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Solo oggi, dopo mezzo secolo dalla fine della rivolta dei Mau Mau, l’Alta Corte di Londra ha riconosciuto la responsabilità britannica nei casi di tortura durante la repressione autorizzando risarcimenti per i discendenti delle vittime.

La storia processuale, così come riportata dal Daily Nation, è abbastanza complessa e parte con un’altra sconfitta dei Mau Mau, dopo quella subita sul campo. Il giudice McCombe, del tribunale britannico in Kenya, nel 2011 sanciva che non c’erano le condizioni per poter esprimere un giudizio imparziale sulla materia (violenze e torture)e le prove da ambo le parti (sc. Governo Britannico e Governo del Kenya) rimanevano poco chiare per un verdetto incontrovertibile. Quindi non si poteva procedere né per una parte né per l’altra. A questo punto il Governo del Kenya decise di ricorrere ma ancora lo stesso tribunale nell’Aprile 2011 vietava la vittoria, dichiarando il governo britannico non responsabile degli abusi. Ancora un ricorso ed il contenzioso arriva a Londra dove l’Alta Corte, smentendo la decisione dell’Aprile 2011, riconosce la responsabilità del governo coloniale sulle torture ed autorizza il risarcimento per le vittime ed i loro discendenti.

La decisione dell’Alta Corte inglese è di grande importanza perché riconosce chiaramente la responsabilità del governo coloniale nei fatti di violenza accaduti nei territori amministrati ed offre un precedente a quanti, tra le ex colonie, vorranno far valere così “diritti pregressi”.

Questo verdetto potrebbe essere, nel futuro, occasione di riappacificazione con la storia ma nel breve termine concorrerà a rendere tesa quell’infinita decolonizzazione in corso già da troppo tempo.

Themis

Fonti:

Daily Nation:

http://www.nation.co.ke/News/Mau+mau+veterans+win+torture+case+against+Britain/-/1056/1525622/-/gborga/-/index.html

Wikipedia:

http://en.wikipedia.org/wiki/Mau_Mau_Uprising

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