News e Comunicazioni

Nel Novembre del 2009, nasce Mapkibera con lo scopo di mettere in pratica un progetto di crowdmapping negli slums di Mathare e di Kibera (Nairobi) servendosi della piattaforma Voice of Kibera  e di OpenstreetMap  un progetto open source che punta a creare e fornire dati cartografici, mappe di strade e geo-localizzazioni libere e gratuite per chiunque ne abbia bisogno, in modo tale anche da prevenire possibili violenze in occasione delle elezioni dello scorso marzo.

Fu così che diverse personalità provenienti dalla scena tecnologica della capitale cominciarono ad interessarsi al progetto e aiutarono i giovani ragazzi a creare un solido gruppo di lavoro, insegnando loro l’uso delle mappe digitali.

Nell’Aprile del 2010, Map Kibera fondò due gruppi locali di produzione di informazione e di news reporting, raccontando storie locali, producendo materiale audiovisivo su Youtube e condividendo con la community progetti e lavori destinati alla creazione di uno spazio urbano condiviso, da parte degli abitanti stessi. I reporter, in movimento nelle zone strategiche delle baraccopoli, contribuiscono al progetto con il loro report inviando semplicemente un messaggio dal proprio cellulare, una mail o un tweet, in base alla categoria dell’evento a cui stanno assistendo in quel momento.

È dunque, un lavoro di citizen reporting che coinvolge direttamente la popolazione nell’attività di raccolta dati e che, come afferma Kepha Ngito, il presidente di MapKibera, “ha l’intento di creare consapevolezza e responsabilizzazione nelle persone, per fomentare la partecipazione democratica ed evitare quello che è successo cinque anni fa“. Ed è proprio grazie a questa missione di sensibilizzazione a uno sviluppo urbano sostenibile che MapKibera lo scorso aprile ha partecipato anche al  24th UN HABITAT Governing Council.

Fonti: Repubblica.it , MapKibera , Voice of Kibera , OpenStreetMap

Giulia

[content-builder]{“id”:1,”version”:”1.0.4″,”nextId”:3,”block”:”root”,”layout”:”12″,”childs”:[{“id”:”2″,”block”:”rte”,”content”:”

Nel Novembre del 2009, nasce Mapkibera<\/a> con lo scopo di mettere in pratica un progetto di crowdmapping<\/b> negli slums di Mathare e di Kibera (Nairobi<\/b>) servendosi della piattaforma Voice of Kibera<\/a>  e di OpenstreetMap<\/a>  un progetto open source che punta a creare e fornire dati cartografici, mappe di strade e geo-localizzazioni libere e gratuite per chiunque ne abbia bisogno, in modo tale anche da prevenire possibili violenze in occasione delle elezioni dello scorso marzo.<\/p>

Fu cos\u00ec che diverse personalit\u00e0 provenienti dalla scena tecnologica della capitale cominciarono ad interessarsi al progetto e aiutarono i giovani ragazzi a creare un solido gruppo di lavoro, insegnando loro l’uso delle mappe digitali.<\/p>

Nell’Aprile del 2010, Map Kibera fond\u00f2 due gruppi locali di produzione di informazione e di news reporting, raccontando storie locali, producendo materiale audiovisivo su Youtube e condividendo con la community progetti e lavori destinati alla creazione di uno spazio urbano condiviso, da parte degli abitanti stessi. I reporter, in movimento nelle zone strategiche delle baraccopoli, contribuiscono al progetto con il loro report inviando semplicemente un messaggio dal proprio cellulare, una mail o un tweet, in base alla categoria dell’evento a cui stanno assistendo in quel momento.<\/p>

\u00c8 dunque, un lavoro di citizen reporting<\/b> che coinvolge direttamente la popolazione nell’attivit\u00e0 di raccolta dati e che, come afferma Kepha Ngito, il presidente di MapKibera, \”ha l’intento di creare consapevolezza e responsabilizzazione nelle persone, per fomentare la partecipazione democratica ed evitare quello che \u00e8 successo cinque anni fa<\/i>\”. Ed \u00e8 proprio grazie a questa missione di sensibilizzazione a uno sviluppo urbano sostenibile<\/b> che MapKibera lo scorso aprile ha partecipato anche al  24th UN HABITAT Governing Council.<\/p>

Fonti: Repubblica.it<\/a> , MapKibera<\/a> , Voice of Kibera<\/a> , OpenStreetMap<\/a><\/p>

Giulia<\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

Potrebbe anche interessarti

2 luglio 2020

Volontariato a Distanza

Fin dall’inizio della nostra esperienza di cooperazione e sviluppo in Kenya, abbiamo promosso un programma di volontariato internazionale per tutti coloro che vogliono dare una mano e fare un’esperienza davvero … Continua

25 giugno 2020

Diari dei volontari, Diari di viaggio

Gianluca e la sua esperienza come volontario

Ci sarebbe piaciuto rivederlo di persona, ma è stato comunque piacevole parlare via Skype con Gianluca, un ragazzo toscano di 40 anni partito con noi la scorsa estate per Nairobi. … Continua

16 giugno 2020

16 giugno 1976: gli Scontri di Soweto

Nel 1975, il Sud Africa stava vivendo gli anni della segregazione razziale, meglio nota come Apartheid. Nelson Mandela era in carcere da quasi dieci anni e da tempo ogni tentativo … Continua

× Come possiamo aiutarti?