News e Comunicazioni

Periodicamente sale agli onori degli altari giornalistici il noto detto cavouriano “libera chiesa in libero stato”, molto sentito soprattutto quando si parla di “principi non negoziabili” quali l’educazione.  L’educazione, si dice, deve essere libera e pertanto emancipata da ogni affiliazione religiosa, perché, si continua, la famiglia deve essere libera di scegliere di educare i propri figli in un ambiente imparziale.  In altri termini, per fare scelte libere occorre ridimensionare, o, forse, cosa auspicabile per i nipotini di Cavour, eliminare ogni influenza religiosa. Uno Stato emancipato può garantire, così, la libertà di scegliere, o, se si vuole, di non scegliere istituti retti da religiosi. Di là dalla bontà delle affermazioni testé riportate, rimane un problema piuttosto grande, quale libertà priva i cittadini di scegliere o di effettuare scelte consapevoli? Se qualcuno ha già deciso per me, come posso essere libero di scegliere?  Molti Paesi si stanno confrontando con questo problema, e tra questi, in ordine di tempo,  il Kenya, dove la chiesa locale è impegnata in una crociata contro il recente Educational Bill che nega a gruppi religiosi di sponsorizzare o dirigere scuole in tutto il Paese.

La battaglia di libertà è piuttosto spinosa se consideriamo due aspetti di una certa importanza: da una parte il contributo storico che la Chiesa Cattolica ha svolto nel Paese nella diffusione dell’istruzione e dall’altra il lavoro meticoloso compiuto da alcune organizzazioni islamiche che attraverso il controllo delle scuole seminano i germi della discordia in un Paese sensibile alle violenze di parte.

Si presenta l’atavico problema della zizzania e del grano. Occorre estirpare la zizzania con il rischio di estirpare anche il grano? Assunto che in parecchie scuole islamiche si semina rancore fazioso, è opportuno estirpare con quelle anche tutte le scuole che portano avanti programmi meritori per il Paese? E lo Stato si può fare portavoce di un provvedimento di questa natura? O forse, sarebbe più opportuno responsabilizzare la popolazione a scelte consapevoli e perseguire i seminatori d’odio come gente che si oppone alla legge?

Il Kenya sta affrontando un esame impegnativo, dovremmo sostenerlo perché lo possa superare con successo.

Themis

Fonti:

Daily Nation: http://www.nation.co.ke/News/politics/Catholic+church+urges+MPs+to+reject+Education+Bill/-/1064/1522052/-/6ewir2z/-/index.html

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