
Abbiamo il piacere di offirvi l&#8217;opportunità di partecipare ad uno spettacolo che riunisce solidarietà, cultura e divertimento: una serata diversa da passare con amici, parenti e colleghi.<br />
Questa la nostra proposta:<br />
1 biglietto per la serata del 6 febbraio € 30,00 </p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.edoardosyloslabini.com">www.edoardosyloslabini.com/blog/2011/10/uno-sbagliato</a><br />
<a href="http://www.edoardosyloslabini.com">www.edoardosyloslabini.com</a></p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/uno-sbagliato-300x425.jpg" rel="lightbox[1351]" title="uno-sbagliato-"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/uno-sbagliato-300x425-211x300.jpg" alt="" title="uno-sbagliato-" width="211" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1355" /></a></p>
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		<title>TUTTI IN GITA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scuola è finita da 2 settimane e dopo giorni e giorni di organizzazioni siamo andati in gita con tutti i bimbi!! 2 pullman, 120 bambini, 5 teacher, 1 nurse e 5 stupende e aitanti volontarie sono partiti alle 8 di questa mattina per dirigersi verso il Nairobi National Park! Abbiamo visitato l&#8217;orphanage del parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0208.jpg" rel="lightbox[1344]" title="DSC_0208"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC_0208-300x199.jpg" alt="" title="DSC_0208" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-1345" /></a>La scuola è finita da 2 settimane e dopo giorni e giorni di organizzazioni siamo andati in gita con tutti i bimbi!!<br />
2 pullman, 120 bambini, 5 teacher, 1 nurse e 5 stupende e aitanti volontarie sono partiti alle 8 di questa mattina per dirigersi verso il Nairobi National Park!<br />
Abbiamo visitato l&#8217;orphanage del parco con tutti gli animali della savana tra cui iene, giraffe, struzzi..ma l&#8217;animale che ha fatto più scalpore è stato il ghepardo con i suoi 2 cuccioli!<br />
Nel parco c&#8217;era pieno di scimmie che giravano libere a cui potevi dare da mangiare, e naturalmente i bambini non si sono fatti perdere l&#8217;occasione e anche noi volontarie!!!<br />
Dopo il giro nell&#8217;orphanage siamo andati a mangiare, ma non era ancora pronto e nel attesa che il pranzo fosse servito i bambini sono andati a fare una passeggiata attorno al National Park dove hanno visto rinoceronti e tartarughe!<br />
L&#8217;entusiasmo era alle stelle..non si sono fermati fino a che non siamo tornati a casa..!!<br />
La giornata è passata veloce e se la ricorderanno per sempre!!</p>
<p>Un grazie è dovuto ai volontari di Africamp e le fisioterapiste di Gonzaga che hanno contributo alla realizzazione di questa fantastica gita!</p>
<p>Grazie di cuore da tutto Alice Village!!!!</p>
<p>Alla prossima avventura <img src='http://www.aliceforchildren.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ali, Robbi, Ele, Bà e Cri <img src='http://www.aliceforchildren.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>un&#8217;altra esperienza</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 17:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC01846.jpg" rel="lightbox[1330]" title="DSC01846"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/DSC01846-300x225.jpg" alt="" title="DSC01846" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1331" /></a>Eccomi qua un&#8217; altra volta, la mia seconda… E&#8217; appena passata una settimana da quando sono arrivata al villaggio ed è sempre uguale anche se è cambiato qualcosa. Innanzitutto si è ingrandito ci sono stanze nuove per i bambini, una cucina leggermente più grande e una sala da pranzo più ampia, tutto questo perché i bambini finalmente sono diventati 100. Ma la cosa che non è cambiata per niente per fortuna è il clima che si respira; si fanno sempre le stesse cose, lavare i vestiti, giocare, cucinare e creare attività. Ho potuto rivedere i bambini e le teacher che ho conosciuto l&#8217; anno scorso, i bambini sono cresciuti tantissimo, stentavo a riconoscerli, invece i &#8220;nuovi&#8221; piano piano sto cercando di memorizzarli. Adesso sono veramente tanti!!<br />
Ho rivisto anche Diana, &#8220;mia figlia&#8221;, è cresciuta veramente tanto, sta diventando anche più bella, e finalmente sono anche riuscita a parlarle un pò di più a confronto dell&#8217; anno scorso, anche se il mio inglese non è buono, l&#8217; importante è riuscirci a capire!!<br />
