Una scuola di cucina italiana
in Kenya per i ragazzi delle baraccopoli

 

In Kenya il settore turistico è in crescita e rappresenta una grande opportunità per i giovani in cerca di un’occupazione. La conoscenza della cucina italiana, poi, è un valore aggiunto per coloro che vogliono trovare lavoro in questo settore.

Non stiamo parlando solo della conoscenza e dell’esecuzione materiale di ricette della tradizione delle nostre regioni, ma anche della conoscenza dei nostri ingredienti e di come utilizzarli, del nostro modo di stilare un menu, impiattare e servire a tavola.

Tutte skill fondamentali per affrontare un tirocinio o un colloquio di lavoro in un hotel o un ristorante. 

E, purtroppo, per la maggior parte dei ragazzi keniani, avere delle competenze specifiche in campo turistico e alberghiero è l’unica chance per poter anche solo pensare di trovare un lavoro.

Con AIFA – Alice Italian Food Academy – che abbiamo creato insieme e con la guida del Carlo Porta di Milano – la più importante scuola alberghiera e di cucina italiana– accompagniamo i ragazzi in un percorso formativo dopo le professionali, per aumentare le chance di trovare un’occupazione. 

Il nostro percorso prevede una scuola di 4 anni nel campo del Food & Beverage presso un istituto professionale a Nairobi a noi collegato e poi un Master di 4 mesi di sola cucina italiana per imparare ben 200 ricette italiane: dai classici spaghetti, alle lasagne, ai dolci, ai gelati, ai nostri sopraffini secondi piatti.

Creare una scuola di cucina italiana a Nairobi ci è sembrata una necessità per i nostri ragazzi, ma ha rappresentato anche una grande sfida. Grazie a un duro lavoro e a un po’ di fortuna, la sfida è stata raccolta sia in Italia che in Kenya, dai nostri sponsor, dai collaboratori e dagli stessi studenti.
Lo scorso agosto è stata inaugurata la Pioneer Class che, a ottobre 2018, ha portato alla consegna dei diplomi per ben 25 nuovi cuochi, pronti a entrare nel mercato del lavoro. 

 

Il nostro impegno
è una risposta valida
e concreta ai problemi
dell’Africa

 

Nel continente africano più del 60% dei giovani in età da lavoro è disoccupata o opera tra le maglie del lavoro informale e sottopagato; 23 milioni di persone (ossia il 73% degli adulti) in Kenya sopravvivono con uno “stipendio” che va dai 50 centesimi ai 2 dollari al giorno a Nairobi e circa 3,5 milioni di persone vivono negli slum, insediamenti informali dove i servizi di base scarseggiano o, addirittura, non esistono. 


In questo contesto, la nostra Italian Food Academy si pone come una risposta concreta per aiutare questi ragazzi a formarsi come professionisti preparati che possono investire su sé stessi e sul loro futuro.

 

La sfida continua:
trovare un lavoro
a questi ragazzi
per creare loro un futuro

 

Il percorso dei ragazzi della Food Academy non si ferma una volta ottenuto il diploma: da tempo stiamo cercando hotel e ristoranti kenioti che possano dare loro una chance dopo la formazione nella scuola di cucina e, ad oggi, siamo riusciti a compilare un database ricco e accurato. La risposta di ristoratori e albergatori di Nairobi e sulla costa si sta rivelando molto positiva e comincia già a dare i primi ottimi risultati per i ragazzi appena diplomati della Pioneer Class: alcuni di loro, infatti, hanno già ottenuto uno stage o, addirittura, un lavoro in un ristorante o in un hotel internazionale.

Nel corso degli anni, abbiamo imparato a conoscere il contesto in cui i nostri bambini e ragazzi stavano crescendo e in cui avrebbero costruito il loro futuro e abbiamo cercato di aggiustare e ampliare i nostri progetti a seconda di ciò che vedevamo e dei cambiamenti in atto nel paese. Ci siamo, quindi, resi conto di come in Kenya, grazie all’influenza occidentale e allo status economico e sociale di turisti europei e americani, il cibo italiano sia diventato uno dei più conosciuti e preferiti. 

Come il numero dei turisti, anche la richiesta di piatti della tradizione italiana è aumentata nel corso degli anni, tanto che moltissimi alberghi e locali si sono specializzati nella preparazione di ricette proprie del “Belpaese”. 

Come conseguenza, anche la richiesta di chef e maître di sala specializzati è aumentata e, ad oggi, rappresenta una possibilità concreta per i ragazzi kenioti e per il loro futuro lavorativo nel paese. Una possibilità che permetterà loro di costruirsi un futuro dignitoso senza dover abbandonare il paese natale.

Dopo il diploma, quindi, ci impegniamo ad accompagnare i nostri futuri chef nella ricerca di una struttura turistica che possa dar loro un’opportunità.

 

Sponsor&Partner

 
 
 

Esportare la nostra creatività
è il modo migliore di essere italiani.

 

Gallery

 
 

Per richiedere maggiori informazioni

ALICE FOR CHILDREN by

TWINS INTERNATIONAL ONLUS

Mail: corporate@aliceforchildren.it
Tel: 0245491503
Fax: 0245491519
Via Vittoria Colonna, 51 – 20149 Milano

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