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Ahmed Abdi Godane è stato il leader della branca “internazionale” di al-Shaabab che co-fondò al tempo di Ayro, poi ucciso in un reid aereo statunitense del 2008, anno in cui venne inserito anche Godane dal The United States Treasury Department Office of Foreign Assets Control (OFAC) tra gli Specially Designated Global Terrorist (SDGT).

Godane è nato ad Hargeisa in Somalia nel 1977 e venne educato presso una madrasa fondata da ricchi sauditi in Pakistan. Raramente compare con messaggi video, sono molto più frequenti quelli audio. Nel Maggio 2012 una relazione dell’International Crisis Group lo descrive come un leader schivo e poco comunicativo che preferisce vivere appartato e lontano dalla “scena”.

La sua tribù di appartenenza è quella di Isaaq e sebbene abbia sempre rinunciato a difendere l’impostazione tribale della società somala a tutto vantaggio di un’integrale trasformazione islamica, tuttavia i benefici ottenuti attraverso la sua tribù sono stati numerosi, in termini sia economici che di influenza in Somalia.

Nel giugno del 2008 Godane fu messo a capo della branca “internazione” di al-Shaabab e nel suo primo discorso come leader si evince un forte attaccamento ad al-Qaida rinsaldato da elogi a Bin Laden e dall’invito a militanti del network terroristico ad attaccare postazioni statunitensi anche in Africa, nella regione in cui al-Shaabab è operativa. Nel giugno 2010 i primi risultati, con un attacco a Kampala, in Uganda, rivendicato da Godane, dove morirono 74 persone.

Godane non dialoga con gli Stati occidentali e con quelli che in Africa e nel mondo, a suo dire, si sono venduti all’apostasia. I militanti islamici devono circondare gli infedeli e il jihad deve annientarli.

Nel 2009 vennero istituite per al-Shaabab due branche e Godane guidò quella “internazionale”. In questa occasione lavorò per rimuovere il rivale Abu Mansur come portavoce unico dei due gruppi. La risposta dell’oppositore fu violenta fino ad arrivare acome testimoniano gli scontri  di Mogadishu. Ci furono anche violenti attriti con altri esponenti di al-Shaabab. Nel dicembre 2010 Godane venne rimosso come emiro di al-Shaabab e sostituito dal suo oppositore  Mukhtar Robow.

Non è verificata la notizia che a partire dall’Agosto 2011 sia stato messo a capo di al-Qaida nell’Africa Orientale, sostituendo il deceduto Fazul Abdullah Mohammed.

G.Themis

Fonti:

Critical Threats: http://www.criticalthreats.org/somalia/al-shabaab-leadership/ahmed-abdi-godane-mukhtar-abu-zubair-november-14-2011

Wikipedia: http://en.wikipedia.org/wiki/Moktar_Ali_Zubeyr[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:”1″,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”\"\"<\/a>Ahmed Abdi Godane \u00e8 stato il leader della branca \u201cinternazionale\u201d di al-Shaabab che co-fond\u00f2 al tempo di Ayro, poi ucciso in un reid aereo statunitense del 2008, anno in cui venne inserito anche Godane dal The United States Treasury Department Office of Foreign Assets Control (OFAC) tra gli Specially Designated Global Terrorist (SDGT).\r\n\r\nGodane \u00e8 nato ad Hargeisa in Somalia nel 1977 e venne educato presso una madrasa fondata da ricchi sauditi in Pakistan. Raramente compare con messaggi video, sono molto pi\u00f9 frequenti quelli audio. Nel Maggio 2012 una relazione dell\u2019International Crisis Group lo descrive come un leader schivo e poco comunicativo che preferisce vivere appartato e lontano dalla \u201cscena\u201d.\r\n\r\nLa sua trib\u00f9 di appartenenza \u00e8 quella di Isaaq e sebbene abbia sempre rinunciato a difendere l\u2019impostazione tribale della societ\u00e0 somala a tutto vantaggio di un\u2019integrale trasformazione islamica, tuttavia i benefici ottenuti attraverso la sua trib\u00f9 sono stati numerosi, in termini sia economici che di influenza in Somalia.\r\n\r\nNel giugno del 2008 Godane fu messo a capo della branca \u201cinternazione\u201d di al-Shaabab e nel suo primo discorso come leader si evince un forte attaccamento ad al-Qaida rinsaldato da elogi a Bin Laden e dall\u2019invito a militanti del network terroristico ad attaccare postazioni statunitensi anche in Africa, nella regione in cui al-Shaabab \u00e8 operativa. Nel giugno 2010 i primi risultati, con un attacco a Kampala, in Uganda, rivendicato da Godane, dove morirono 74 persone.\r\n\r\nGodane non dialoga con gli Stati occidentali e con quelli che in Africa e nel mondo, a suo dire, si sono venduti all\u2019apostasia. I militanti islamici devono circondare gli infedeli e il jihad deve annientarli.\r\n\r\nNel 2009 vennero istituite per al-Shaabab due branche e Godane guid\u00f2 quella \u201cinternazionale\u201d. In questa occasione lavor\u00f2 per rimuovere il rivale Abu Mansur come portavoce unico dei due gruppi. La risposta dell\u2019oppositore fu violenta fino ad arrivare acome testimoniano gli scontri\u00a0 di Mogadishu. Ci furono anche violenti attriti con altri esponenti di al-Shaabab. Nel dicembre 2010 Godane venne rimosso come emiro di al-Shaabab e sostituito dal suo oppositore \u00a0Mukhtar Robow.\r\n\r\nNon \u00e8 verificata la notizia che a partire dall\u2019Agosto 2011 sia stato messo a capo di al-Qaida nell\u2019Africa Orientale, sostituendo il deceduto Fazul Abdullah Mohammed.\r\n\r\nG.Themis\r\n\r\nFonti:\r\n\r\nCritical Threats: http:\/\/www.criticalthreats.org\/somalia\/al-shabaab-leadership\/ahmed-abdi-godane-mukhtar-abu-zubair-november-14-2011<\/a>\r\n\r\nWikipedia: http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moktar_Ali_Zubeyr<\/a>“}]}[/content-builder]

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