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	<title>Alice For Children</title>
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	<description>La speranza di un futuro per gli orfani di Nairobi</description>
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		<title>Ricetta Kenyota: Nyama Choma (Carne alla griglia)</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 13:40:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dall'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[grigliata]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Nyama choma]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[In Kenya ogni scusa è buona per mangiare il Nyama Choma, termine Swahili per “carne grigliata” e la si trova ovunque da ristorante a 5 stelle al baracchino sulla strada. Di solito si mangia con...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Kenya ogni scusa è buona per mangiare il Nyama Choma, termine Swahili per “carne grigliata” e la si trova ovunque da ristorante a 5 stelle al baracchino sulla strada. Di solito si mangia con le mani e contorni più comuni per accompagnare questo piatto sono l’insalata di kachumbari e ugali.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4-6 persone</strong></p>
<ul>
<li>1 kg Capra o Manzo tagliati in pezzi grossi</li>
<li>3 cucchiai di olio</li>
<li>2 tazze di acqua calda</li>
<li>2 cucchiai di sale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riscaldare il grill</p>
<p>Oliare bene la carne e infilzarla con gli spiedini</p>
<p>Mescolare il sale nell’acqua calda finche non si scioglie</p>
<p>Grigliare la carne e spennellarla occasionalmente di acqua salata finchè non raggiunge il punto di cottura desiderato.</p>
<p>Togliere gli spiedini dalla carne e servirla con l’insalata di kachumbari e l’ugali.</p>
<p>Gli unici condimenti usati per la Nyama Choma tradizionale sono sale e pepe, ma se preferite potete marinare la carne in un mix di cipolle e agli tritati, zensero in polvere una spruzzata di limone e chicchi di peperoncino piccante.<strong></strong></p>
<p><strong> <a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/nyama-choma1.jpg" rel="lightbox[2425]" title="nyama choma"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2426" title="nyama choma" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/nyama-choma1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p>Potrebbe essere una variante interessante alla classica grigliata nostrana dei giorni di festa.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.whats4eats.com/meats/nyama-choma-recipe">http://www.whats4eats.com/meats/nyama-choma-recipe</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Entusiasmo Dei Nostri Volontari In Kenya</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario dei volontari]]></category>
		<category><![CDATA[diario dei volontari]]></category>
		<category><![CDATA[nairobi]]></category>
		<category><![CDATA[slums]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Eccoci finalmente in Kenya!!! E’ passata una settimana dal nostro arrivo e dopo alcuni giorni di ambientamento a Utawala siamo entrati nella mentalità e nello spirito locale. Ad Alice Village siamo stati...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/mattieselene.jpg" rel="lightbox[2411]" title="mattie&amp;selene"><img class="alignleft size-medium wp-image-2412" title="mattie&amp;selene" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/mattieselene-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Ciao a tutti!</p>
<p>Eccoci finalmente in Kenya!!! E’ passata una settimana dal nostro arrivo e dopo alcuni giorni di ambientamento a Utawala siamo entrati nella mentalità e nello spirito locale. Ad Alice Village siamo stati accolti molto calorosamente dai bambini, dalle mami e da Erika che ci hanno fatto, e ci fanno sentire tutt’ora, come a casa! J</p>
<p>L’Africa è bellissima! Siamo molto contenti di essere arrivati ma soprattutto siamo motivatissimi!</p>
<p>Un paio di giorni dopo il nostro arrivo Erika ci ha portati per la prima volta negli slums dopo una breve preparazione. Abbiamo visitato i progetti di Alice for School e Alice Home. L’impatto è stato abbastanza forte, povertà estrema e odori molto ‘’particolari’’ ma ciò nonostante ci impegneremo al massimo.</p>
