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Aprile è stato un brutto mese per l’Africa, dato che, mentre volgeva al termine, una serie di attentati ha flagellato la Nigeria, e non solo; il 26 aprile, un kamikaze e un dinamitardo hanno colpito la testata giornalistica Nigeriana “This Day” facendo esplodere due bombe all’interno delle sedi editoriali di Abuja e Kaduna: sei le persone morte. Gli attentati sono stati rivendicati dal gruppo islamista “Boko Haram” (significato: “l’educazione occidentale è sacrilega”) che, attraverso queste azioni mortifere, ha voluto punire la pubblicazione di un articolo del 2002, considerato blasfemo e già causa di rivolte, in cui venivano menzionati il profeta Maometto e un concorso di bellezza (“Miss Mondo”) tenutosi proprio a Kaduna.
Altri tre attentati sono stati operati il 29 aprile, precisamente a Kano, a Maiduguri, città del Gombe, uno stato federato del nord-est del paese, e a Joligo, nello stato di Taraba. Nel primo caso, dei motociclisti armati hanno fatto irruzione all’interno dell’Università di Bayero lanciando bombe su un gruppo di fedeli cattolici che assisteva a una messa celebrata in un teatro; gli attentatori hanno poi sparato su chi cercava di mettersi in salvo, uccidendo almeno venti persone e ferendone molte altre. A Maiduguri, durante una messa, alcuni terroristi hanno colpito a morte cinque persone. A Joligo una bomba esplosa contro un convoglio della polizia ha causato la morte di sette persone.
Dopo un periodo d’incertezza d’attribuzione, il Boko Haram ha rivendicato la propria responsabilità anche per i primi due attentati del 29 aprile: è facile dedurre come le vittime, in tutti i casi, siano state colpite proprio per via d’una condotta attribuibile a “l’educazione occidentale”. Nonostante ciò, gli obiettivi del gruppo terroristico restano ambigui. Infatti, a gennaio, il Boko Haram ha colpito quasi quotidianamente la città di Kano, residenza di  milioni di musulmani, facendo esplodere diverse bombe e uccidendo circa 185 persone.
Seppur il numero di attentati sia già impressionante, non è ancora tutto. In Kenya, a Nairobi, nella chiesa “Maison de Dieu du miracle”, l’esplosione di un ordigno ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre 17. Nessuno ha rivendicato l’attentato, eppure i sospetti sembrano ricadere sulla milizia somala Shabaab, legata ad Al Qaeda. Anche quest’ultimo attacco è stato operato il 29 aprile, una coincidenza inquietante.
Nel mese di marzo, la milizia Shabaab si era già resa protagonista di due ulteriori attentati, in Kenya, in cui avevano perso la vita 10 persone.
La guerra del Boko Haram va avanti dal 2009 e da allora ha causato, da sola, la morte di più di 1400 persone; ma la fine non sembra essere vicina.

A. Palma

Fonti:
1)http://www.economist.com/blogs/baobab/2012/04/violence-nigeria (The Economist)
2)http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_29/africa-domenica-sangue-attacchi-chiesa-universita-kenya-nigeria_674098a4-91dd-11e1-af61-83f104d3d381.shtml (Corriere della Sera)
3)http://www.cathnewsusa.com/2012/04/vatican-condemns-anti-christian-attacks-in-kenya-nigeria/ (Cathnews)
4)http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/29/africa-bombe-contro-cristiani-nigeria-kenya/212623/ (il Fatto Quotidiano)
5)http://www.repubblica.it/esteri/2012/04/26/news/tre_attentati_scuotono_il_paese_giornali_sotto_attacco_7_morti-33998516/ (la Repubblica)
6) http://www.repubblica.it/esteri/2012/04/29/news/kenya_morto_chiesa-34139679/ (la Repubblica)
7) http://www.thenewamerican.com/world-news/africa/item/11203-jihadists-attack-churches-in-nigeria-kenya (the New America)
8) http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-17926097 (BBC)

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