Ho conosciuto anche le due nuove volontarie, Eleonora e Barbara, molto simpatiche, molto curiose, e le ho viste molto soddisfatte dell&#8217; esperienza poi ho rivisto finalmente Giulia, Elisa, Alice.<br />
E&#8217; bello poter ritornare qua e continuare l&#8217; esperienza che ho iniziato l&#8217; anno scorso.<br />
Roberta</p>
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		<title>KARIUKI, BASTA ACCAPARRAMENTO TERRA</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/terreni-africa.jpg" rel="lightbox[1340]" title="terreni africa"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/12/terreni-africa-300x225.jpg" alt="" title="terreni africa" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1341" /></a>(AGI) &#8211; Milano, 30 nov. &#8211; Richiama l&#8217;attenzione sullo scandalo del land grabbing, le risorse &#8216;scippate&#8217; alle popolazioni locali dai paesi ricchi, John Kariuki, responsabile Africa di Slow Food, che questo pomeriggio e&#8217; intervenuto al convegno &#8216;Speculazione sul cibo e crisi alimentari. Serve una nuova governance?&#8217; in corso a Palazzo Reale di Milano, organizzato da Comitato Afro, in collaborazione con Agi e Unicredit Foundation. Kariuki racconta come le migliori risorse del continente africano, le pianure fertili, i pascoli e i boschi, siano oggetto di interesse delle grandi multinazionali, che comprano o affittano quelle terre, &#8216;spodestando&#8217; nei fatti la popolazione locale. Si tratta di una sorta di nuova corsa all&#8217;oro che si chiama appunto land grabbing. Kariuki, che lavora dal Kenia ed e&#8217; anche presidente di slow food International, parla del problema dei biocarburanti legati a conquista delle terre. &#8220;Ci sono paesi &#8211; ha detto &#8211; che conquistano un numero impressionante di terre in Mozambico, Etiopia. E l&#8217;impatto di questo fenomeno e&#8217; devastante&#8221;. Questo perche&#8217; &#8220;la maggior parte delle comunita&#8217; africane dipende ancora dall&#8217;agricoltura per la propria sopravvivenza. Gli speculatori li stanno privando di questo, della terra&#8221;. Basti pensare che &#8220;negli ultimi 10 anni sono stati affittati circa 227 milioni di ettari&#8221;. All&#8217;inizio, certo, gli investitori &#8220;vengono con proposte molto belle. Arrivano e dicono &#8216;potete diversificare coltivando queste piante che faranno molto bene alle zone marginali (utilizzate da secoli con i pastori) e preservare l&#8217;ambiente. Loro sanno benissimo che nulla di quello che hanno detto e&#8217; successo&#8221;. il problema della distribuzione della terra ha origini lontane e continua a creare tensioni e scontri tra la popolazione. &#8220;Dopo l&#8217;indipendenza, la terra dei colonialisti &#8211; ha spiegato il responsabile africano di Slow Food &#8211; e&#8217; passata agli africani. Ma non a tutti. Solo a chi aveva potere. Quindi il problema della distribuzione della terra resta, e condiziona la vita&#8221;. Altro problema su cui ha attirato l&#8217;attenzione Kariuki e&#8217; quello del &#8216;carbon credits&#8217;.<br />
  Le aziende che producono in maniera alternativa e quindi attraverso energia pulita vengono &#8216;premiate&#8217; con Carbon Credits. &#8220;Questi investitori esteri &#8211; continua Kariuki &#8211; vengono da noi per ottenere carbon credits. I paesi del nord, che sono quelli che emettono la maggior parte dei gas serra, invece di promuovere un cambio radicale nel loro stile di vita, iniziano progetti nel sud del mondo, portando avanti quelli che chiamano &#8216;green projects&#8217;. Ma lo fanno per non modificare il proprio stile di vita e continuare a inquinare&#8221;. (AGI) .</p>
<p>Fonti: http://www.agi.it/estero/afronline-conference/elenco-notizie/201112021414-est-rt10128-kariuki_africa_slow_food_basta_accaparramento_terra</p>
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		<title>2 anni dopo</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao sono Cristina, questa è la mia seconda esperienza ad Alice Village; il villaggio sembra molto diverso rispetto a 2 anni fa, molto più verde con giochi, costruzioni in più e tanti bambini ben 105, se non sbaglio visto che ancora dopo circa una settimana e mezzo fatico a ricordare tutti i loro nomi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/378145_2671724721502_1507657945_32819906_1308843194_n.jpg" rel="lightbox[1333]" title="378145_2671724721502_1507657945_32819906_1308843194_n"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/378145_2671724721502_1507657945_32819906_1308843194_n-300x225.jpg" alt="" title="378145_2671724721502_1507657945_32819906_1308843194_n" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1334" /></a>Ciao sono Cristina,<br />