<p>I docenti, di entrambi i progetti, si sono rivelate bellissime persone, molto positive, alla mano e disponibili. Si impegnano al massimo per supportare i bambini nonostante le numerose difficoltà. Questa settimana torneremo in entrambe le scuole per iniziare i vari progetti che abbiamo preparato.</p>
<p>Siamo certi che le attività saranno apprezzate molto visto l’entusiasmo dei bimbi nell’incontrarci!!  Vi terremo aggiornati e vi faremo sapere come andrà!<br />
Un enorme abbraccio dal Kenya!!!!</p>
<p>Kwaheri,</p>
<p>Mattia e Selene</p>
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		<title>Get Together Girls: Dagli Slums a L.A.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dall'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[get together girls]]></category>
		<category><![CDATA[Grace Orsolato]]></category>
		<category><![CDATA[Los Angeles]]></category>
		<category><![CDATA[nairobi]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Crocini]]></category>
		<category><![CDATA[Vasco Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Women's Independent Film]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/01_GetTogetherGirls_Poster-copy.jpg" rel="lightbox[2416]" title="GetTogetherGirls"><img class="alignleft size-medium wp-image-2417" title="GetTogetherGirls" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/01_GetTogetherGirls_Poster-copy-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a>‘Get together girls’, documentario scritto e diretto da Vanessa Crocini e prodotto da Vasco Rossi, racconta un’interessante storia che inizia nel 2010 quando Grazia Orsolato decide di abbandonare la carriera di top manager Pirelli per creare a Nairobi un laboratorio di sartoria: “Mi sono inventata un possibile futuro per le bambine  della Casa di Anita vittime di abusi e violenze difficili da raccontare”, spiega.</p>
<p>Il 25 febbraio 2010 Grazia arriva a Nairobi con sette macchine da cucire e l’amica stilista Roberta Vincenzi. Con pochi mezzi e tanta fantasia le due allestiscono un mini atelier che nel tempo si ingrandisce. Ciò prova che la strada intrapresa non è così impercorribile come si potrebbe pensare.</p>
<p>Le bambine abituate alle baraccopoli, vedendo nel progetto l’alternativa di vita da cogliere al volo si tuffano subito nell’avventura, impegnandosi, imparando e coinvolgendo anche altre donne.</p>
<p>L’idea di organizzare sfilate in mezzo alla savana con videoclip postati su youtube per presentare su gtogcollection.org gli originali modelli è decisiva. Da lì il successo in Kenya e in rete, un minimo di meritata notorietà – e infine, esattamente un anno dopo, Vanessa che inizia a girare il documentario.</p>
<p>Perché, dice, “tutti conoscano questa storia”. La storia di alcune ragazze passate dal dolore al sogno, dalla miseria alla moda, dalla strada ad un lavoro concreto. Grazie al “filo colorato” teso da una donna creativa e coraggiosa che dopo anni di azienda ha osato cambiare vita per ricominciare da zero in un paese sconosciuto e mettersi, con sacrificio e umiltà, felice, al servizio degli altri.</p>
<p>Miglior regia, miglior documentario, migliore vicenda narrata, premio speciale del pubblico: a incassarli tutti, questi riconoscimenti, al prestigioso festival Women’s Independent Film di Los Angeles è stato, caso più unico che raro, un piccolo documentario sociale.</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://buonenotizie.corriere.it/2013/05/07/get-together-girls-con-vasco-dagli-slum-di-nairobi-agli-studios-di-los-angeles/">http://buonenotizie.corriere.it/2013/05/07/get-together-girls-con-vasco-dagli-slum-di-nairobi-agli-studios-di-los-angeles/</a></p>
<p><a href="http://gettogethergirls.com">http://gettogethergirls.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- PHP 5.x -->]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Poesia dall&#8217;Africa</title>
		<link>http://www.aliceforchildren.it/2013/05/13/poesia-dallafrica/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dall'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[dove finisce l'arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[R.Rive]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;oggi vorremmo proporvi una poesia sudafricana che parla di convivenza tra bianchi e neri con note di speranza.

