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Il tema della 33esima edizione del Festival del Cinema Africano di Verona, conclusosi il 24 novembre 2013, è kALEIDOsCOPE. Guardare l’Africa attraverso il ‘caleidoscopio’ del suo cinema diventa un nuovo approccio per conoscere meglio questo continente, immagini e immaginari diversi che rimandano ad uno sguardo nuovo sul mondo e sull’umanità.

La sensazione che si vive immergendosi nel cinema in Africa, è quella di un territorio sempre più dilatato nello spazio e nel tempo, che vive la frammentarietà e la fragilità di un presente che arranca nel trovare la strada di un’evoluzione articolata e positiva dalle proprie radici e che leghi passato e presente in una prospettiva nuova per il futuro. In questo contesto il ruolo del cinema rilancia sfide nuove e, riflettendo la propria immagine nello specchio dello schermo cinematografico crea un gioco di luci ed ombre, di storie che tessono sogno e realtà, di sguardi introspettivi ed estroversi… di un caleidoscopio appunto.

Di seguito la lista dei vincitori nelle principali sezioni:

Miglior lungometraggio: Les Enfants de Troumaron (Harrikrisna & Sharvan Aneden)

Miglior cortometraggio: Quand Ils dorment (Maryam Touzani)

Miglior documentario: Espoir Voyage (Michel K. Gonzo)

La sezione Premio studenti 2013 è stata vinta da Little One (Darrell Roodt), storia di una bambina di 6 anni che subisce violenze e viene abbandonata a morire in un campo nelle vicinanze di Johannesburg, viene però trovata e portata all’ospedale da una donna con la quale diventa poi amica.

Fonte; MuseoAfricano

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Di seguito la lista dei vincitori nelle principali sezion<\/b>i:<\/p>

Miglior lungometraggio<\/b>: Les Enfants de Troumaron (Harrikrisna & Sharvan Aneden)<\/p>

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Fonte; MuseoAfricano<\/a><\/p>\n”,”class”:””}]}]}[/content-builder]

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