questa è la mia seconda esperienza ad Alice Village; il villaggio sembra molto diverso rispetto a 2 anni fa, molto più verde con giochi, costruzioni in più e tanti bambini ben 105, se non sbaglio visto che ancora dopo circa una settimana e mezzo fatico a ricordare tutti i loro nomi.<br />
Il tornare mi ha reso molto felice è un esperienza personale fantastico, penso che a ogni volontario che passi di qui lasci delle emozioni fortissime e amicizie sincere dove ogni bacio e abbraccio sono Vere, e dove un piccolo gesto nostro sia riconosciuto da loro come una grande cosa e dia un pezzetto di noi.<br />
Le cose più belle da fare con loro sono semplici giochi, balli con le loro canzoni preferite, disegnare e poi colorare, cucinare e festeggiare i compleanni del mese;<br />
piccole cose a cui in Italia diamo poco peso e importanza.<br />
Oltre a questo, il progetto segue i bambini in 2 scuole di altri paesi Korogocho e Kariobanghi, con questi bambini stiamo con loro a scuola e proponiamo attività a quelli più piccoli.<br />
Cristina</p>
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		<title>Alice for Christmas: Grazie a tutti!</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:41:03 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/Alice-for-Christmas-sito.jpg" rel="lightbox[1316]" title="Alice-for-Christmas-sito"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/Alice-for-Christmas-sito-300x199.jpg" alt="" title="Alice-for-Christmas-sito" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-1391" /></a><br />
14-dic: La serata Alice for Christmas è stata un successo! Ha partecipato moltissima gente e volevamo ringraziarvi tutti, grazie per la vostra generosità, per il vostro entusiasmo e per aver portato un amico in più! Abbiamo raccolto abbastanza da poter garantire lo studio a una classe intera per un anno a Korogocho nel nostro progetto Alice for School, la nostra gioia è immensa! Altro ringraziamento speciale va a tutti i nostri volontari per la serata, senza di voi non ce l&#8217;avremmo mai fatta, GRAZIE INFINITE! Inoltre ringraziamo ovviamente tutti i nostri sponsor che ci hanno permesso di organizzare questa fantastica serata e il bar Blanco per averci ospitato e creduto in noi!<br />
Lo Staff di Alice for Children</p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/Locandina-per-blog.jpg" rel="lightbox[1316]" title="Alice for Christmas"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/Locandina-per-blog-212x300.jpg" alt="" title="Alice for Christmas" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1318" /></a>30-nov: La serata Club Italia del bar Blanco di Milano si tingerà dei colori della solidarietà di Alice for Children con la prima edizione di Alice for Christmas.<br />
Dopo il successo della serata estiva Alice for Summer, l’aperitivo di inizio estate che ha dato vita a un nuovo progetto alimentare per i bambini di Alice Village, torna l’happy Hour in musica organizzato da Alice for Children a favore dei progetti dedicati agli orfani delle baraccopoli di Nairobi.<br />
L’aperitivo sarà accompagnato dal celebre dj set di Radio Italia e nel corso della serata ci sarà la possibilità di vincere i premi speciali della ricchissima lotteria natalizia di Alice For Children: tra gli altri, una giornata di coccole e benessere per due persone nella splendida cornice del Relais Rocca Civalieri, due biglietti per il musical Priscilla la regina del deserto e maglie ufficiali della nazionale italiana di calcio.<br />
Tutto il ricavato della serata sarà devoluto a favore del programma “Scuola” dei progetti Alice for Children, che garantisce il diritto allo studio dei mille bambini degli slum della capitale keniota.</p>
<p>Per aggiornamenti e Info sull&#8217;evento: http://www.facebook.com/event.php?eid=199463006802609<br />
<a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/LOTTERIA-01-blog.jpg" rel="lightbox[1316]" title="-LOTTERIA-01-blog"><img src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2011/11/LOTTERIA-01-blog-212x300.jpg" alt="" title="-LOTTERIA-01-blog" width="212" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1328" /></a></p>
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