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A Nairobi son arrivate le prime piogge e puntualmente i primi disagi e purtroppo qualcosa di più. Sono nello slum della Mathere Valley nel locale adibito a sartoria delle nostre mamme sarte (ndr Uwezo Wema, piccola cooperativa sartoriale di donne fondata da Alice for Children per dar loro lavoro ed emancipazione), ho portato loro del tessuto, dobbiamo anche fare il punto sull’andamento del progetto ma e’ un giorno triste. Nella notte sette case o meglio baracche sono crollate trasportate dal fango e dalla forza delle prime piogge durante la notte. Quattro corpi sono stati ritrovati non si sa ancora quante persone siano rimaste la sotto. Il giorno prima avevano preso fuoco un paio di case. Non posso soffermarmi molto devo stringere i tempi del nostro colloquio, due grosse ruspe sono già arrivate insieme alla polizia. Dobbiamo lasciare lo slum per non rimanere bloccati per ore. In retromarcia cerchiamo di uscire senza non poche difficoltà , tante persone si stanno dirigendo sul luogo dell’accaduto. Appena vedo i primi Matatu i mezzi locali decido di prenderne uno devo andare in città per delle commissioni, con questi mezzi mi sento più libero e ottimizzo meglio i tempi. Così credo ed infatti il Nissan a cui mi sono affidato buca una ruota. Nessuno all’interno si lamenta nè tantomeno impreca, nasce pero’ un piccola discussione o piccoli commenti ai fatti tristi della notte. La mia scarsa padronanza della lingua locale mi fa capire ben poco, pero’ non riesco a restare passivo e chiedo se è la natura che è contro l’uomo o è l’uomo ad essere contro la natura? Sono tutti d’accordo che siamo noi esseri umani a ritenerci superiori alla natura da quando ci siamo separati, ci sentiamo separati e non facciamo altro che raccogliere problemi. Questa e’ la consapevolezza della gente che vive negli slums, sono coscienti che per forza di cose sono spesso costretti ad andare contro natura ma nello stesso tempo sono convinti che se avessero più opportunità quella sarebbe l’ultima cosa che vorrebbero fare. La ruota e’ stata sostituita il rumore del traffico spegne la conversazione, peccato. Mi chiedo solo ma se mettessimo gli stessi sforzi nella prevenzione come li mettiamo nelle emergenze non sarebbe più funzionale?

Piercarlo Romanò (referente Alice for Children by Twins International a Nairobi)

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