&#160;
Dove finisce l&#8217;arcobaleno
Dove finisce l&#8217;arcobaleno
ci sarà un luogo,fratello,dove il mondo
potrà cantare canzoni d&#8217;ogni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;oggi vorremmo proporvi una poesia sudafricana che parla di convivenza tra bianchi e neri con note di speranza.</p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/arcobaleno1.jpg" rel="lightbox[2398]" title="arcobaleno"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2400" title="arcobaleno" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/arcobaleno1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Dove finisce l&#8217;arcobaleno</strong></p>
<p style="text-align: center;">Dove finisce l&#8217;arcobaleno<br />
ci sarà un luogo,fratello,dove il mondo<br />
potrà cantare canzoni d&#8217;ogni sorta.<br />
Noi canteremo insieme,<br />
neri e bianchi fratelli,una canzone.<br />
E sarà un canto pieno di tristezza.<br />
Non ne sappiamo il motivo<br />
difficile a imparare.<br />
ma noi lo impareremo tutti insieme<br />
Non esiste un motivo che sia nero,<br />
Non esiste un motivo che sia bianco.<br />
C&#8217;è musica soltanto<br />
e canteremo musica,fratello,<br />
dove finisce l&#8217;arcobaleno.</p>
<p style="text-align: center;">Poesia del Sudafrica (R.Rive)</p>
<p style="text-align: left;">Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p>http://formazioneinrete.myblog.it/archive/2010/08/29/temp-f4f28e15e3da7b8a6b11859090ce9d75.html</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Situazione Delle Mamme Nel Mondo</title>
		<link>http://www.aliceforchildren.it/2013/05/10/la-situazione-delle-mamme-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 15:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[morrtalità infantile]]></category>
		<category><![CDATA[mortalità materna]]></category>
		<category><![CDATA[save the children]]></category>
		<category><![CDATA[world's mother index 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato che oggi in Italia si festeggia la festa della mamma, vorremmo illustrare con dati aggiornati al 2013, qual è lo stato di salute delle madri nel mondo dando speciale attenzione alle madri in Africa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/Stc-report.jpg" rel="lightbox[2389]" title="Stc report"><img class="alignleft size-full wp-image-2390" title="Stc report" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/Stc-report.jpg" alt="" width="183" height="275" /></a>Dato che oggi in Italia si festeggia la festa della mamma, vorremmo illustrare con dati aggiornati al 2013, qual è lo stato di salute delle madri nel mondo dando speciale attenzione alle madri in Africa sub-sahariana.</p>
<p>Nel rapporto State Of the World’s Mother 2013 pubblicato da Save The Children si legge che nonostante la nascita di un bambino dovrebbe essere un momento di felicità, per milioni di madri nei paesi in via di sviluppo è ancora un momento molto drammatrico. Infatti ogni anno circa 3 milioni di bambini muoiono entro il primo mese di vita e più di un terzo di questi non resistono al primo giorno di vita, rendendo questo giorno il più rischioso della vita sia del neonato che della madre stessa.</p>
<p>L’Africa sub-sahariana è ancora la zona più a rischio del mondo. Sebbene l’indice di mortalità infantile e materno si sia abbassato in tutti i paesi in via di sviluppo dal 1990 in poi, questo tipo di progresso è andato molto più a rilento nel continente africano. Non a caso, su 176 paesi in totale i dieci paesi con il livello di benessere più basso sia per le madri che per i neonati si trovano proprio in quest’area. Il Kenya sebbene non rientri in wuelle dieci, è comunque nella zona bassa in posizione 156.</p>
<p>Inoltre, oltre ad essere un’esperienza devastante per ogni madre, la perdita di un figlio può avere una portata ancora più importante nei paesi dove lo status della donna è definite in base alla sua fertilità. Ad esempio nella zona rurale della Tanzania la madre è scoraggiata dal piangere pubblicamente il proprio lutto per non alimentare il pettegolezzo, si piange silenziosamente “nel proprio cuore”.</p>
<p>Dunque, sebbene in questo ambito la prevenzione e le cure per ridurre la mortalità materna ed infantile sono migliorate in maniera considerevole dal 1990 in poi riducendo della metà il numero di morti, ancora molto deve essere fatto però per poter garantire ad ogni madre la gioia di veder crescere sano il proprio figlio e per garantire al figlio le cure e l’amore della propria madre.</p>
