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Quest’anno in occasione della Design Week, la Rinascente di Milano ospita l’evento Afrofuture 2013, una quattro giorni di dibattiti, performance e workshop con artisti, musicisti, designers, opinionisti venuti da Accra, Dakar, Cape Town e Nairobi per presentare un volto nuovo del continente. Dai FabLabs del Sudafrica alla Silicon Savannah in Kenya, l’intento è quindi indirizzare l’attenzione del pubblico non più solo su povertà, guerre e malnutrizioni, ma anche su creatività, innovazione e tecnologia cercando di stimolare un ambizioso discorso internazionale sul design.Afrofuture è un evento organizzato da personalità di spicco dal mondo dell’arte e della creatività. La prima è la curatrice Beatrice Galilee, la quale commenta: “mentre il mondo del design allarga i suoi confini oltre l’estetica per includere networks, strategie e tattiche inaspettate, l’Africa diventa un’incalzante voce critica nella conversazione globale. Afrofuture ci farà immaginare l’Unione Africana come la più potente area economica del mondo; ci farà sperimentare viaggi spaziali fai‐da‐te, scimmie biomorfe Kwazulu militarizzate, una TV di stato Chino‐Africana, strumentazioni futuristiche e una contemporanea pulp fiction”.La seconda curatrice è la scrittrice africana Nana Ocran, la quale a sua volta afferma che “Afrofuture getta una luce moderna e pan‐africana su ciò che è, può e potrebbe accadere nel design dentro e fuori i confini dell’Africa, stimolando una narrativa ampia e profonda e sperimentando contaminazioni tra innovatori globali. E’ una piattaforma dinamica pensata per dare impulso al discorso sul design africano e riflettere su un futuro molto vicino dove designers rivoluzionari emergeranno dall’underground più radicale conquistando un ambito globale.”Ad esempio, se in questi giorni passeggiate lungo i marciapiedi del flagship store de laRinascente, potrete notare che le vetrine sono diventate dei portali multimediali del racconto con sei storie curate dagli scrittori di genere pulp africano della fanzine Jungle Jim, permettendovi quindi di fare un tuffo  in una delle importanti tradizioni del continente, ovvero la narrazione di storie.
In programma stasera (11 Aprile) c’è l’appuntamento con il workshop di Maker Faire Africa. In questa occasione il visual artist Cutrus Nganga e il tecnologo David Olaniyan lavoreranno con la tecnologia Arduino per creare una nuova versione digitale degli iconici occhiali c-stunner di Nganga che brillano, si illuminano e vibrano. Il programma della giornata conclusiva di venerdì inizia alle 11 con The secure transport of Light, dove protrete scoprire le meraviglie del photophone. Dalle 13 alle 15 ci sarà Improbable Africa, dove la designer-artista Alexandra Daisy Ginsberg e la futurista Cher Potter cercheranno di rispondere alla domanda “Possiamo cambiare il futuro immaginado l’impossibile?”. Dalle 16 alle 17 ci sarà un’avvincente presentazione del Go West Project sui rapporto Africa-Cina. L’evento conclusivo della manifestazione sarà Project Heracles Bridge Building Live dalle 18 alle 19, un’interessante collaborazione tra artisti africani e del mondo che ci invitano a partecipare al tentativo di costruire un ponte tra Africa e Europa.

Giulia

Fonti:

http://life.wired.it/news/designarchitettura/2013/04/10/alla-rinascente-l-africa-del-futuro.html?utm_source=wired&utm_medium=NL

http://www.afrofuture.it/afrofuture/home

http://www.socialdesignmagazine.com/site/design/la-rinascente-afrofuture-al-salone-del-mobile-2013.html

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