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Videoregistratori, fax e batterie dei telefoni cellulari, ma anche frigoriferi e televisori: sono i nostri rifiuti elettronici, i cosiddetti ‘e-waste’, le cui discariche alla periferia di Nairobi e Accra hanno raggiunto dimensioni di aree urbane e che l’Africa non vuole più. Lo hanno ribadito i firmatari della Convenzione di Bamako, riunitisi a fine giugno nella capitale del Mali per dire che il continente non vuole più essere la ‘pattumiera’ di sostanze tossiche e scarti elettronici provenienti per lo più da Europa e Nord America.

Secondo le stime, se lo smercio dei prodotti tecnologici nel mondo proseguirà ai ritmi attuali, la spazzatura elettronica passerà dalle 6 milioni di tonnellate attuali a 15 milioni entro il 2025. Un ammasso di immondizia in grado di raggiungere l’altezza di un edificio di 26 piani. In buona parte, questi rifiuti finiscono sul continente nero, come denunciato dal rapporto UNEP. Inoltre, in molti casi componenti e apparecchiature guaste o obsolete per i mercati occidentali, arrivano nei porti di Nigeria o Kenya sotto forma di donazioni. Peccato che, una volta consegnato, il materiale in questione si riveli al 70% inutilizzabile o, peggio, nocivo per la salute.

Tramite la dichiarazione siglata a Bamako i paesi africani si impegnano a integrare la legislazione esistente allo scopo di prevenire il traffico illegale di rifiuti pericolosi; di creare e adottare leggi che rendano i produttori di componenti e apparecchiature elettroniche legalmente responsabili del ritiro delle attrezzature; di prevenire l’importazione nel continente di attrezzature elettroniche usate o non funzionanti. Per cercare di arginare il fenomeno, l’Unione Europea ha varato lo scorso anno una nuova Direttiva Weee (Waste Electrical and Electronic Equipment) secondo cui ciascun paese membro dovrà impegnarsi a riciclare 45 tonnellate di ‘e-waste’ per ogni 100 tonnellate di prodotti elettronici venduti entro il 2016. Una percentuale che aumenterà fino all’85% entro il 2019.

Fonte: La Stampa

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Fonte: La Stampa<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}[/content-builder]

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