<p>Per approfondire, cliccate sul linki in basso nelle fonti.</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img209_b.pdf">http://images.savethechildren.it/IT/f/img_pubblicazioni/img209_b.pdf</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Kenyota: Biryani</title>
		<link>http://www.aliceforchildren.it/2013/05/10/ricetta-kenyota-biryani/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 15:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dall'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[biryani]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi vogliamo proporre una ricetta kenyota
Ingredienti:
- 500 g di carne (scegliete tra cosce di montone, taglio magro di manzo, capra o pollo)
- 500 g di riso
- 500 g di cipolle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi vogliamo proporre una ricetta kenyota<br />
<strong>Ingredienti:</strong><br />
- 500 g di carne (scegliete tra cosce di montone, taglio magro di manzo, capra o pollo)<br />
- 500 g di riso<br />
- 500 g di cipolle<br />
- 500 g di patate<br />
- 150 ml di latte fermentato o yogurt<br />
- 1 lime<br />
- ½ pow-pow (frutto del Banano molto simile, nel gusto, alla banana; se non lo trovate utilizzare la banana)<br />
- ½ spicchio d’aglio<br />
- 2 bacelli di cardamomo<br />
- qualche pezzettino di zenzero verde fresco<br />
- 2 chiodi di garofano<br />
- 1 bastoncino di cannella<br />
- ½ cucchiaino di semi di cumino<br />
- un po’ di salsa di pomodoro (o concentrato)<br />
- coriandolo e pepe nero<br />
- olio per friggere</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Sbucciate e grattugiate (o schiacciate) grossolanamente il pow-pow.</p>
<p>Schiacciate l’aglio e lo zenzero insieme, uniteli al pow-pow e continuate a mescolare e schiacciare fino ad ottenere una specie di impasto.</p>
<p>Unite anche il latte fermentato (o lo yogurt), il succo del lime, mescolate e mettete sul fuoco insieme alla carne tagliata a pezzettini.</p>
<p>Fate cuocere a fuoco basso rigirando spesso. Nel frattempo macinate tutte le spezie e mescolatele insieme.</p>
<p>In una padella fate scaldare l’olio e fatevi friggere le cipolle tagliate a rondelle.Quando risultano ben dorate, mettetele su della carta assorbente.Nello stesso olio fate friggere anche le patate tagliate a fette.</p>
<p>Controllate la carne, se risulta essere quasi cotta, unitevi un po’ di salsa di pomodoro e continuate la cottura finché la carne non risulta completamente cotta e la salsa non si sia ben addensata. Durante la cottura, se necessario, aggiungete un po’ d ’acqua calda.</p>
<p>A cottura quasi ultimata unite anche le spezie, mescolate bene e lasciate cuocere ancora per 15 minuti.</p>
<p>Nel frattempo fate bollire dell’acqua leggermente salata e cuocetevi il riso. Con una parte del riso formate uno strato sul fondo di una pirofila, versatevi sopra la carne con il suo intingolo e coprite con l’altra parte di riso. Unite anche una parte di cipolle fritte cercando di schiacciarle leggermente dentro il composto.</p>
<p>Irrorate con un poco d’olio leggermente scaldato e infornate per qualche minuto. Togliete dal forno, disponete le patate lungo i bordi della pirofila schiacciandole nel riso, quindi cospargete con le cipolle rimaste e servite.</p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/biryani.jpg" rel="lightbox[2377]" title="biryani"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2378" title="biryani" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/biryani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.nbts.it/index.php/cucina-etnica-kenia.html">http://www.nbts.it/index.php/cucina-etnica-kenia.html</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Futuro dell&#8217;Economia Africana è Donna</title>
		<link>http://www.aliceforchildren.it/2013/05/09/il-futuro-delleconomia-africana-e-donna/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 13:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dall'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Burkina faso]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Elisa Kidane]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia africana]]></category>
		<category><![CDATA[kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Meru Herbs]]></category>
		<category><![CDATA[micorcredito]]></category>
		<category><![CDATA[Senegal]]></category>

