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1,9 milioni di kenyoti tra i 5 e i 17 anni sono lavoratori ed il 12, 7% dei quali non è mai andato a scuola.

Così fonti ILO descrivono la situazione di molti bambini e ragazzi in Kenya. Bassa affluenza nelle scuole, alta nei campi e fattorie. È evidente che l’istruzione è un’emergenza ed il lavoro non una risorsa ma una piaga. Il rapporto scuola lavoro semplicemente non esiste. Si ha l’impressione che questa sia soprattutto un’emergenza culturale, occorre far capire alla popolazione che non è giusto che un bambino lavori, che questo porta male al singolo ed alla società e che invece porta bene che egli vada a scuola. Come si è ricordato molto spesso ,il Paese  non ha raggiunto pienamente quell’indipendenza culturale che, forse, mai nessuno si è posto come fine. Esso rimane ancora schiavo di retaggi primitivi, coloniali.

Negli scorsi giorni il governo guidato da Kibaki ha cercato di porre delle modifiche all’Education Act 211 del 1970 e modificato nel 1980, scrivendo di fatto un nuovo regolamento che è va sotto il nome di Education Bill. Le novità più rilevanti sono sulle pene comminate a quei genitori che preferiscono per i propri figli il lavoro alla scuola. Essi saranno passibili di carcere (per un massimo di un anno), di un’ammenda di massimo 100,000 scellini o di entrambi.  Contemporaneamente è stato approvato un framework sulla formazione al lavoro (Policy Framework for Education and Training).

Di là dalle pene il provvedimento dimostra che nel Paese si è posto il problema di come arginare la piaga del lavoro minorile e si è legato, giustamente, il problema a quello educativo. Occorre però fare un passo avanti importante, porre il problema culturale. Esso è di fondamentale importanza per dare vero valore ad un impegno legislativo di tale portata.

Immaginiamo che io riesca a fare una legge perfetta, capace di risolvere tutti i problemi della comunità in cui vivo e poi realizzo che questa non è avvertita essenziale dalle persone che vivono con me. Questa sarà destinata miseramente a rimanere lettera morta.

Sperare che in Kenya non sia così è legittimo, ma forse non realistico.

Themis

Fonti:

Daily Nation:

http://www.nation.co.ke/News/Take+your+children+to+school++or+go+to+jail+/-/1056/1481254/-/j9c51i/-/index.html;

ACCRI:

http://www.accri.it/wp-content/uploads/2012/03/ILO-scheda_africa.pdf.

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