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		<description><![CDATA[Come dicevamo nel post della settimana scorsa sulla condizione della donna all’interno della famiglia africana, il suo ruolo è principalmente quello di procreare, tenere in ordine la casa e lavorare. Come raccontato da Paolo Caneva,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come dicevamo nel post della settimana scorsa sulla condizione della donna all’interno della famiglia africana, il suo ruolo è principalmente quello di procreare, tenere in ordine la casa e lavorare. Come raccontato da Paolo Caneva, referente in Etiopia del Movimento Shalom, si vive ancora in una situazione in cui il padre di famiglia detta le regole in modo insindacabile e per il resto della famiglia non c’è diritto di replica senza evitare la violenza.</p>
<p>chiaramente, come in ogni paese del mondo neanche in Africa la donna è perfetta (vedi le madame che spingono le giovani alla prostituzione), ma c’è da dire che in nessun’altra zona del mondo la donna rappresenta la spina dorsale produttrice e riproduttrice come in questo continente. Non ci sono quindi dubbi che se si vuole far rinascere e crescere l’Africa, bisogna puntare maggiormente sulle donne. Un metodo che si è rivelato di successo è il sistema del microcredito.</p>
<p>Tramite la Banca del Microcredito avviata in Burkina Faso, Senengal ed Uganda vengono sostenute ogni anno numerose cooperative femminili per dar loro la possibilità di avviare attività indipendenti nonostante la risaputa difficoltà ad ottenere prestiti in Africa. Solo nel 2010 si sono sostenute 87 associazioni per un totale di 1.475 donne, che hanno avviato vari tipi di attività (allevamento, vendita del pesce, negozi, etc etc) restituendo quasi in toto tutti i finanziamenti ottenuti.</p>
<p>In Kenya invece, attorno ad un progetto idrico che ha portato acqua e lavoro ad oltre 4mila persone permettendo loro di superare l’agricoltura di sussistenza, è nata l’organizzazione Meru Herbs. Qui le donne producono e confezionano camomilla, carcadè e confetture di frutta esotica.</p>
<p>Anche in Congo, il sistema del microcredito sta avendo successo e permette alle donne di sentirsi più importanti all’interno delle loro comunità ora che possono contribuire all’economia familiare. Per questo motivo, tutti – mariti compresi – le guardano in modo diverso, come donne “di valore”. Forse almeno alcuni mariti hanno cominciato a capirne questo valore e rinvestire i guadagni in una capra, una macchina da cucire o attrezzi per coltivare.</p>
<p>Come dice Elisa Kidane, suora comboniana e scrittrice eritrea, bisognerebbe raccontare le piccole storie che ogni giorno tessono le donne africane attraverso le loro battaglie quotidiane per svegliare in qualche modo il continente dal suo torpore centenario. È troppo sbrigativo pubblicare un poster strappalacrime di una madre con il figlio, senza raccontare le faticose battaglie e le piccole vittorie ottenute ogni giorno con caparbietà a pieni scalzi e mani nude.</p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/microcredito.jpg" rel="lightbox[2382]" title="microcredito"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2383" title="microcredito" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/microcredito-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti</p>
<p><a href="http://www.risonero.com/2012/05/21/lafrica-e-donna/">http://www.risonero.com/2012/05/21/lafrica-e-donna/</a></p>
<p><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/sostenibilita/1199509/Imprese-ed-economia-solidale-per-le-donne-di-Africa--Asia-e-Sudamerica.html">http://www.liberoquotidiano.it/news/sostenibilita/1199509/Imprese-ed-economia-solidale-per-le-donne-di-Africa&#8211;Asia-e-Sudamerica.html</a></p>
<p><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/microcredito-le-donne-del-congo-ce-lhanno-fatta/518081/">http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/02/microcredito-le-donne-del-congo-ce-lhanno-fatta/518081/</a></p>
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		<title>Giornata della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Internazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 11:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[8 Maggio 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Croce Rossa Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[festeggiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rocca]]></category>
		<category><![CDATA[James Kishia]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzaluna Rossa Internazionale]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/kenya_red_cross_200.jpg" rel="lightbox[2373]" title="kenya_red_cross_200"><img class="alignleft size-full wp-image-2374" title="kenya_red_cross_200" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/kenya_red_cross_200.jpg" alt="" width="200" height="145" /></a>L&#8217;obiettivo delle celebrazioni di questa giornata, è quello di avvicinare la cittadinanza al movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa facendo conoscere quali sono i compiti svolti dai volontari. Quindi durante questa giornata si svolgono simulazioni di primo soccorso e vengono spiegate le campagne attive a livello nazionale ed internazionale. È inoltre, un momento di festa dedicato ai 98 milioni di volontari nel mondo, 150mila in Italia, che sono presenti e pronti ad aiutare chi soffre tutti i giorni 24 ore su 24.</p>
<p>In Kenya, in occasione di questa giornata sul sito della Croce Rossa Internazionale è stato pubblicato una conversazione con James Kishia, il Vice Segretario Generale della Croce Rossa Kenyota, riguardante il loro lavoro di supporto e rafforzamento delle comunità rurali soprattutto nel nord del paese. Nel filmato viene  enfatizzato il fatto che la maggior parte del lavoro è svolto dai kenyoti per i kenyoti, siano essi volontari che mettono in contatto le comunità rurali con il comitato nazionale della Croce Rossa, siano essi donatori che avviano partnership con l’organizzazione. Infatti negli ultimi due mesi sono riusciti a raccogliere $10 milioni, dei quali $3.5 milioni messi a disposizione solo dalla compagnia Safaricom per aiutare le vittime delle inondazioni che hanno colpito il Kenya negli ultimi mesi. La difficoltà che devono ancora affrontare però, è fare in modo che le comunità diano loro fiducia, per questo motivo devono fare in modo di essere il più trasparenti possibili a proposito dei fondi che utilizzato.</p>
<p>Quest’anno la Croce Rossa Italiana – afferma il presidente del comitato nazionale Francesco Rocca – dedica la giornata a ai 19 volontari della Mezzaluna Rossa Siriana in particolare uccisi in questi ultimi due anni di conflitto mentre prestavano soccorso ai feriti. Inoltre, rivolge un appello alle istituzioni della comunità internazionale affinché si ribadisca l’importanza del rispetto del ruolo dei soccorritori e all&#8217;emblema di protezione da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto in modo tale da dare spazio alla diplomazia e agli aiuti umanitari anziché alle armi.</p>
<p>al seguente link trovate il programma degli eventi ed incontri che si tengono in Italia a livello nazionale <a href="http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16897">http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16897</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.icrc.org/eng/resources/documents/film/2013/av078-150-years-kenya-james-kisia.htm">http://www.icrc.org/eng/resources/documents/film/2013/av078-150-years-kenya-james-kisia.htm</a></p>
<p><a href="http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16938">http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16938</a></p>
<p><a href="https://www.kenyaredcross.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=473&amp;Itemid=124">https://www.kenyaredcross.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=473&amp;Itemid=124</a></p>
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		<title>Il Kenya al Festival del Cinema Africano a Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i film in concorso al festival del Cinema  Africano d’Asia e America Latina 2013, c’è anche un documentario del 2012 intitolato “I Segreti di Kabiria”,  di produzione italiana, finlandese e kenyota per la regia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i film in concorso al festival del Cinema  Africano d’Asia e America Latina 2013, c’è anche un documentario del 2012 intitolato “I Segreti di Kabiria”,  di produzione italiana, finlandese e kenyota per la regia di Giampaolo Rampini.</p>
<p>Quando, nel 2008, Gianpaolo Rampini crea un gruppo di produzione video con giovani delle baraccopoli di Nairobi, il primo tema che affrontano è quello che salta immediatamente agli occhi muovendosi nello slum, il fenomeno degli street children, che rappresenta l&#8217;effetto più evidente della disgregazione delle strutture sociali tradizionali congiunta alla povertà. Meno visibili sono però le cause: come mai tutti questi bambini abbandonati? Dove sono le loro famiglie? Queste domande hanno aperto la strada al secondo tema raccontato nel documentario: le single mothers.</p>
<p>Il documentario è stato girato interamente nella zona periurbana di Nairobi, nello slum di Kabiria con l’intento di svelare i panorami sociali nei quali queste giovani madri si muovono che finora sono stati raccontanti raramente poiché chiusi nei nuclei familiari africani e dai quali gli uomini sono completamente assenti. Scoprendosi a vicenda però, queste donne si sentono più sicure e coraggiose grazie alla forza del gruppo. Il ritratto che ne esce non è solo quello di un gruppo di giovani donne costrette a prostituirsi e vivere di espedienti, ma di un gruppo di donne che lottano per la sopravvivenza dei propri figli all’interno di un contesto di degrado sociale particolarmente drammatico.</p>
<p>Il passo successivo di questo progetto sarà la campagna sul diritto all&#8217;identità delle single mothers, come prevenzione all&#8217;apolidia anche per le future generazioni, condotta attraverso la formazione di gruppi di rivendicazione dal basso che verranno supportati attraverso metodi di informazione partecipata mediante un portale crossmediale dedicato al tema.</p>
<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/isegretidikabiria.jpg" rel="lightbox[2368]" title="isegretidikabiria"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2369" title="isegretidikabiria" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/isegretidikabiria-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.festivalcinemaafricano.org/programma/index.html">http://www.festivalcinemaafricano.org/programma/index.html</a></p>
<p><a href="http://www.cinemaitaliano.info/isegretidikabiria">http://www.cinemaitaliano.info/isegretidikabiria</a></p>
<p><a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-ba975084-8ee4-491a-ba61-d6cfe4545a7b.html">http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-ba975084-8ee4-491a-ba61-d6cfe4545a7b.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via il Festival del Cinema Africano a Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2013]]></category>
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		<description><![CDATA[Da oggi 4 maggio al 10 a Milano si tiene la ventitreesima edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina, un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del Sud del mondo....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/festivacinemaafricano1.jpg" rel="lightbox[2360]" title="festivacinemaafricano"><img class="aligncenter size-full wp-image-2363" title="festivacinemaafricano" src="http://www.aliceforchildren.it/wp-content/uploads/2013/05/festivacinemaafricano1.jpg" alt="" width="225" height="224" /></a>Da oggi 4 maggio al 10 a Milano si tiene la ventitreesima edizione del Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina, un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del Sud del mondo. Abbiamo spulciato il programma disponibile sul sito (<a href="http://www.festivalcinemaafricano.org/">www.festivalcinemaafricano.org</a>) e abbiamo visto che le nazioni rappresentate sono oltre cinquanta con circa ottanta film proiettati. Tra le varie sezioni competitive sono presenti due concorsi riservati esclusivamente all’Africa: Il Concorso Per il Miglior Film Africano e il Concorso Per Il Miglior Cortometraggio Africano. Inoltre ogni giorno presso il Festival Center avranno luogo numerosi incontri, esposizioni per poter vivere un’esperienza culturale a 360 gradi.</p>
<p>Per chi fosse interessato, ecco una serie di eventi in programma per questo weekend:</p>
<p>Sabato 4 Maggio</p>
<p>12:30 Inaugurazione Festival Center e delle mostre</p>
<p>18.30 – 20.00 African Chillout e Spazio Bar Con Dj Sadia di Sunugal.</p>
<p>22.00 – 24.00 One African Night. Festa d’inaugurazione per celebrare l’anniversario dell’Unione Africana (1963-2013) in collaborazione con BonBoard e il Consolato Generale del Sudafrica a Milano</p>
<p>Domenica 5 Maggio</p>
<p>10.30 Milano in crescita: una città in divenire. MiRete, una realtà propositiva. A cura di Sunugal.</p>
<p>12.30 Brunch Senegalese Saperi e Sapori a cura di Sunugal. Per info e prenotazioni scrivere a festivalcenter@coeweb.org con  oggetto “Brunch 5 Maggio”.</p>
<p>14.00 &#8211; 17.00 In poche parole Africa. Laboratorio a cura della Cooperativa Sociale Zigoele.</p>
<p>15.00 – 16.30 Voci di donna per l’Africa. Letture di ElastI (Claudia De Lillo) per la campagna “Stand up for African mothers” a cura di AMREF.</p>
<p>Giulia</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.festivalcinemaafricano.org/pdf/programma_2013.pdf">http://www.festivalcinemaafricano.org/pdf/programma_2013.pdf</a></p>
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